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Traffico di cocaina, blitz all’alba: 10 arresti. I NOMI. Dall’incontro nel cimitero dei Lupi al “pizzino”

Dieci persone sono state arrestate nel corso di un'operazione antidroga riguardante il traffico internazionale di cocaina. I carabinieri hanno spiegato come il clan agiva: dall'incontro nel cimitero al ritiro della "merce" in Darsena

lunedì 20 marzo 2017 07:23

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Il reparto operativo – nucleo investigativo – dei carabinieri di Livorno ed il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa hanno dato esecuzione a 10 ordinanze di custodia cautelare, e 2 misure interdittive (nei confronti di due guardie giurate in quanto ritenute complici) emesse dal gip del tribunale di Firenze su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Firenze, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti (come si legge nel comunicato diffuso dai carabinieri nella mattina del 20 marzo al termine della conferenza stampa). L’operazione, denominata “Akuarius 2”, ha consentito di individuare e disarticolare, una organizzazione criminale dedita al traffcio internazionale di stupefacenti, di sequestrare oltre 134 kg di cocaina. 
L’indagine trae origine dall’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare del giugno 2016 a conclusione dell’operazione “Akuarius”, operazione che aveva portato in carcere, tra gli altri, i responsabili dell’omicidio di Giuseppe Raucci, avvenuto a Tirrenia il 9 dicembre 2015, e la cui salma venne poi rinvenuta la mattina del giorno successivo in un parcheggio antistante l’uscita FI.PI.LI., in località Ginestra Fiorentina (clicca qui).

All’indomani dell’esecuzione delle ordinanze l’attenzione della Procura della Repubblica di Firenze – Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze che ha coordinato le indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e dal Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa, si concentrava su uno dei destinatari dei provvedimenti cautelari, sottoposto al regime degli arresti domiciliari (Riccardo Del Vivo). Lo sviluppo dell’attività investigativa aveva accertato la presenza di una stabile organizzazione, con sede a Livorno, denominata Gruppo “Pesci” (Gruppo “Pesci” poiché così gli stessi venivano definiti da “loro clienti”, che gli avevano affidato l’incarico di recuperargli ulteriore sostanza stupefacente presso il porto di Livorno nell’estate del 2015) avente il ruolo Hub del malaffare nell’ambito del Porto di Livorno. L’organizzazione si occupava di tutta la parte logistica ed organizzativa delle importazioni di sostanza stupefacente imbarcata su navi provenienti dal sud America, provvedendo, con la necessaria partecipazione di personale portuale, tra cui alcune guardie giurate, di far uscire fuori dagli spazi doganali la droga, senza particolari intoppi.

Gli inquirenti sospettavano che a capo della predetta organizzazione ci fosse D.R. soggetto sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’Operazione “Akuarius 1” che, per la sua caratura delinquenziale, era l’unico in grado di interloquire, da pari, con i rappresentanti delle cosche calabresi in Toscana. Le indagini hanno poi permesso di accertare che lo stesso D.R. era al soldo delle cosche di Reggio Calabria, pagato mensilmente 20 mila euro, allo scopo di mettere a disposizione la propria organizzazione, pronta ad entrare in azione, appena un nuovo carico di cocaina fosse entrato in darsena a Livorno, con il compito di recuperare il carico di droga dal container sbarcato a Livorno e farlo poi uscire dal Porto labronico. Al pagamento mensile si aggiungeva una percentuale del 5% della sostanza stupefacente recuperata. Nell’ultima importazione illegale la droga destinata all’organizzazione labronica sarebbe stata di circa 7 Kg, per un controvalore di mercato pari a 245 mila euro. Da subito i filmati delle telecamere posizionate da Guardia di Finanza e Carabinieri, nei pressi dell’abitazione dell’indagato permettevano di monitorare numerosi incontri che lo stesso aveva giornalmente con i componenti dell’Organizzazione “I Pesci”, la cui sede principale era localizzata in un locale di via della Bassata in Livorno. La svolta dell’indagine si ebbe quando furono monitorati gli incontri che il “capo” aveva avuto con alcuni soggetti, che poi verranno identificati come i rappresentanti delle cosche di ‘ndrangheta in Toscana, presso il cimitero dei lupi di Livorno. Incontri in “stile mafioso”, fatti tra le tombe del cimitero, passeggiando tra le lapidi, lontani da occhi ed orecchie indiscrete, ove però gli investigatori dell’Arma e delle Fiamme Gialle erano lì a filmare e monitorare il tutto. È stato in quel momento, fine luglio 2016, che entra prepotentemente in gioco la figura di uno ‘ndranghetista, Domenico Lentini, rappresentante in Toscana della cosca Piromalli- Mole’. E’ lui con un suo collaboratore che il “capo” del Pesci, incontra tra le lapidi del cimitero dei Lupi; incontro finalizzato ad organizzare l’importazione di un grosso quantitativo di cocaina dal sud America. Ed è qui che in pieno stile mafioso si monitora il passaggio del pizzino con il numero del container carico di droga.

Da quel momento e nei tre mesi prima dell’arrivo della nave Erato, il “capo” dei Pesci si attiva per organizzare il recupero e la fuoriuscita della droga celata nel container imbarcato in un porto del Sudamerica. Per poter realizzare il disegno il container verrà posato sul piazzale della Darsena Toscana, in modo tale da poter eludere tutti i controlli ed evitare i rischi al momento in cui verrà consegnato nelle mani della ’ndrangheta, perché questo è il compito per il quale l’organizzazione criminale dei Pesci viene retribuita dai committenti con una cospicua percentuale del valore del carico recuperato. Insieme ai suoi più stretti collaboratori, il D.R. analizza la situazione e struttura un piano, assegnando i ruoli a ciascun consociato, munendosi del materiale necessario, quali telefoni “vergini” con intestatari fittizi, autovetture “pulite” e individuando i complici all’interno del porto che dovevano intercettare il container e posizionarlo sul piazzale nel luogo e nella posizione più idonea ad agevolarne l’individuazione e l’apertura da parte degli addetti alla fase operativa per il recupero dello stupefacente.

Il D.R. può contare su di una fitta rete di conoscenze e di relazioni nell’ambiente portuale i quali, dietro idoneo compenso, operano all’interno del piazzale seguendo le indicazioni che lo stesso gli procura per il tramite dei suoi consociati, anch’essi impiegati in porto. Una volta individuata la droga per assicurarne il libero passaggio, attraverso il varco presidiato in ore notturne dai soli vigili giurati, viene atteso il turno di due “infedeli”i quali, dietro lauto compenso, garantiscono il transito dell’autovettura utilizzata dal commando per introdursi nel Porto, prelevare la sostanza stupefacente ed uscire senza alcun controllo. Il 10 settembre tutto è pronto e gli inquirenti ne hanno certezza a seguito della captazione di un messaggio in codice mandato dai Pesci ai Calabresi: “se autorizzate ad andare, dove te la porto la bimba?” “io non ho dubbi, ho solo certezze fratello, dimmi dove ti porto la bimba”. I tre “Pesci” partono da via della Bassata in direzione Darsena e una volta entrati nel piazzale a bordo di una piccola utilitaria, monitorata dagli agenti mediante localizzatore satellitare, si portano nella zona indicata loro dai complici portuali e individuano il container riportante la sigla identificativa scritta sul “pizzino” consegnato a mano a D.R. dallo ’ndranghetista.

Dopo aver violato il sigillo apposto sulle porte del container i malviventi escono senza essere controllati dai loro complici di guardia al varco, ignari però di essere osservati dalle forze di polizia, mimetizzati nell’ambiente circostante. Una volta usciti dal Porto, nei pressi dell’abitazione del capo D.R. (dove la droga, secondo i piani dell’organizzazione, doveva essere sorvegliata con due uomini armati) Finanzieri e Carabinieri intervengono arrestando i tre uomini a bordo della vettura, sequestrando loro i 134 kg di cocaina trasportati nel bagagliaio, droga suddivisa in 120 panetti, contenuti in 5 grossi zaini. I panetti, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione ‘ndranghetista, una cifra pari a circa 5 milioni di euro. Le successive indagini consentivano agli investigatori di individuare tutti gli appartenenti al Gruppo “Pesci”, nonché di attribuire il ruolo svolto da ciascuno nell’organizzazione pertanto, in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, il GIP presso il Tribunale emetteva un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli indagati.

Elenco nominativi misure e i nomi degli arrestati forniti dai carabinieri nel corso di una conferenza stampa.

1. Del Vivo Riccardo, classe 1949, in carcere.
2. Bandinelli Gabriele classe 1976, in carcere.
3. Lentini domenico, classe 1967, in carcere.
4. Lemucchi Luis, classe 1990, in carcere.
5. Bulletti Massimo, classe 1950, in carcere.
6. Sighieri Ivano, classe 1950, ai domiciliari.
7. Giovannetti Gino, classe 1951, in carcere.
8. Corolini Marco, classe 1977, ai domiciliari.
9. Galia Emanuele, classe 1964, in carcere.
10. Adami Luca, classe 1988, ai domiciliari.

 

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45 commenti

 
  1. # Turnista

    De ma fateci dormire! Non le possono fare verso le 10 queste retate???

    1. # Horatio

      Uuuuuuu, uaaa, uaaa…. uaaa, uaaaaaa! CSI LIVORNO!!!!
      Grandiii!!!

    2. # romme

      Boiah, hai visto! Sono tutti stranieri i pesci grossi dello spaccio nostrano. Della serie non facciamoci rubà il lavoro dall’extracomunitari.

  2. # Simona Bertotto

    Complimenti alle nostre forze dell’ordine.
    Orgogliosa di voi!

  3. # Luca

    Fra rotatorie e semafori per forza c’è traffico…no via questa è veramente squallida

  4. # andrea

    e l’ho sentito vai, …l’elicottero mi ha svegliato alle 5; …e l’hanno fatta alla zitta!

  5. # Max+

    Intanto dalle 5:30 elicotteri che volano bassi e sveglia anticipata sul quartiere Venezia, forse su altri. Buongiorno Livorno, buon inizio di settimana.

  6. # gianca

    un grazie di cuore alle nostre forze dell’ordine spesso sottopagate in relazione ai rischi che corrono!

  7. # Fast

    Anche qui a Colline un casino con l’elicottero che non vi dico. Ma la sera un le possono fare le retate, no vero? La gente si alza per lavorare. Comunque complimenti.

    1. # Giacomo

      E invece chi fa questi blitz non sta mica lavorando, non sta mica rischiando la propria vit; andateci voi a fare tutto ciò, è tanto semplice.

    2. # rugbysta

      La prossima volta le nostre forze di polizia li telefonano a questi delinquenti per sapere a che ora del giorno li possono trovare tutti insieme.
      Ma fammi il piacere……………arrestano 10 delinquenti e ti lamenti perchè l’hanno fatto di notte????

  8. # Libero

    Un sentito ringraziamento alle nostre Forze dell’ordine che dimostrano sempre più, un’alta capacità professionale ed efficienza!!!

  9. # patrizia

    Ma vi rendete conto dei commenti che fate ? Io non ho parole !!!
    Complimenti alla forze dell’ordine !

  10. # Filippo

    Bravissimi alle Forze dell’Ordine per quello che stanno facendo spero tanto che finisca questo spaccio in qualsiasi ora nella nostra zona.

  11. # Liburnico

    Mi hanno svegliato anche me!!! Secondo me sono elicotteri con le marmitte dell’Harley Davidson

    1. # Brognolo

      io speriamo che me la cavo..

  12. # alinooooooooo

    OK ne è valsa la levataccia.
    Complimenti hai nostri ragazzi delle forze dell’ordine.

  13. # Kadosch

    ……. a conferma del detto : ” chi dorme non prende pesci”. Bravi!!

  14. # ADA

    Complimenti alle Forze dell’ Ordine per l’ operazioni. Non sono mai ringraziati abbastanza per ciò che fanno…

  15. # piratatirreno

    Ottimo lavoro!!!
    Grazie a tutti i componenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc…
    Continuate così!

  16. # Elicottero

    Ma se gli elicotteri li sentono anche i trafficanti, che sorpresa c’è? Hanno tutto il tempo di scappare… Mah… E poi mi piace l’elenco dei nomi. Ma visto che a Livorno lo spaccio è portato avanti da volenterosi stranieri, perché non ci mettono anche quelli? Forse non hanno un’identità?… Oppure sarebbe razzismo?

  17. # Libero

    Tutti in galera e buttate via la chiave!!!

  18. # Paolo

    Ooohh… finalmente ho capito quel chiasso assurdo con gli elicotteri. Fortuna mi sveglio poco dopo le 6 quindi disagio contenuto. Però ben vengano sveglie turbolente se è per sgominare traffici di stupefacenti di questa portata. Alla fine il disagio va commisurato al beneficio.
    Bravi carabinieri e polizia!

  19. # Roba da matti

    Ma che dite!!??? Sentite un po’ se la prossima volta avvisano qualche giorno prima a che ora c’è la retata !!!

    1. # Raffaele

      Certo avvisate una retata, così hanno il tempo di scappare AHAHAHAHAHAHAHAH

  20. # Bobone

    Boia de, 10 arrestai e nessuna risorsa, e ora come faccio a fare la solita polemica giornaliera? Un va mia bene!!!
    Aspetta, ora ci sono mi posso lamentare degli elicotteri, ecco ora ci sono, via de boia, mi avete svegliato, de e ora come si fa, no e’ un va mia bene, de e’, boia, de ma de, e te Nogarin un dici nulla? Tanto lo so, e’ tutta colpa tua! Come ar solito!!
    E le rotatorie, no, vero, ne vogliamo parlare?

  21. # Gianpiero

    Ma senti che commenti sterili ed insulsi…..complimenti agli uomini invece, che hanno tolto dal mercato 135 kg. di morte destinata per lo piu’ ai giovani, i commenti su elencati dalle persone “disturbate” fanno proprio “onco”, non sanno che i blitz in genere avvengono proprio alle prime ore del mattino, bisognerebbe invece inondare di lodi gli uomini che hanno partecitato all’operazione!!

  22. # cocanograzie

    …i soliti noti….nostrani !!!…hanno 70 anni a gamba..sempre a fare queste cose…
    Comunque complimenti alle forze dell’ordine….ora guardiamo se anche GIP e magistratura fanno il loro dovere !!!
    PS= se pero’ anche la popolazione smettesse di infilassi la robina nel naso…. questi disgraziati del signore non spaccerebbero e nemmeno favorirebbero il radicarsi di quel tumore chiamato ‘ ndrangheta (…mafia..camorra..etc…etc..)

  23. # Marco

    Bravissimi, CC, Polizia,Finanza!
    Ci vuole pulizia!

  24. # losangelo

    Capisco la levataccia e il rumore, ma a le persone che erano su quel l’elicottero che oltre la levataccia rischiavano del proprio per portare a casa il risultato che per la nostra città a dell’eccezionale!!
    Vi immaginate cosa vuol dire stare lassù e avere la responsabilità di riuscire a proteggere chi sta a terra e che nessuno scappi alla rete??!! E oltretutto non è che le persone coinvolte erano ladri dinpolli si parla di gente associata all’andragheta ci mettono un attimo a spararti a dosso!!!
    GRAZIE RAGAZZI ORGOGLIOSO DI VOI!!

  25. # Plinio

    Ottimo lavoro! Ora le foto degli arrestati!

  26. # simone

    Il blitz era programmato di farlo in auto ma purtroppo causa rotatorie e semafori sono stati costretti ad usare l’elicottero ………… Nogarin fai un bel regalo a Livorno ……….. Dimettiti!

  27. # Manu

    Nei commenti ho letto i complimenti delle forze dell ordine…ok bravi…ma avete fatto un lavoro che purtroppo non servirà a niente visto che fra meno di un mese sono già tutti a casa e forse a lavoro proprio come se non fosse successo niente!!!

    1. # Michele

      Non esiste nessun “ok bravi, ma”. Qui c’è solo da fare dei gran complimenti alle forze dell’ordine. Cambia il tuo modo di pensare e abbi fiducia nella giustizia perché se vogliamo cambiare le cose bisogna agire e non fare del semplice qualunquismo

  28. # stefano

    Andrea, anche se ti hanno svegliato, ce l’hai il tempo per dormire!!!! Complimenti per l’operazione. Bravi.

  29. # Testolina pensante

    Ma coloro che si lamentano per il disturbo del rumoroso elicottero sopra le loro testoline dormienti, son gli stessi che si lamentano del degrado della nostra città? Ben venga tutto il rumore del mondo se questi sono i risultati. Ora speriamo che il vostro ottimo lavoro non sia vanificato dalle procedure e dalle leggi italiane… e grazie…!

  30. # Filippo

    la zona di cui parlavo va da corso Mazzini a via degli asili zona Borgo Cappuccini.

  31. # Cicci

    Bravi bravi continuate così fate piazza pulita
    Buon lavoro a tutte le forze dell’ordine menomale che ci siete.

  32. # old pine

    Akuarius 2 : DDA Firenze / GIP Firenze! – Guardia di Finanza N.P.T. Pisa – Carabinieri Livorno Reparto Operativo & Investigativo. – Elicottero e volanti ! Bell’operazione. Poi qualcuno ci viene a raccontare del 2%
    Livorno è una città assopita solo apparentemente e gli assopiti che ci mandano lo consentono.
    Congratulazioni e ringraziamenti alle Forze dell’Ordine – Tutte – e questa volta anche al G.I.P. di FIRENZE !!!!

  33. # rena

    Bene è partita la concorrenza a gioia tauro ma non su numero di container ma sul numero di panetti di droga non male Livorno eh! comunque complimenti alle forze dell’ordine dovete sequestrarne di più di questa robaccia bravi!

  34. # franco

    A volte mi vergogno di essere Livornese. sentire tante critiche per i, rumore degli elicotteri mi fa pensare che siamo proprio una città di … che si merita tutto ciò che ha e cioè miseria, mancanza di lavoro industrie etc etc.

  35. # fabio

    Complimenti alle forze dell’ordine, bravi, non mollate.
    Continuate ad indagare sulle infiltrazioni della malavita nel tessuto lavorativo Livornese.
    Qualche operatore avrà sicuramente aperto le porte della sua azienda per bisogno o per ingordigia facendo arrivare in casa nostra certi personaggi. Verificando intrecci tra aziende locali operanti in porto e fuori dal porto sono convinto che verranno fuori diverse connessioni.

  36. # Polpetta

    Complimenti a chi si alza alle 6 la mattina e torna a casa la sera guadagnando 1200 euro al mese

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