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Home -> La posta dei lettori -> La Posta dei Lettori -> Tutte le istituzioni facciano di più per far ripartire l'economia del nostro Belpaese
Tutte le istituzioni facciano di più per far ripartire l'economia del nostro Belpaese Stampa
Mercoledì 22 Febbraio 2012 11:49
E' ora che tutte le forze sociali, politiche, istituzioni ad ogni livello, facciano di più e meglio, per far ripartire l'economia del nostro Belpaese. Alcune idee.
Sblocco e rilancio dei lavori pubblici, infrastrutture grandi e piccole, strade, linee ferroviarie, nuove opere di utilità per il Paese. Investire sul riassetto idrogeologico per mettere in sicurezza il nostro territorio da frane, alluvioni e, non ultimo, per la salvaguardia dell'ambiente. Le banche dovrebbero dare una grossa mano e fare una buona parte per aiutare le aziende medio-piccole in crisi che investono per creare nuovi posti di lavoro e non pensare solo ai profitti. Aiutare le aziende attraverso sconti fiscali per chi investe nella propria azienda, per creare nuovi posti di lavoro. Poi, aggiungo, basta al precariato. Liberalizzazione degli "intoccabili" ordini professionali ed anche per altre categorie, in modo che si crei una vera concorrenza, con effettivo abbattimento dei costi e con un risparmio per i cittadini, favorendo le liberazioni di nuovi posti di lavoro per i giovani.
Va combattuta a fondo l'evasione fiscale, una parte dei soldi recuperati, investirli per creare nuovi posti di lavoro ed, in parte, per migliorare i servizi sociali. Investire di più e meglio nella cultura, nella ricerca, nella scuola, nel sapere, nello spettacolo, nell'arte e nella salvaguardia dei beni culturali, rappresenterebbe una garanzia per il futuro del Paese. Prestare molta più attenzione al turismo in Italia, favorire un turismo più economico ed alla portata di tutti i cittadini, su tutto il territorio nazionale, favorirebbe la creazione di tanti nuovi posti di lavoro. L'Italia è uno dei Paesi più belli al mondo, va valorizzata ed utilizzata al meglio rispettando l'ambiente.
Investire nell'agricoltura collinare e di montagna, aiutando con un contributo quelli che ci lavorano e quelli che ci vorrebbero lavorare. E, soprattutto, investire in progetti di vita, di nuovi posti di lavoro per i giovani. Postilla finale: impegniamoci ad essere una nazione a misura di disabili e di anziani altrimenti non saremo, mai e poi mai, un Paese realmente civile e moderno.

Patrizio Pesce

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Commenti  

 
+4 # Paolo Simoni 2012-02-22 15:41
Ciao Patrizio,il tuo impegno nel sociale e' semplicemente encomiabile,per chi ti segue nella politica e nelle proposte che ripetutamente indirizzi ai "POTENTI",sono sprone importante per sperare in un futuro migliore,ma... sai benissimo quanto la politica ed le varie "caste",non solo collegate ad essa ,siano distanti dalla realta',protese quasi come in simbiosi ad proteggere " diritti privilegi,ecc ecc...".Alle tue osservazioni/proposte,posso aggiungere sinteticamente delle altre,come:Spon sorizzazione degli atti pubblici.lotta ad oltranza alle importazioni dalla Cina;merci che per il 20% sono prodotte nei LAOGAI, sono "CAMPI DI CONCENTRAMENTO" perdipiu' con qualita' tutta da verificare a fondo.diritto camerale annuo per il quale una direttiva CE invita L'Italia a non applicarlo,pote nziamento delle fonti alternative di energia per le famiglie,
l'industria ed il commercio,lotta vera all'evasione (locale) fiscale,sgravi fiscali a chi investe nel turismo,e' dura credimi.
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