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MILANO - Â Samuele e Lorenzo Dini e Joao Bussotti vanno a Milano e tornano con il biglietto per Barcellona. Tempi record nei 3000 e 800 m, che valgono la qualificazione ai prossimi campionati mondiali junior.
Era nell'aria da tempo. Chiunque nell'ambiente immaginava, sperava e prevedeva. Ciò nonostante, bocche cucite, niente proclami. Troppi quelli passati dalle stelle alle stalle. Tre è il numero perfetto, tre sono gli aspetti significativi alla base della fioritura di questi tre, ancora, gioielli dell'Atletica Livorno. Un allenatore esperto, intelligente, in gamba, non nuovo a situazioni del genere (si pensi a Omar Rachedi per citarne uno). Un ambiente privo di pressioni, sereno, rilassato. E, infine, l'elemento imprescindibile: il talento. Sì, il talento. Fattore basilare e necessario per raggiungere qualsivoglia obiettivo. Che Joao, Samuele e Lorenzo fossero dei diamanti grezzi, il tecnico Saverio Marconi ne era consapevole fin dal primo giorno. Dei diamanti su cui lavorare duramente, con pazienza e passione, ma sempre col sorriso sulle labbra. Il mezzofondo è una disciplina pesante, faticosa, che ti guarda in faccia: è indispensabile curare alla perfezione ogni minimo dettaglio, affinché la voglia, la motivazione, il divertimento non vengano mai meno. Marconi ha trovato l'arma in più nella squadra: un gruppo solido e unito, in cui ognuno dà il suo contributo ed è da stimolo e modello per l'altro. Tre compagni di allenamento, tre ragazzi estremamente diversi, ma un solo denominatore comune. Dopo i buoni risultati indoor, Bussotti aveva lanciato il primo segnale di avvertimento: ci sono anch'io. Doti indiscusse, approccio mentale ancora leggermente scanzonato, il ricciolino di origine mozambicana non era riuscito a esprimersi al massimo nella stagione passata, quando invece i gemelli raccoglievano successi a destra e manca. Qualche mese più tardi, uno Joao più maturo, senza perdere però la sua allegria contagiosa, si impadroniva della maglia azzurra con l'intenzione di non perderla più. Aveva mancato il primo "match point" a Gavardo, dove, nonostante il personale e il tempo di 3'49"48, per un solo secondo non raggiungeva il limite per i 1500 iridati. Ha messo in scena la rivincita qualche giorno dopo a Milano, nel tempio dell'atletica monegasca, correndo gli 800 m in 1'50"53 e prenotando il volo per Barcellona.
Stessa sede, stessa storia, per i due fratelli prodigio. Dal carattere diametralmente opposto al loro compagno, ma con la stessa determinazione e cattiveria agonistica, Samuele e Lorenzo corrono sulla distanza più lunga, tagliando il traguardo già con le valigie in mano. Assieme agli esperti Cominotto e Zanatta, conducono la prima parte di gara a un ritmo relativamente blando, salvo poi Lorenzo prendere l'iniziativa e staccare tutti, andando a vincere col tempo shocking di 8.09.95. Samuele rimane un po' indietro, terminando 4° in 8.13.50, ma raggiunge comunque l'obiettivo qualificazione.
Tre ragazzi, tre atleti, tre piccoli uomini che raccolgono i frutti di sacrifici e impegno. Tre opportunità di realizzare un sogno e vivere esperienze indimenticabili. Tre facce della stessa passione.
Ora non resta che aspettare il 1° Luglio, data d'inizio dei Mondiali, mantenendo i piedi per terra e continuando a vivere il tutto come un'opportunità di miglioramento e crescita. Prima, però, tappa a Misano il 15 Giugno per i tricolori juniores, dove, se si pensa che le prestazioni all'Arena Civica si sono svolte a orari insoliti e poco favorevoli (intorno alle 24.00), c'è da scommettere i tre faranno faville.
Gran Prix a Livorno. Sabato 2 Giugno, il campo scuola livornese ha ospitato la 4° prova del Gran Prix, regalando tanti sorrisi e purtroppo qualche lacrima. Gli altri mezzofondisti della banda di Marconi hanno invaso il podio sia negli 800 che nei 5000 m, dove Luca Lemmi è 2° nella due giri con il nuovo personale di 1.54.76 e Meini e Bernini sono 2°e 3° nella distanza più lunga (15'36"-15'42"). Gianmarco Carlà centra il tanto agognato miglioramento nel triplo, piazzandosi 3° con 14.10 m e assicurandosi la partecipazione ai tricolori promesse. Sfiora il podio, ma continua la sua crescita Caterina Bianchini, velocista che non strafacendo rimpiangere la forte Michelle Girardi: 4° posto e nuovo personale nei 100 m in 12"69. Finalmente Sara Froglia torna nelle posizioni che le competono ed è 2° negli 800 m con un ottimo 2'20"02, facendo da contraltare al 2° posto della solita straordinaria Moira Pachetti nei 5000 m (17'46"). La parte del protagonista va però al settore lanci: Elisa Magni è record nel martello (1°-60.56 m), Giacomo Grotti fa la voce grossa nel disco (1° -54.59 m), Senegaglia e Puddu salgono entrambi sul podio nel giavellotto maschile (2°/3°-47.30/44.44 m), Biagioni Veronica è 2° nel peso (9.64 m), così come Ceccarini Dario nel martello (57.67 m). Nonostante questi risultati positivi, restano l'amarezza e la tristezza per l'abbandono dall'attività agonistica di Daniela Galeotti, la quale ha annunciato il ritiro a fine Luglio e ha salutato per l'ultima volta da atleta il suo pubblico con una vittoria (alto-1.72 m).
Risultati Milano
http://www.fidal-lombardia.it/ris/2606.1.pdf
Risultati Livorno
http://www.fidaltoscana.it/file/risultaticompleti-114.pdf
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