Cerca nel quotidiano:


“No timori, locali sicuri”. Migliora l’insegnante

Vicinanza alla ragazza e alla famiglia e al tempo stesso volontà di mandare un messaggio alla città: i nostri locali non sono stati contagiati, non abbiate paura livornesi! Intanto sono in miglioramento le condizioni dell'insegnante

giovedì 20 aprile 2017 18:30

Mediagallery

di Letizia D’Alessio

Vicinanza alla ragazza e alla famiglia e al tempo stesso volontà di mandare un messaggio alla città: i nostri locali non sono contagiati, non abbiate paura livornesi! Lo dicono in coro i titolari (qualcuno si è recato anche all’Asl per capire se era necessaria una qualche “azione”) dei luoghi frequentati (l’elenco è stato fornito dalla Asl e lo riportiamo qui sotto) nei giorni scorsi dalla insegnante livornese di 34 anni ricoverata da lunedì 17 aprile nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Livorno, guidato da Spartaco Sani. Lo stesso primario, contattato telefonicamente da Quilivorno.it, rassicura la città: “Nessun rischio contagio nei locali frequentati dalla donna, quei posti sono assolutamente sicuri”.
E’ un messaggio, quello dei negozianti livornesi, partito il 20 aprile dalla titolare de “La Bua dell’orate” dopo le decine di commenti apparsi sui social e le tante disdette ricevute proprio dopo la notizia della donna colpita da meningite (“Noi, dobbiamo poter lavorare tranquillamente senza esser evitati ingiustamente come la peste”). Così abbiamo deciso di cogliere al balzo la richiesta della commerciante de “La Bua dell’orate”, contattando anche gli altri locali dell’elenco. Ecco quindi che, a ruota, si sono detti interessati a far passare lo stesso messaggio de “La Bua dell’orate” anche il Decimo Porto, bar Civili, la palestra l’Accademia dello Sport, La Deriva, Le Scimmie (Tirrenia), La Volta (Pisa). Invitiamo anche gli altri locali presenti nell’elenco e che non siamo riusciti a contattare direttamente noi a farsi avanti, qualora lo desiderassero, inviando una mail a redazione@quilivorno.it per chiedere di poter essere inseriti in questa sorta di elenco “no disdette”.
Intanto le condizioni della donna, fa sapere una nota dell’azienda sanitaria arrivata il 20 aprile alle redazioni, migliorano e sta proseguendo il suo trattamento con notevoli progressi. I medici, se tale evoluzione positiva dovesse proseguire, confidano di poterla dimettere nei prossimi 7 giorni.
Ancora critiche sono, invece, le condizioni dell’uomo di 56 anni residente in Valdera, ricoverato nel reparto livornese di Rianimazione guidato da Paolo Ronucci. Il paziente, ancora sedato, presenta una situazione tuttora grave e con prognosi da considerare riservata.

I luoghi frequentati dalla donna – La Asl ha fornito un elenco dei luoghi frequentati dalla donna di 34 anni che riferisce di essere stata nei giorni precedenti al manifestarsi dei sintomi nei seguenti luoghi:

LIVORNO e PISA
– 05.04.2017 Aperitivo presso La Vela Viale Italia Livorno e Cena al Decimo Porto Piazza Mazzini Livorno;
– 08.04.2017 ore 01.30 Pub La Volta Pisa Piazza delle Vettovaglie:
– 10.04.2017 Cena al Ristorante “Melafumo” Livorno Via Mentana;
– 11.04.2017 Serata al Pub Le Scimmie di Tirrenia dalle ore 22.00 fino alle 24.15 circa (già informati i colleghi di Pisa);
– 12.04.2017 Prima ritrovo presso il Ristorante “Il Tegolo” a Livorno in Piazza Garibaldi e successivamente PUB La Sentina Scali delle Cantine 3 a Livorno nel quartiere La Venezia;
– 13.04.2017 Bar Civili Livorno dopo cena;
– 14.04.2017  “La Bua dell’orate” Scali Novi Lena Livorno;
– 14.04.2017 Pub Le Scimmie Tirrenia la sera da 00.35 alle 02.30;
– Bar Sardelli (Livorno): dopo le 02.30 del 15.04.2017;
La ragazza frequenta vari corsi di fitness femminile presso la Palestra “Accademia dello Sport” di Via Garibaldi Livorno; ha frequentato nelle seguenti date la Palestra:
– 05.34.2017 ore 10.57 entrata;
– 06.04.2017 ore 17.26 entrata;
– 07.04.2017 ore 18.49 entrata;
– 10.04.2017 ore 17.45 entrata;
– 11.04.2017 ore 18.48 entrata;
– 13.04.2017 ore 18.54 entrata;
– 14.04.2017 ore 17.54 entrata.

MASSA e CARRARA
– 8 aprile dalle ore 21.30 alle ore 2.30 del 9 aprile, si trovava al Festival Irlandese a Carrara Fiere
– dalle 2.30 alle 3.30 di domenica 9 aprile al Pub Johnny fox’s di viale Colombo a Marina di Carrara
– dalle 3.30 in poi all’ostello Apuano di via delle Pinete, 237 a Marina di Massa.

 

Riproduzione riservata ©

5 commenti

 
  1. # Nina

    Per fortuna la ragazza è in via di guarigione… Ma come si fa in due giorni a rivoluzionare una situazione che era stata presentata “grave”??? È più che normale la reazione dei vari gestori delle attività in questione…ed altrettanto normale la reazione dei cittadini nel “segnare” certi locali. Mi permetto di dire che la notizia è stata, a mio parere di cittadina, gestita male. Non si può seminare la paura ed IN DUE GIORNI pretendere di riportare l’assoluta tranquillità. Resto inoltre perplessa sulla capacità della ragazza nel ricordare perfettamente giorni ed orari della sua permanenza nei vari locali..

  2. # Dario Lapi

    Se l’ASL ha diffuso l’elenco una ragione ci sarà

    1. # Eva

      L’unico motivo per cui l’asl ha fornito l’elenco degli orari e dei luoghi è per far sì che le persone sapessero se avevano incrociato o meno la ragazza. In questo modo potevano sapere se erano stati a contatto con lei e quindi decidere se prendere la profilassi o meno.

  3. # Nina

    l’ASL ha svolto il suo lavoro e per la nostra tutela è stato giusto diffondere l’elenco dei locali. È il resto che non è giusto: non si può pubblicare online i nomi dei locali frequentati dalla ragazza e, di conseguenza, scatenare il caos, e poi pretendere dalla città che tutto torni alla normalità nell’assoluta calma. Vedo assurdo sollecitare i vari gestori per dichiarare sicura la propria attività.. È normale che chiunque dichiari sicuro il posto dove lavora, ma a noi deve essere detta la verità

    1. # Eva

      Signora, i locali erano sicuri già dal giorno dopo perché l’asl ha chiamato gestore per gestore, tutti hanno preso la profilassi e la meningite non si attacca alle mura. Quindi può stare tranquilla e serena per questo fatto in particolare. È chiaro che non può stare tranquilla e serena per il fatto che le persone continuano a non volersi vaccinare. Ma questo può succederle in ogni angolo di Livorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.

Passa alla versione desktop Torna alla versione responsive