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Lunedì 17 Ottobre 2011 10:30 |
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LE FOTO DELLA FESTA DEL CANE - GUARDA
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LIVORNO -Si è conclusa la seconda Festa del Cane, iniziativa promossa dal Comune di Livorno in collaborazione con le associazioni animaliste. L'evento ha così voluto sensibilizzare tutta la cittadinanza verso le capacità degli amici a quattro zampe. , i quali vengono sempre più frequentemente impiegati nella Pet Therapy. "La Pet Teraphy – afferma la veterinaria comportamentalista Silvia Macelloni – non è soltanto un bellissimo rapporto umano e naturale che si viene a creare tra l'animale e la persona in terapia ma è una vera esecuzione di protocolli e metodi specifici mirati a raggiungere un determinato obiettivo. L'animale – prosegue Macelloni - è difatti in grado di costituire un rapporto comunicativo speciale con l'individuo tanto da poter divenire il mediatore tra la persona stessa e il terapeuta inteso come insegnante, fisioterapista, psicologo o quant'altro".
Per questo gli amici a quattro zampe vengono spesso usati in ambito fisioterapeutico per far riacquisire alla persona in cura i movimenti fini della mano. "Esattamente – conclude la veterinaria – il cane permette all'uomo di compiere dei movimenti che non hanno solo il fine di rimpossessarsi delle capacità motorie ma anche di accudire l'amico animale. Avere un cane da spazzolare o da tenere al guinzaglio crea una relazione che riabilita". Tra l'altro sabato, attraverso un convegno organizzato a villa Letizia, ci sarà l'occasione per parlare di temi quali i principi e le modalità di applicazione della Pet Therapy e la Zooantropologia didattica, mentre domenica, alla rotonda d'Ardenza, si terranno delle dimostrazioni canine ispirate a Lampo, il cane ferroviere.
Anche il Vice sindaco Luca Bogi ha voluto sottolineare l'importanza e lo scopo della manifestazione."Il Comune – sostiene Luca Bogi – intende, con la seconda festa del cane, dare coscienza sia a chi possiede un animale domestico sia a chi ne è sprovvisto perché la conoscenza dei cani è essenziale per educarli e rispettarli". Un amore, quello tra cane e padrone, che con gli anni è cresciuto esponenzialmente e senza riserve come ci conferma Diego Corradino, titolare del canile Rifugio Valdiflora, finanziato dal comune di Livorno. "Ad oggi – spiega Corradino – nel comune di Livorno ci sono oltre 11mila cani, segno che questi animali sono radicalizzati nel tessuto sociale della città ". Un segno, questo, che testimonia sicuramente un maggior amore da parte dell'uomo verso un animale eccezionale.
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