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Kobe e Diana, il dolce debutto dei cani a Pediatria

La pet therapy è arrivata anche a Livorno. Il 16 gennaio 2018 gli “infermieri a 4 zampe” Diana, pastore australiano di 9 anni e Kobe, labrador nero di 7 anni, hanno intrapreso il loro primo giorno di lavoro

martedì 16 gennaio 2018 17:19

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Potete rivedere le nostre tre dirette Fb (foto Lanari) girate in reparto cliccando i seguenti link (diretta 1 – I cani si presentano; diretta 2 – Kobe e Diana al “lavoro” nella stanza di Emma; diretta 3 – Diana al “lavoro” nella stanza di Lorenzo).

di Jessica Bueno

I reparti ospedalieri vengono automaticamente associati a luoghi di sofferenza e dolore. La pediatria, in particolar modo, risulta quasi innaturale: l’immagine di un bambino sofferente va contro il normale corso della vita . Per consentire a questi luoghi di risultare meno asettici sono state prese, nel corso del tempo, molte iniziative. Si parte con l’arredamento delle stanze, che potrebbero essere confuse con le camerette casalinghe. Si continua con numerose attività ricreative, per consentire ai bambini di dimenticare per un attimo di trovarsi lontani da casa. Si arriva a Kobe, Diana e Tea. Il 16 gennaio 2018 gli “infermieri a 4 zampe” hanno intrapreso il loro primo giorno di lavoro. La pet therapy è arrivata anche a Livorno. Accompagnati dalle addestratrici Michela Cagliata e Caterina Raffaele della scuola cinofila Human Dog, Kobe e Diana hanno conosciuto i piccoli pazienti del reparto. Armati di tenerezza, occhi lucidi e coda scodinzolante hanno riacceso il sorriso in chi l’aveva momentaneamente perso. Si sono fatti coccolare, accarezzare, amare. La stanza numero uno, non a caso identificata col disegno di un cane, è occupata da una bambina di due mesi. Affacciata da poco alla vita, affamata di conoscenza, ha allungato le piccole mani verso quei due particolari dottori. Prima con titubanza, poi con sempre maggiore confidenza.  E’ stata poi la volta di un’ospite più grande, 14 anni. Lucrezia ha avuto la possibilità di diventare dottoressa per qualche minuto, visitando Kobe ed avendo modo di sperimentare le attività che di solito vive sulla sua pelle: ha misurato la pressione, medicato e sentito il battito del cuore di Kobe. Un cuore che batteva forte, proprio come il suo. Il ricordo di questa giornata è stato fermato per sempre in una polaroid, regalatale come ricordo insieme ad uno speciale ‘attestato’ per le cure prestate a Kobe. Lorenzo, infine, credeva che il suo quindicesimo compleanno non sarebbe stato speciale come gli altri, ma un giorno qualsiasi passato tra le mura di una stanza di un reparto d’ospedale. Kobe e Diana, invece, gli hanno fatto dimenticare per un attimo il dolore. Hanno portato con sé una torta al cioccolato, per cercare di rendere quel giorno unico. Missione compiuta.  Kobe, Tea e Diana, per questi bambini, possono essere molto più efficaci di qualsiasi terapia.

I commenti – “Da molto tempo – spiega Fabrizio Gadducci, Direttore Area Pediatrica USL Toscana nord ovest – stavamo cercando di far partire questa attività all’interno del nostro reparto. La professionalità e l’entusiasmo dimostrato dalla Human Dog ci ha fatto rompere ogni indugio. Una volta alla settimana proporremo ai nostri pazienti di passare un po’ di tempo in compagnia di questi splendidi animali che possono riuscire a far rilassare e divertire i nostri piccoli degenti. Si tratta di una iniziativa nella quale crediamo molto e che siamo convinti possa portare beneficio ai bambini e al loro percorso di guarigione”. “In altre città, esperienze del genere, sono attive da tempo – ammette Michela Cagliata della scuola cinofila Human Dog presente in reparto assieme a Caterina Raffaele, Francesca Meschini, Carla Francioni – ed hanno già dimostrato la loro utilità. Per questo ci siamo impegnati per portare all’interno dell’ospedale di Livorno questa possibilità frutto di percorso universitario che, oltre al personale, ha permesso di qualificare anche i nostri cani, tutti animali con una spiccata propensione verso la socialità. Durante gli incontri in reparto permetteremo ai bambini di vivere l’esperienza di ascoltare il battito cardiaco dei nostri animali o misurare loro la pressione sdrammatizzando così tutti quei gesti che generalmente i piccoli vivono in maniera passiva e preoccupata durante le loro degenze e facendo loro ricevere l’ambito riconoscimento di assistente DOGtore”.

I cani per la prima entrano a Pediatria (articolo del 12 gennaio) – Diana, pastore australiano di 9 anni. Tea, Weimaraner di 5 anni. Kobe, labrador nero di 7 anni. Se è notizia delle ultime ore l’ok dell’assessore alla cultura di Genova ai cani dei dipendenti in ufficio, per la prima volta i cani entreranno nell’ospedale di Livorno (Pediatria), come avviene tanto per citare un esempio al Meyer di Firenze. Non cani qualsiasi che ben s’intende: addestrati, certificati, vaccinati, oltre che super socievoli.
Quella di martedì 16 gennaio, ore 16, sarà quindi una giornata storica per la nostra città. Un desiderio che si avvera per Michela Cagliata, livornese di 50 anni, istruttrice cinofila, una laurea in tecnologie di allevamento del cane di razza e di educazione cinofila conseguita all’università di Pisa, due master di primo livello in medicina veterinaria, vice presidente dell’associazione EduCate Branco cinofilo. “E’ un sogno – dichiara raggiunta al telefono da Quilivorno.it – finalmente con la nostra associazione e con la scuola cinofila HumanDog, presente all’interno dell’associazione, potremo dare vita a questo progetto pilota che, tengo a sottolineare, è assolutamente gratuito e reso possibile grazie ad uno sponsor”.
Con Michela saranno presenti in reparto altre tre donne, tutte esperte del settore: Caterina Raffaele (presidente dell’associazione), Francesca Meschini, Carla Francioni: “Non è stato difficile, al netto di tutta la doverosa documentazione che abbiamo dovuto produrre, far comprendere il progetto: la direzione ospedaliera, il primario di pediatria e tutto lo staff ci hanno accolto a braccia aperte”. I cani saranno impegnati in reparto una volta a settimana, il martedì. Un’oretta prima dell’inizio dell’attività le quattro educatrici faranno un incontro con medici e infermieri per capire quali bambini si troveranno di fronte, dopodiché entreranno nelle varie stanze del reparto di pediatra con Kobe, Diana e Tea. “Il briefing – prosegue Michela – servirà a noi per avere una idea dell’utenza con la quale confrontarci. A quel punto inizieremo delle piccole attività per “esorcizzare” nel bambino l’ospedalizzazione, rendendola più leggera a lui e alla famiglia. Cosa voglio dire? Non solo giochi e carezze. Per esempio, potremo far sentire al bambino con l’apposito strumento medico il cuore del cane, oppure se presenta una fasciatura potremo metterla anche al cane per dimostrare al bambino che non corre pericoli e non fa male”. Diana, Tea e Kobe, come detto, sono predisposti all’interazione, super socializzati, adorano i bambini. “E – chiude l’istruttrice – come noi hanno seguito un percorso di formazione alla facoltà di medicina veterinaria a Pisa, sono certificati, sono vaccinati e verranno visitati ogni volta che entreranno in ospedale”. Quella che inizierà martedì 16 gennaio sarà una sperimentazione. L’obiettivo è estendere il progetto ai reparti di lunga degenza dove sono presenti anche adulti.

 

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64 commenti

 
  1. # Nerd

    Voglio sperare che la cosa sia isolata e circoscritta in camere dove i pazienti lo richiedono espressamente. Ma dove è finita la serietà ed il rispetto per i malati? In un reparto dove ci sono bambini immunodepressi con la fibrosi cistica o altre malattie si portano i cani? E’ bene ricordare che questi animali per natura mettono il muso nelle urine e nelle feci dei propri simili, la loro saliva ospita colonie batteriche diverse da quelle umane, tra i peli rimangono appiccicati residui fecali e così via. Questo sarebbe il futuro? Ritorniamo con i piedi per terra e riflettiamo su quelle che sono le cose giuste

    1. # Simone

      Ma secondo te queste persone sguinzagliano i cani in tutto il reparto senza sapere cosa hanno i bambini?

    2. # Davide Palazzo

      Caro Signore, in letteratura medica non è citata nessuna delle sue considerazioni. Sono davvero felice che anche a Livorno sia giunto nuovo vento di innovazione sanitaria e spero che questo possa al più presto estendersi in tutti i reparti specialmente di Terapia Intensiva. Sono dalla sua parte invece per quello che riguarda la scelta di poter decidere se volere o meno questo tipo di innovazione. Ricordo che il SSN prevede quanto sta per avverarsi.

    3. # carlo

      invia al primario il tuo numero di telefono così ti contatta per il da farsi

    4. # W gli animali....

      Sai…e’ proprio per il rispetto dei malati che esistono certe iniziative e questa e’ veramente positiva e giusta.Incomprensibile tanto astio…..

    5. # È intelligente ma non si applica

      Lascia il recapito l’OMS ti contatterà per chiederti cosa fare o meno.

    6. # Sindrome compulsiva

      Non importa di cosa si parla
      Non importa se si conosce l’argomento
      Non importa nemmeno leggerlo l’articolo.
      L’importante è commentare, far vedere di esserci sempre e comunque.

    7. # Liv61

      Caro NERD, hai perso una bella occasione per stare zitto….

  2. # Stefania

    Bellissima iniziativa. I benefici dalla presenza ed interazione tra un bambino ed un animale d’affezione (cane in primis) sono a mio dire importantissimi per lo stato psicologico e non solo del piccolo umano. Lo stesso dicasi per le persone anziane!

    1. # baubau

      Verissimo, visto che i genitori interagiscono ormai solo con il cellulare !

  3. # Sergio Bonzio

    Iniziativa bellissima. Conosco personalmente una delle istruttrici (Carla) dei cani: tanta professionalità e tanto amore!!!
    Brave tutte!!!
    Sergio da BS

  4. # Marco

    Ben vengano i cani per questi scopi importanti opportunamente condotti e controllati da professionisti. Inaccettabile invece l’arroganza e l’ irresponsabilità del padrone tipo livornese che non ha rispetto per nessuno e merita di essere multato un giorno si e l’altro pure finchè non impareranno a stare al mondo. Vedasi il bambino azzannato da un cane senza guinzaglio alla Cala del Leone un paio di anni fa anche se in quell’occasione il padrone non era livornese.

  5. # cana

    Nerd ti si aspettava….la pet therapy viene utilizzata in tutto il mondo con buonissimi risultati. Il mondo gira e va avanti,tu devi correre un bel po’ per metterti al passo

  6. # Loredana

    De… i canini possono anda’ dove si va tutti noi….

    1. # AnToNIO

      Loredana!!! Pensavo ti fosse successo qualcosa…sono davvero felice di poterti rileggere.
      I tuoi 3 canini dei quali non raccogli mai le deiezioni come stanno?

  7. # amaranto67

    tutto alla faccia della profilassi…

    1. # Luca

      Rieccoti, bene continua la missione di criticare tutti quelli che hanno a che fare con animali(specialmente cani, o chi aiuta i cuccioli di delfino in difficoltà).
      Rimane viva la curiosità del tuo impegno volontario per gli altri,visto che sei sempre in prima linea per criticare quello degli altri.
      Consiglio di leggere il protocollo della pet teraphy o quantomeno informarsi di come funziona

      1. # amaranto67

        A prescindere dal fatto che non nutro un idiosincrasia verso i cani ma che mi limito a stigmatizzare la mancanza di educazione civica di molti loro padroni, spero che non ti dia fastidio il fatto che si possa avere un idea diversa dalla tua.

        1. # luca

          mi da fastidio solo chi critica sempre quello che fanno gli altri .Ti dovresti ricordare di quella signora che in pieno inverno entro con le gambe in acqua per aiutare un piccolo di delfino a prendere il largo, te commentasti che era meglio se la signora si preoccupava di chi soffriva il freddo viste le temperature polari.
          Io sono quello che ti chiese cosa invece facevi te per gli altri, visto che sei sempre solerte nel criticare il lavoro, molto spesso volontario, degli altri.
          “fate quello” “avreste dovuto fare quell altro” ” dovete fare cosi” etc etc.
          Ti rinnovo l’invito, visto le tue continue critiche a tanti volontari, a farci conoscere cosa fai te per gli altri a livello di volontariato.
          Chi critica il lavoro degli altri deve essere in grado di fare meglio, altrimenti è solo un voler apparire

  8. # Marta

    Ma perchè c’è questo obbligo prepotente di introdurre i cani ovunque? Lo sapete che i bambini potrebbero essere allergici al pelo o alla saliva del cane anche in maniera grave? Ma queste idee a chi vengono o peggio chi le prende per buone?

    1. # Bob

      Per davvero???
      Chiamiamo subito il primario secondo me non ci ha pensato

  9. # Antonella

    Più bella cosa non c’è! Bravissimi tutti voi. Sicuramente i bambini trarranno giovamento dalla presenza di questi “cuori teneri”. Che bello. Grazie

    1. # amaranto67

      Ovviamente tutto alla faccia di quelli che invece avranno paura dell’invadente presenza dei teneri cuoricini…

  10. # palletta

    L’iniziativa è a fin di bene e complimenti per l’intenzione. Purtroppo non condivido i cani in ospedale sia per motivi igienici che anche di potenziale pericolo (sono pur sempre cani con dei bei denti).Ho lavorato in un grande negozio fino a qualche tempo fa e non vi dico a fine serata lo stato del pavimento tra cacche pestate, pipì sui vestiti, peli ecc ecc. Per legge purtroppo i cani al guinzaglio possono entrare ovunque, guai a fare diversamente perché partono le guerre degli animalisti. Io sono vegana quindi amo gli animali , non vi agitate. Il cane , pur certificato, vaccinato, pulito e tutto quello che vuoi è pur sempre un cane e non si può prevedere se avrà un istinto pacifico al 100%! Ci sono stati casi di cani buonissimi che per svariati motivi hanno attaccato anche i padroni quindi io non sarei per niente tranquilla a sapere che mia figlia all’ospedale potrebbe essere visitate da 3 cani.

  11. # maremmasurciuo

    adoro i cani anch’io, ma se tenuti in giardino, e qui stiamo arrivando alla follia; già stamani ho sentito il tg su Genova, e mi domandavo: “certo, bellissimi i cani in ufficio, ma forse solo per i padroni, loro starebbero meglio in uno spazio aperto a sgranchirsi ed a correre, non costretti in una cuccia fermi per ore” ed ancorami domandavo chi poi pulisce le leccate e i peli che vanno non solo sul pavimento ma in ogni dove. Ora sento questa qui dell’ospedale, a mio parere siamo impazziti per davvero

    1. # Bobbe

      stiamo arrivando all’assurdo le bestie siano bestie e gli umani umani

      1. # Sasà

        un cane o un gorilla che inquinano con additivi o smog non ne ho mai sentito parlare.

      2. # Stefania

        Sai, la tua affermazione mi riporta tristemente indietro di anni…quando le discriminazioni erano fra bianchi e neri prima ed ebrei ed ariani poi…Certo, qui si parla di animali e la correlazione può assumere toni diversi, lo capisco, ma siamo tutti esseri viventi e la condivisione di spazi e tempi sono alla base di un sano convivere!

        1. # acidadentro

          Stefania… hai fatto davvero un paragone tra un ebreo e un cane? Ma caa dici?

  12. # Luca Catone

    Fatemi capire, si costringe la gente a infilarsi i guanti ed acquistare sacchetti speciali per acquistare patate e altre verdure del genere al supermercato e si permette a dei cani di entrare in ospedale a contatto con malati e per di più bambini?

  13. # Divo55

    Bellissimo progetto che diventerà realtà, mi congratulo vivamente con i.promotori dell’iniziativa Non e’ che si scontra paradossalmente con qualche Vigile Urbano, molto legato alla normativa ed alle disposizioni ricevute dal Comando gestita a tolleranza zero solleverà contravvenzione all’ingresso in Ospedale…???…dico solo che può accadere….visto ciò che e’ successo alla Villa Fabbricotti alla proprietaria di un cane gravemente sofferente.

  14. # Sasà

    Bellissima iniziativa, arrivata troppo tardi, ma meglio tardi che mai. I cani nei reparti, tutti i reparti, sono anni che ci sono in Italia e soprattutto all’estero. Anche Livorno finalmente entra negli anni 2000 e non resta al medioevo come chi ancora disprezza i nostri carissimi amici a quattro zampe.

    1. # sisì

      In tutta Europa il numero dei cani è minore di quelli microchippati in Italia però non esiste il randagismo !

      1. # Sasà

        Perchè il randagismo è colpa dei cani? Si abbandonano da soli?

        1. # sisì

          A differenza degli altri paesi europei in Italia quasi sempre il cane si compra per moda indipendentemente dalle condizioni nel quale poi è costretto a vivere e quando ci si rende conto che oltre a comprargli il cappottino la sua gestione può diventare impegnativa si abbandona !

          1. # Sasà

            Rimane il fatto che non è colpa dei cani ma dell’animale uomo.

          2. # Luca

            Il randagismo è problema di alcune zone italiane, generalmente del sud,dove vengono utilizzati per scopi ignobili. Quindi il voler mescolare le 2 cose non ha nessun fondamento.
            Oltre al fatto che negli altri paesi europei da lei citati la terapia con animali (cani in particolare ) viene praticata da minimo 20 anni

  15. # Bobbe

    Ma anche no….

  16. # Livornese abbestia

    Ora siamo apposto……

  17. # Simonetta

    Cani al bar, cani al supermercato, cani al ristorante, cani ovunque e ora cani anche in ospedale. Siamo proprio sicuri che va bene così? Se io volessi il gatto? Tutto questo perchè non sappiamo più relazionarci con i nostri simili e quindi tutto questo sembra cosa normale.

  18. # aurelio

    Mi immagino che bello spettacolo due cani maschi in un reparto se entra una femmina in calore….I cani in ospedale?
    Avete mai sentito parlare di echinococco? Ma che i cani fanno pipi in terra per fare territorio lo sapete?

    1. # cane in calore

      sono ancora tante le cose che non sai te, da come hai commentato.
      Ma prima di commentare, è cosi difficile leggere l’articolo ed eventualmente informarsi?
      Per esempio hai idea di quanti ratti sono presenti nella zona dell ospedale?ed i visitatori, calpestando il terreno, dove tanti civilissimi essere umani sputano, scatarrano ed altro?
      Tutti impauriti dalle malattie, poi chiedi di chiudere 2 strade al traffico per lo smog (che causa malattie mortali), di aumentare il prezzo delle sigarette o addirittura di proibirle e vengono organizzate rivoluzioni.
      Coerenza prossima allo zero

  19. # Federica

    Se si potesse farei entrare anche i criceti!.gli animali sono gli esseri viventi migliori al mondo..sono favorevole all’iniziativa 😊😊
    W i cani❤❤❤

  20. # frangiac

    fate entrare i cani anche in casa di cura

  21. # Valerio di Livorno

    Una lezione di vita a coloro ( tanti ) che ODIANO i cani ! ! !

  22. # Veronica

    Ma si scherza…in ospedale e con i bambini…fate entrare i cani ma abbiamo perso la cognizione di tutto…non avete pensato che a tante famiglie non piace questa cosa e ci fa schifo stare a contatto con i cani?

  23. # Fabio

    Come al solito quando vengono citati “in giudizio” i nostri amici a quattro zampe, il popolo dei leoni da tastiera si divide, chi odia la razza canina in genere e’ quello che si fa avanti per primo per probabili complessi di natura personale o odio razziale verso tutti i cani ed ormai ci siamo abituati a leggere di queste persone, di tutto e di piu’ tanto da non farci piu’ caso perche’ a volte l’ipocrisia supera la realta’ rendendo ridicoli. L’altra parte invece quella buona e’ quella piu’ assennata ed attinente alla realta’.Stop

    1. # Marco

      Nel mondo non esiste solo bianco o nero, esiste anche il grigio e pure in tante tonalità. Voler schematizzare il mondo, come ad esempio dire che c’è chi odia e chi ama i cani è segno di ristrettezza mentale. Alcune persone hanno paura dei cani, altre non li reputano animali igienici da tenere in casa ma è ben diverso da odiare i cani. Voi padroni, che gli odiosi siete proprio voi e non il cane, dovete farvene una ragione ed imparare a stare al mondo rispettando lo spazio degli altri, anche di chi non la pensa come voi.

      1. # Sasà

        Hai ragione in pieno, infatti a me piacciono le auto e gli scooter ma non chi li guida in città, entrando nel mio spazio, quindi palesemente non rispettando lo spazio altrui, poi possiamo discutere fino alla fine dei tempi chi è più odioso.

  24. # Salvatore

    Chi pensa poi a lavarli, pulirli, che non portino zecche, pappataci, ecc…..????

  25. # Morchia

    Si però leggeteli gli articoli, non è che la gente potrà portare il suo cane in ospedale, qui si parla di pet therapy. E ve lo dice uno che vieterebbe per legge di tenere i cani in città…

  26. # Edo

    Grande cavolata

  27. # avantiunaltro

    pet teraphy, ok…però in generale un se ne pole più

  28. # Salvatore

    Ieri bella giornata alla TERRAZZA cani senza GUINZAGLIO almeno 5(cinque)…Un abbaiare continuo mentre GLI ANIMALI UOMINI “chattavano”….Alcuni poi con GUINZAGLI ALLUNGABILI che bisognava fare la GINCANA per evitare di cadere(Ho visto anziani fermarsi…..)….

  29. # Nerd

    Purtroppo mi pare di avere inteso che il sistema vuole che l’inclinazione debba essere a favore dei cani, me ne ero accorto da tempo, però non è cosa giusta che la censura cada proprio sui tasti più delicati dove si tirano in ballo tutte le problematiche reali che possono portare i cani se introdotti in luoghi a loro non idonei. Si preferisce portare rispetto ai cani e a chi per loro crede di parlare invece che tutelare le persone che spesso si trovano ad episodi ben discosti dalle più elementari norme igieniche, vedi supermercati, bar e ristoranti. questi non propongono ma impongono ed in Italia vengono ascoltati perchè l’addetto ai lavori non è del mestiere e quindi quello che gli viene raccontato lo prende per buono. Se il ministro fosse stato un medico non avrebbe mai permesso l’ingresso dei cani nei supermercati e in tutte le attività commerciali dedicate agli esseri umani (a voi fa piacere far colazione mentre un cane che “puzza di lezzo” è di fronte a voi che sbava in terra? Vi piace cenare al ristorante con un cane sotto il tavolo accanto dove la padrona gli fa leccare piatti e posate? Vi piace indossare abiti pagati per nuovi quando invece i cani ci fanno la pipì? ) Tutto questo è quello che accade oggi

      1. # Nerd

        Ribadisco che non ha elencato le malattie veicolabili dai cani, cioè quelle non controllabili tramite vaccini perchè “veicolate” vedi echinococco, tenia, staffilococco e tutte quelle che sono presenti nella terra, negli escrementi canini e non solo e in tutti i frangenti che i cani per loro natura eseguono di norma. Smentire che un cane mette il muso negli escrementi, nella terra viva e sulla strada sporca sarebbe come dire che questi animali vengono addestrati privsndoli di ciò che invece per natura devono fare, quindi sino da ritenersi animali maltrattati come quelli del circo rimanendo sulla logica di coloro che criticsno aspramente il circo ma impongono ai cani educazione analoga cin aggiunta di castrazione ed altre torture per renderlo idoneo all’egoismo umano..

    1. # palmolive

      se non si facesse entrare nei negozi, negli autobus, nei treni e comunque in luoghi pubblici e chiusi le persone che puzzano di lezzo, sudore ed altro, potrebbero chiudere almeno il 50% dei negozi e dimezzare le linee dell’autobus

  30. # frankie

    BRAVI, BRAVI, …….gli ideatori ed i cani.

  31. # Nerd

    Avete sentito che stamani un cane ha aggredito gravemente un bambino in Versilia? Perchè queste notizie vengono prontamente giustificate con scuse che non stanno ne in cielo e ne in terra? Ricordatevi che sono animali e che in loro prevale l’istinto.

  32. # adriano

    più leggo e più mi accorgo di persone che scrivono a vanvera, quello che dà un cane o altro animale a un bambino forse è efficace più di tante medicine, e nella vita che questi bambini hanno negarli una visita di un cane o un clown ( vi è qualcuno contrario anche a questo) mi sembra misero, per l’igiene calpestiamo qualunque cosa per terra e poi entriamo in questi padiglioni e come ho visto io tanti anche senza lavarsi le mani questo invece non è causa di inserimento in locali ospedalieri di germi?

  33. # Ely

    Caro Nerd, sicuramente sarai uno di quelli che dopo aver fatto pipi si lavano le mani, o quando tossisce o strarnutisce si mette le mani alla bocca. Oppure quando va a trovare un caro in ospedale si disinfetta prima e dopo le mani. Sarai sicuramente un maniaco dell’igiene e del bene altrui.. Se non fai tutto questo.. Taci! Portano più malattie gli umani degli animali.

  34. # ...commenti assurdi...

    Ma quanti salutisti paladini dell’igiene, magari andate tutti i giorni a comprare il pane servito rigorosamente senza guanti,toccato dopo aver maneggiato soldi e spiccioli sudici di altre 20 persone entrate in negozio prima di voi…andate al ristorante o a fare aperitivi dove decine e decine di sconosciuti mettono le mani nello stesso vassoio…e sarebbero dei cani controllati,vaccinati,addestrati a fare da potenziali untori….ma via…certi commenti fanno proprio sorridere…

  35. # cana

    Se tu avessi ragione nerd forse entrando in ospedale dovremmo toglierci le scarpe,pensa che le nostre suole raccolgono urine di cani e umani,feci di cani e non solo,e tutti quegli sputi che agli uomini sembrano normali. Per fortuna non siamo così fragili come tu pensi

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