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LIVORNO - Il rapporto tra la tifoseria e Spinelli è ai minimi storici. Tentare di risanarlo appare come un'impresa folle e francamente impossibile. I cori che si setono allo stadio che invitano il presidente a farsi da parte ne sono una prova. E pensare che fino a qualche anno fa era tutto rosa e fiori. Poi sono iniziate le prime scelte di mercato discutubili, le retrocessioni dalla A e qualche dichiarazioni sui supporter non certo idilliaca a far inclinare il tutto. Ora sembra che siamo arrivati alla rottura completa e i tifosi hanno deciso di scrivere una lettera al numero uno amaranto che riportiamo per intero.Â
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LA LETTERA DEI TIFOSI Caro presidente, dopo le sue dichiarazioni nel post partita di Vicenza - Livorno abbiamo sentito il bisogno di mettere i puntini sulle i su quanto è successo in questa piazza negli ultimi dieci anni, rivolgendoci direttamente a lei, giusto per rinfrescare un po' le idee a tutti. Esattamente dieci anni fa eravamo in c1 e lo stadio era stracolmo di gente che credeva nella squadra e credeva in un sogno che i giocatori in campo condividevano. Da allora fino a sei anni fa l'entusiasmo è aumentato, perché grazie ad un gruppo che non si risparmiava mai i sogni si sono trasformati in realtà . Non vogliamo toglierle i meriti che sicuramente ha avuto anche lei per quei risultati, ma crediamo di non sbagliare dicendo che se Livorno non fosse stata Livorno e i livornesi non fossero stati i livornesi, lei quei risultati con la nostra squadra non li avrebbe raggiunti. E le spieghiamo perché: dalla c1 alla b ci siamo arrivati grazie ad un gruppo eccezionale che aveva come punto di riferimento un certo Igor Protti, tornato in amaranto indubbiamente anche grazie ai suoi meriti. Ma tornato perché voleva tornare, e voleva tornare perché dieci anni prima, quando venne qui da ragazzo, si innamorò di quella città che lo aveva adottato e di quelle persone schiette e strainnamorate della loro città e della loro squadra; ed in questo indubbiamente lei non può avere nessun merito. Per quello che riguarda la promozione in serie A, la raggiungemmo grazie ad un gruppo meraviglioso che indubbiamente anche lei contribuì a formare, a partire da un allenatore che poi è esploso in serie A e a tutti i giocatori competenti tecnicamente e umanamente; ma anche quel gruppo aveva un discreto punto di riferimento, anzi due: Igor Protti e Cristiano Lucarelli. Nel primo caso fu la città a implorare il numero dieci a non ritirarsi e a ripensare alla sua scelta per provare a raggiungere qualcosa di insperato, e l'amico Lucarelli contribuì a fargli cambiare idea; per quello che riguarda Cristiano Lucarelli, anche qui è indubbiamente grazie a lei che è potuto ritornare a casa, ma anche qui se è voluto ritornare a casa, è stato proprio perché chiamava casa Livorno, era il suo sogno fin da bambino quello di giocare nella squadra della sua città , e ancora una volta, anche in questo caso lei non ha nessun merito in questo senso.
Tutto è andato bene fino appunto a sei anni fa, quando, dopo il ritiro di Igor Protti lei ha iniziato ad allontanare da questa piazza tutti coloro che ci si sentivano legati: e non ci vogliamo riferire solo alla situazione riguardante Cristiano Lucarelli, ma a tutti gli altri, a partire dal fratello Alessandro, a Alex Doga, a Claudio Grauso a Dario Passoni a Marc Pfertzel, a Stefano Morrone e via dicendo; ha sempre cercato di allontanare chi si sentiva legato a questa piazza e purtroppo per noi e per lei i risultati piano piano si sono visti. Fino a che Cristiano Lucarelli è rimasto, la squadra aveva una guida, una persona che spiegasse che cosa voleva dire giocare per questa squadra, ma andato via lui, e smembrato tutto il gruppo storico, questa è diventata una squadra come tutte le altre, e senza quella motivazione in più siamo iniziati a sprofondare, sia a livello di risultati che come tifoseria. E a livello di risultati eravamo anche riusciti a ritornare in serie A, grazie indubbiamente alle sue mosse azzeccate in quella stagione, e anche i tifosi si erano di nuovo riavvicinati alla squadra; ma anche lì, ancora una volta ha ceduto quello che era diventato un po' il nuovo simbolo per la squadra e i tifosi e anche lì, purtroppo per lei e per noi, i risultati si sono visti.
Oltre a quanto detto fino ad adesso vogliamo aggiungere un'ultima cosa, che abbiamo lasciato in fondo proprio perché la riteniamo più importante e perché è l'argomento che ci preme sottolineare dopo le sue dichiarazioni: se fino a sei anni fa lei ha raggiunto con la nostra squadra quegli ottimi risultati lo deve, indubbiamente in parte a quello che ha fatto lei ed al suo impegno, in particolar modo a quello che quei due signori col 10 e col 99 hanno fatto e hanno rappresentato per tutta la squadra insieme a coloro che oltre a giocatori sono stati grandi uomini con la maglia amaranto addosso, ma anche e soprattutto ai tifosi. Quel catino amaranto che ogni volta faceva impaurire le squadre avversarie se lo ricorda? Quando vincevamo le partite in 9 contro 11 perché i giocatori trovavano risorse chissà dove era perché chi era sugli spalti, diventava davvero il 12° uomo in campo, così come quando eravamo in migliaia a muoverci per seguire la nostra squadra in trasferta. Quei risultati li ha ottenuti, con la nostra squadra, grazie a chi faceva in modo che il tifo diventasse un elemento indispensabile in una partita di calcio, grazie a chi ogni domenica si impegnava affinché tutti coloro che venivano allo stadio dessero il loro contributo, grazie soprattutto ai ragazzi che resero quella curva nord qualcosa di invidiabile ed invidiato da tutta l'Italia; e all'epoca lei ne andava orgoglioso di quella curva, di quei tifosi; vorremmo farle notare che quei tifosi agivano in quel modo per amore del Livorno e dei loro colori, e quei tifosi sono gli stessi che oggi non ne possono più di essere presi in giro, di vedere la loro squadra utilizzata come un giocattolo dal quale tirare fuori il massimo di guadagni possibili, sono gli stessi che lei adorava all'epoca, gli stessi che oggi ritiene che non si meritino il rispetto da parte dei calciatori che vanno in campo. Quei tifosi sono coloro che per amore del Livorno hanno regalato un'arma in più alla loro squadra, gli stessi che oggi, per amore del Livorno le chiedono di andarsene e di non prenderci più in giro. Se lei ritiene che per quello che ci ha fatto vedere negli anni passati noi non abbiamo il diritto di criticarla, allora lei non ha il diritto di criticare quelle persone che le hanno permesso di ottenere impensabili risultati in questa città , non può permettersi di discriminare tra chi si merita il rispetto e chi no. Qui siamo noi ad avere a cuore le sorti della nostra squadra, tutti, sia il 3% che il 97% e tutti meritiamo rispetto da lei e dalla squadra che va in campo.
Insieme abbiamo raggiunto grandi traguardi, ma i cicli finiscono, ed il suo ciclo qua a Livorno è finito da tempo: la ringraziamo per quello che di buono ha fatto, ma ora è davvero arrivato il momento che si faccia da parte e ci lasci risorgere.
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Commenti
Citazione enfiemo:
ti sei smascherato da solo mettendo la p maiuscuola a pisa...nessun livornese lo farebbe mai
un bel grazie ma soprattutto arrivederci a Spinelli, e se verranno tempi bui affronteremo anche quelli come abbiamo già fatto in passato....!
"Ci lasci risorgere" bellissima frase ma con chi? con quali risorse...
Spinelli non ha voglia ne di spendere tantomeno confondersi con l AS livorno ma dopo di lui cosa c è?
A livorno siamo diventati tutti esigenti , pensiamo che per diritto si debba fare la A perche siamo meglio di quell altri.
La realtà è che allo stato delle cose la B è il max che possiamo pretendere, in trasferta siamo 0 in casa meglio non parlarne... a livorno nello sport come nella vita di ogni giorno ci si crogiola nei sogni e nei ricordi.. ma è la realtà quella con qui dobbiamo confrontarci.
Non è affatto questione di serie A o di serie B, se non capite questo allora si parla due lingue diverse. E poi nessuno si arroga il diritto di parlare a nome di tutta la città , semplicemente è l'opinione del 3% dei tifosi(come dice il vs amato Condottiero), ma puoi consolarti, fai parte del restante 97%, sei in buona compagnia. ciao
mi riferivo al titolo dell articolo dal quale si evinceva che la lettera fosse rappresentativa della maggioranza dei tifosi, allora (visto che la suddetta non era firmata ne dalla curva ne dal CDC) mi chiedevo di chi e di quante persone si stesse parlando.. devi sapere che io allo stadio c andavo anche quando si giocava col firenze ovest, grassina e foiano... siamo arrivati a giocare con queste squadre grazie ai tanti "mecenati" che avevano piu discorsi che "quaini".. ogni vorta sento che qualcuno è interessato al livorno mi viene i capelli ritti.. aldo con tutti i suoi limiti m ha fatto piange a treviso, fatto vede la serie B,A e l'Europa...
detto questo son d'accordo che il suo tempo sia esaurito ma prima di buttassi a capofitto vorrei certezze.. mi dispiacerebbe ritrovammi un "pomponi" in piazzale montello.
sei ma un ber pizese!!!
Voglio ritornare come allora provare le stesse emozioni. C1, C2, Promozione, Dilettanti non importa, ma rivoglio il mio Livorno. FORZA LIVORNO
Condivido appieno i tuoi pensieri.
pensate davvero di ritrovare un presidente così?
vogliono (a sproposito) parlare a nome di tanti.Qualcuno di loro puppava ancora latte materno quando il grande Spinelli ci faceva vede' l'Europa,hanno sentito solamente parlare di "Livorno-Pisa". Sono ben felici di accettare qualsiasi venditore di fumo,basta che entrino gratis allo stadio,(capitto mi hai).Una proposta concreta da parte loro non e' ancora venuta, basta andare contro chi tanto ha fatto per il Livorno. Siete dei perfetti tifosi Pisani. SPINELLI RIMANI
Cmq è da quando ho 11 anni che vado allo stadio ogni weekend, e vedere la curva come gli ultimi anni è veramente uno scempio x la città di Livorno!!!!
ONORE ALLE BAL!!!!!!!!
esatto, tutte queste leggi anti-stadio, i vari calciopoli, calcio-scommesse, hanno stufato del calcio. Cose che esulano dalla nostra realtà . Non mi ricordo in che stadio, hanno dovuto disegnare la gente sugli spalti, perchè vuoto faceva ribrezzo!
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