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Il match, molto combattuto, ha visto imporsi Almagro su uno strepitoso Volandri con i punteggi di 6-3 4-6 6-4
 | | Filippo Volandri | San Paolo (BRASILE) - Sconfitto sì, ma a testa alta. Finalmente, dopo anni di sofferenze, delusioni e difficoltà, Filippo Volandri sembra aver ritrovato la classe di un tempo. Quella classe che qualche anno fa lo portò a sconfiggere uno dei maestri del tennis, Roger Federer, e che oggi lo ha sostenuto in una finalissima giocata alla pari contro Nicolas Almagro al torneo Atp di San Paolo.
"Filo" è stato protagonista di un match combattutissimo, in cui stava per ribaltare il pronostico più scontato. Almagro infatti, numero 11 al mondo (il livornese, grazie ai risultati ottenuti in Brasile, è risalito fino al 56° posto) si era presentato al "Brasilian Open" come testa di serie numero 1, ed una sua vittoria era stata considerata dai bookmaker quasi certa. I punteggi, 6-3 4-6 6-4 a favore dello spagnolo, la dicono lunga su come il livornese non si sia risparmiato in questa finale, che lo vede comunque vincitore morale.
L'impresa era sembrata addirittura possibile, quando nei primi tre game della partita Volandri non aveva lasciato scampo all'avversario, portandosi sul 3-0. Da lì in poi però Almagro ha cambiato passo, e lo spagnolo ha messo a segno sei game di fila che gli hanno permesso di conquistare il primo set della partita. Nel secondo il livornese, visibilmente affaticato dai match giocati contro Hidalgo, Nalbandian e Bellucci, non si è perso d'animo, e con una serie di colpi ad effetto, quali dritti e rovesci, è riuscito a far suo il set ed a protrarre quindi la sfida nell'ultima frazione di gioco. Anche qui, grande prestazione di Filippo, che dà filo da torcere al ben più blasonato avversario, resistendo alla grande fino al quattro pari. Quindi lo spagnolo si è portato sul 5-4 prima del set decisivo, che ha visto Volandri lottare ancora una volta come un leone, tanto che è riuscito ad annullare un match point. Alla fine però Almagro ha messo a segno il punto che gli ha consegnato la vittoria ed i rispettivi 475.300 dollari in palio, pari al montepremi previsto per il vincitore di questo "Brasilian Open".
Per il tennista azzurro resta però una grande prestazione ed una grande iniezione di fiducia per il futuro, dopo tanto tempo nell'ombra. Filippo infatti non riusciva ad accedere alla finale di un torneo Atp da più di cinque anni, precisamente dall'ottobre del 2006, quando trionfò a Palermo per quello che resta ad oggi il suo ultimo successo. Inoltre, con questa sono 9 le finali Atp che hanno visto protagonista il livornese: davanti a lui solo Adriano Panatta (26 finali), Corrado Barazzutti (13) e Paolo Bertolucci (11), con Andrea Gaudenzi anch'esso a quota nove.
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