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VENERDI, 18 Maggio 2012
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Bidoni tossici, caduti anche per evitare collisione. Navigazione vietata durante gli esami sui pesci: coordinate. Mappa PDF Stampa
Mercoledì 22 Febbraio 2012 18:24

 

IL LUOGO DEL RITROVAMENTO - MAPPA

La Grimaldi sarebbe incaricata di fare le analisi e occuparsi delle operazioni di recupero. E c'è chi grida al conflitto di interessi

 

 Il battello oceanografico Minerva che ha scandagliato i fondali al largo del Calambrone
Il battello oceanografico Minerva che ha scandagliato i fondali al largo del Calambrone
Livorno -Al via da oggi, per iniziativa della Regione Toscana, i prelievi in mare di pesci nella zona di mare a Livorno dove sono stati ritrovati i fusti contenenti materiali tossici dispersi dal cargo Venezia. I campioni saranno analizzati dall'Arpat, l'agenzia regionale per l'ambiente e dall'Istituto zooprofilattico che invieranno gli esiti all' Istituto superiore di sanita'. ''In ballo c'e' la sicurezza dei cittadini che vogliamo e dobbiamo garantire'', ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

BIDONI CADUTI PER EVITARE UNA COLLISIONE?
Ci sarebbe anche il rischio di collisione con un'altra nave tra le cause che hanno portato alla caduta in mare dei fusti tossici al largo di Livorno dal cargo 'Venezia'. Lo dicono i primi risultati dell'inchiesta condotta dalla Procura di Livorno. Dal tentativo di evitare di finire contro un'altra nave sarebbe derivata la brusca accostata della nave della Grimaldi, nel corso della quale i semirimorchi e i bidoni si sono riversati in acqua. Stando ai primi accertamenti l'altra nave non avrebbe comunque responsabilita', poiche' poteva stare nella posizione in cui si trovava e aveva la precedenza. Secondo la magistratura in ogni caso a causare l'incidente sarebbe stata la somma di due cause: il rischio collisione insieme alla burrasca che quel 17 dicembre si e' abbattuta sulla costa toscana, con venti a circa 130 orari.

STOP A NAVIGAZIONE E PESCA
Per questa ragione, la Capitaneria, a partire dalle 8 del 23 febbraio e "fino al nuovo assivo vieta la navigazione, la pesca e ogni ulteriore attivtà subacquea e di superficie, ad esclusione dei mezzi di polizia, alle unità militari impegnate nelle operazioni, nonché a unità impegnate ad attività di campionamento e analisi, a una distanza inferiore a 3 miglia dalle coordinate Latitudine 43° 33' 53'' N e Longitudine 009° 46' 16'' E". Per chi trasgredisce potrà incorrere in una sanzione.
Regione e Comune hanno poi insistito nei confronti della Capitaneria di Porto affinche' venga presentato entro questa settimana, da parte della Grimaldi, un piano per il recupero dei 55 fusti ritrovati adeguato alle difficolta' dell'operazione e comunque tale da garantire un esito positivo.

IL SENATORE FILIPPI (PD) PRESENTA TRE INTERROGAZIONI
Il sen. Marco Filippi, capogruppo del PD in Commissione Trasporti del Senato, ha presentato tre diverse interrogazioni ai Ministri dell'Ambiente, dei Trasporti e della Salute sulla vicenda del cargo Venezia, che 3 mesi fa ha disperso al largo dell'isola di Gorgona quasi 200 fusti tossici.
A tutti i Ministeri viene richiesto di sapere se, nelle diverse competenze, sono state avviate procedure per risalire alle responsabilitĂ  e a che punto siano le attivitĂ  per il recupero dei bidoni.
Per quanto riguarda i diversi Ministeri il senatore Filippi chiede di intervenire sia per sanare i problemi aperti dalla dispersione del carico sia per diminuire il rischio che eventi simili si ripetano in futuro.
Al Ministero della Salute richiede quali rischi ci siano sia per la balneazione che per il consumo del pesce pescato nella zona e se siano stati avviati specifiche verifiche.
Al Ministero dell'Ambiente quali iniziative intenda assumere per avviare il monitoraggio dell'area, per valutare gli elementi di rischio, programmare i necessari interventi di bonifica e risanamento della zona interessata e determinare l'impatto di questo ennesimo inquinamento marino, in modo da impedire che esso abbia gravi ripercussioni sull'area marina protetta, sulle coste della Toscana continentale e sulla fauna marina che il Parco nazionale dell'arcipelago toscano e il Santuario Pelagos dovrebbero proteggere.
Al Ministero dei trasporti, infine, si richiede di verificare e rivedere le rotte per le navi che trasportano materiali tossici e nocivi: in modo da rispettare maggiormente le linee di costa e le realtĂ  soggette a vincolo; di impegnarsi a definire con la massima urgenza piani di monitoraggio e misure restrittive per mitigare e, laddove possibile, eliminare le cause principali di degrado da inquinamento; se le garanzie offerte dalla compagnia Grimaldi Lines siano adeguate per sostenere i costi ipotizzabili e quindi se la compagnia abbia le risorse necessarie per recuperare i fusti tossici viste anche le possibili difficoltĂ  tecniche causate dalle grandi profonditĂ .

BONELLI (VERDI): RISCHIO ALTISSIMO
"Sull'incidente dell'Eurocargo Venezia che ha perso 198 fusti contenenti sostanze tossiche si e' perso troppo tempo: adesso il rischio di contaminazione e' altissimo''. Lo afferma in una nota il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. ''Ora, com'e' possibile vedere dal sito dell'Arpat Toscana la contaminazione di un tratto di mare di straordinario pregio naturalistico e' in atto dato che i fusti stanno disperdendo il loro contenuto in mare'', ha aggiunto Bonelli. ''I fusti di un catalizzatore al cobalto-nichel estremamente inquinante persi nei pressi dell'isola di Gorgona rappresentano una bomba ecologica che sta esplodendo (se non e' gia' esplosa) in una delle aree marine di maggior pregio del nostro Paese, in pieno santuario dei Cetacei - ha concluso Bonelli -. Perche' non sono state assunte misure d'urgenza per rimuovere immediatamente i fusti visto che il ministero dell'ambiente e' a conoscenza dell'incidente dell'Eurocargo Venezia dal 17 dicembre? E soprattutto che fine hanno fatto i tanto sbandierati provvedimenti sulle 'rotte sicure' per evitare episodi simili accadano di nuovo?'', si e' chiesto l'esponente dei Verdi.

60 I BIDONI TROVATI AL MOMENTO
Sono 60 i bidoni individuati, alcuni aperti, altri deformati ed altri integri. Ne mancano ancora 50. E' emerso dalla riunione al ministero dell'ambiente che ha fatto il punto sulla vicenda dei fusti tossici caduti in mare da un cargo della Grimaldi a circa 23 miglia da Livorno, a nord dell'isola di Gorgona. Oltre ai bidoni, che contengono catalizzatori di nichel e molibdeno, sono stati individuati anche i due semirimorchi dove il materiale era sistemato durante il viaggio del 17 dicembre della Eurocargo Venezia.
Secondo l'Arpat ''sono visibili limitate quantitĂ  di materiale sfuso sul fondo''.
La Castalia, la ditta incaricata dalla Grimaldi, si occuperà di mettere delle tappole per catturare alcuni esemplari di pesci. Dalle analisi si potrà vedere se la fauna risulta così contaminata. In tal caso l'ipotesi di uno stop alla pesca è più di una possibilità.
Secondo gli ultimi numeri dati dalla Capitaneria sarebbero caduti 112 fusti. Per questo le ricerche si allargheranno a un tratto di mare a nord est di dove si trovano i semirimorchi.


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© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Commenti

 
+6 # samuel 2012-02-22 20:31
ma il comune s'accorge solo ora che ha fatto da spettatore?
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+5 # popi 2012-02-22 23:37
aspettate dell'altro aspettate!!! che mondaccio!!!! :eek:
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+3 # max 2012-02-23 00:57
I bidoni tossici rovesciati, l'Ikea che ci snobba e va a Pisa, le ferrovie che promettono di togliere i passaggi a livello ed invece prendono per i fondelli un'intera cittĂ  ed il Comune? Sempre e solo spettatore!!!
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+6 # simo 2012-02-23 01:29
...e si doveva aspetta che "qualche" bidone si dovesse apri', per inizia l'intervento di recupero!! Un pensavate mia che ci fosse l'acqua santa dentro a quei bidoni!! Son passati quasi 3 mesi...ora diteci qual è il motivo di tale ritardo!!! siamo quì che s'aspetta!!
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+7 # Sara 2012-02-23 10:34
La cosa folle è che ci sia ancora qualcuno che chiede di non fare allarmismo! ma dobbiamo aspettare i pesci a tre occhi?!
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+5 # boia per davvero 2012-02-23 12:45
du mesi, boia, aspetta dell'altro, che vergogna MONDIALE!! Qui c'è del losco, ma losco losco, e ora cosa si fa? si da' l'incarico alla Grimaldi (alla Grimaldi, ragazzi!!), che presa di giro...
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+1 # dan 2012-02-23 18:07
la Grimaldi è responsabile del danno, non si può dare la colpa ad una virata improvvisa, il carico deve essere adeguatamente fissato in previsione di burrasche e manovre improvvise,mi meraviglio che la solerte capitaneria e con essa comune ,asl, arpat non siano intervenuti per richiamare alla sua responsabilità la grimaldi.......
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0 # VERGOGNA 2012-02-24 11:21
ATTENZIONE: I bidoni erano 192 come dice anche il Filippi(quasi 200), ma su molti articoli di giornale,compre so questo, improvvisamente diventano 112. Si dice che 60 sono stati individuati e ne mancano "solo" 50. Capace fra poino ci verranno a dire che in tutto ne hanno trovati 110 ne mancano solo due e l'inquinamento e minimo, portate tranquilli i bimbi ar mare a fa i gargarismi e la sera cenette di pesce fresco nostrano; mentre in mare ci sono altri 80 bidoni contenenti troiai tossici. Okkio bimbi a Livorno c'hanno levato il lavoro le 'ase , ora se ni si leva anco 'r mare cosa si va a fa'!!!!
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