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Stadio e scuole: stanziati 1,3 milioni per i lavori

Decisa una proposta di variazione al piano triennale delle opere pubbliche che dovrà andare ora all’approvazione in Consiglio Comunale

venerdì 17 marzo 2017 16:30

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Nella seduta di venerdì 17 marzo la Giunta ha adottato la decisione necessaria per richiedere al Consiglio Comunale, nella sua prima seduta utile, di modificare il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019. L’intervento si è reso necessario per poter finanziare e realizzare alcuni interventi urgenti alle scuole Micheli e allo stadio.
Nel dettaglio si tratta di 800mila euro, di cui 500mila destinati al consolidamento strutturale dell’edificio scolastico dell’edificio scolastico in piazza XI Maggio e al primo lotto del restauro delle facciate. I restanti
300mila euro saranno invece stanziati nel 2018 e serviranno per completare il secondo e ultimo lotto delle facciate. Le risorse derivano in parte da avanzi di bilancio e in parte dall’accensione di un mutuo.
Invece i lavori allo stadio Picchi verranno tutti realizzati quest’anno ma anche questi suddivisi in due distinti lotti, uno da 230mila euro per il risanamento conservativo di alcune strutture in cemento armato e l’altro (270mila euro) per l’adeguamento alle norme di prevenzione incendio della curva sud e altre opere minori. Questi importi verranno invece finanziati con i proventi derivanti dalle alienazioni immobiliari del Comune.

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7 commenti

 
  1. # Daniele

    Cosa vuol dire “derivanti dalle alienazioni immobiliari del Comune” ?

    1. # Crognolo

      Beni di proprietà comunale che saranno posti, o che lo sono già in vendita

  2. # STADIO

    DUE ANNI PER COSTRUIRLO, e dopo 83 anni è ancora quello di allora. Fatto bene, evidentemente.
    Eccone la storia che non tutti conoscono.

    Nel settembre del 1932 la Società Sportiva Livorno bandisce un appalto concorso per la costruzione dello stadio cittadino: la zona viene individuata in un’area di espansione nei pressi dell’Accademia Navale, ai margini del quartiere Ardenza.

    Alla fine del 1932 la commissione esaminatrice sceglie, tra i 13 progetti presentati, quello di Raffaello Brizzi e il 2 aprile dell’anno successivo, dopo che l’Amministrazione aveva provveduto alla rettifica e all’interramento del Rio Maggiore, vengono ufficialmente avviati i lavori.

    Nell’autunno del 1933 il cantiere subisce una sosta, ma lo stadio viene comunque ufficialmente inaugurato incompleto ed intitolato ad Edda Ciano Mussolini. Nell’estate del 1934, grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale che si assume l’onere della spesa di completamento, i lavori vengono ripresi e pochi mesi dopo conclusi.

  3. # indignato

    Per favore aiutatemi a capire, ci sono associazioni dilettantistiche che pagano o compartecipano a quote delle strutture pubbliche e che affogano nei debiti con dirigenti volontari, allenatori volontari, fac-totum volontari, genitori che pagano le trasferte dei figli se non anche l’iscrizione, e la nuova si fa per dire amministrazione, ma che ormai segue le orme dei precedenti, offre un miliardo della vecchia moneta al calciooooo!!! Strapagato!!!!
    A casa tutti e due.

  4. # Ale66

    Quindi se ho capito bene, a parte lo stadio e le Micheli che sono lavori urgenti, per tutti gli altri rimarranno le briciole…….

  5. # old pine

    I grandi polmoni verdi della città sono pochissimi parchi pubblici, le ville cittadine e periferiche fortunosamente in proprietà al patrimonio comunale e trascurate, bisognose di restauri veri, economicamente leggeri, eseguiti in tempi corti e certi, facendo ricorso ai -depositi a garanzia- contrattuale, rigida, con meccanismo da sperimentare per l’esecuzioni di riqualificazione allo stadio, veloci sotto gli occhi di tutti!
    Ai pseudo-costruttori livornesi farebbe bene (molto) misurarsi con la qualità dei lavori e tempistica di aziende del piemonte-bergamasco/veneto-trentino da invitare -s e m p r e- alle gare d’appalto, rompendo il ‘comitato’.
    L’abitudine a farsi con calma gli affari loro per la mancanza di sorveglianza -v e r a- degli UfficiTecnici Comunali / ASL/ Polizia Municipale, con poche maestranze impegnate in altri lavori per allungare i tempi, con mille scuse per far lievitare i costi finali, la troppa ‘confidenza’ instaurata’ da decenni fra imprese ed uffici crea un pessimo viatico a qualunque grande lavoro cittadino! E’ cambiata l’amministrazione? Cambino anche le abitudini (aamps).
    Decenni di abbandono e trascuratezza della città inviterebbe all’alienazione al libero mercato, senza rendite di posizione, scaricandosi delle cose ordinarie carenti di manutenzione e reperire energie fresche per le cose da fare subito senza ricorrere necessariamente solo alla cdp. E così, magari, sareste ganzi oltre ogni dire, farvi dare almeno un po dei soldi promessi ed ancora non mantenuti dal ‘berlusca del mare’ ? Noo?
    Non contribuisce adeguatamente alla città’ ? Incominciate a mettere mano ai controlli !!

  6. # Vincenzo di B.

    A campionati invertiti tra la squadra del Pisa e quello del Livorno, lo Stadio del Pisa e quello del Livorno sono in condizioni diametralmente opposte. In condizioni buone , agevoli la vecchia Arena Garibaldi che dopo la costruzione della tribuna centrale è diventato uno Stadio di categoria. Letteralmente abbandonato lo Stadio Picchi, già disastrato anche quando la squadra militava in serie A perchè secondo le vecchie Amministrazioni dei Dottori la curva amaranto era troppo politicamente a loro ostile, basta pensare all’annullamento dei festeggiamenti da parte di Lamberti per la promozione del Livorno in Seria A nel 2004. Lo Stadio può essere un biglietto da visita di una città e se come quello del Livorno è un bene pubblico, e compito di una Amministrazione cittadina preservarlo in buone condizioni.

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