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Tari 2018: come e quando pagare

La scadenza della prima rata è fissata al 16 maggio. Dal 30 aprile aperture straordinarie degli uffici il martedì e giovedì mattina

giovedì 19 aprile 2018 14:40

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Amministrazione comunale ed Aamps informano la cittadinanza che è in corso il recapito degli avvisi di pagamento precompilati per il versamento della TARI (tassa sui rifiuti) per l’anno 2018. Per le utenze non domestiche gli avvisi sono già stati inviati via PEC. La prima rata della TARI va pagata entro mercoledì 16 maggio. La seconda e la terza rata scadono, rispettivamente, il 17 settembre e il 16 novembre. È comunque possibile versare in unica soluzione, entro lunedì 18 giugno. Il pagamento può essere effettuato presso gli uffici postali o gli sportelli bancari, utilizzando il modello F24 precompilato ricevuto. Negli Uffici Tares/Tari di via Marradi 118 è possibile richiedere ogni chiarimento in merito alla propria posizione. Gli uffici sono aperti al pubblico il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13, e il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30 (il mercoledì sono chiusi). Dal 30 aprile al 22 giugno, per venire meglio incontro alle esigenze dei cittadini, il servizio sarà potenziato con aperture anche il martedì e giovedì mattina, dalle ore 10 alle ore 12. È possibile contattare gli uffici anche tramite il numero di tel. e fax 0586 886031. Si consiglia tuttavia di utilizzare prioritariamente la posta elettronica, all’indirizzo tari.livorno@icatributi.it. Sul sito del Comune (www.comune.livorno.it) le informazioni sono disponibili su Tributi -> Tares-Tari In concomitanza con la scadenza della prima rata, per evitare l’affollamento agli sportelli, si consiglia di rivolgersi agli uffici solamente in caso di evidenti incongruenze dell’avviso recapitato. Anche in caso di errori evidenti legati all’immobile (ad es. l’avviso arriva in via X ma attiene alla casa dove si risiedeva molti anni prima) si consiglia di provvedere subito al pagamento della prima rata, che deve essere comunque versata, e di rivolgersi agli uffici dopo il 16 maggio ed entro la scadenza della seconda rata (17 settembre), presentando anche copia del versamento della prima rata già effettuato.
C’è una situazione, invece, per la quale non ci si deve rivolgere agli uffici: quando il numero dei componenti del nucleo familiare sia inferiore a quello indicato nell’avviso di pagamento (per emigrazione, cambio di residenza o decesso di qualche componente). In questo caso la TARI va pagata integralmente (tutte e tre le rate) e il Comune provvederà, con l’avviso di pagamento per l’anno successivo, a effettuare il conguaglio, detraendo l’importo versato in eccedenza l’anno precedente (art. 24 comma 10 del Regolamento TARI approvato con delibera C.C. 81/2017). Gli avvisi di pagamento tengono conto della situazione anagrafica risultante al 28 febbraio di ciascun anno (art. 15 comma 5 del Regolamento TARI).

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6 commenti

 
  1. # Peppa

    A me non è arrivata alle persone del vicinato si

    1. # furbetti

      Le tasse in Italia devono essere inviate per legge con notifica pertanto Lei può aspettare senza pagare ! Lo avevano scoperto da anni le Aziende e difatti molti addebiti sono andati in prescrizione ! Ora il giochetto è finito perchè alle aziende vengono mandate con pec.

      1. # SCHIFATO

        …infatti è una Tariffa e non una tassa

  2. # marco62

    L’imposta dovuta la dovrebbe pagare il nostro bravo Sindaco, considerato che ora con il porta a porta l’80 % del lavoro lo svolge il cittadino, senza contare gli oneri dovuti per la pulizia dei cassonetti e la derattizzazione del cortile dove ci hanno imposto di mettergli.

  3. # disservizio totale

    beati voi che avete il cortile per la spazzatura noi no e dobbiamo aspettare una settimana col puzzo e il cibo marcio accumulato in casa. Per questo bel disservizio noi paghiamo profumatamente. Grazie Nogarin

  4. # Stella

    E intanto son 2 anni che non ci sono più né sgravi né esenzioni per i non abbienti, quelli con isee sotto i 3000 per intenderci, che se sono onesti devono letteralmente levarsi il pane di bocca (quel poco che hanno!) per pagare ‘sto balzello odioso!! È uno schifo. E per cosa poi, visto che Livorno è una discarica? Fa bene una signora con la quale parlavo l’altro giorno: anziana, vive in affitto da sola (si può immaginare quanta mai spazzatura produrrà!), la magra pensione le va per tre quarti nell’affitto, e deve pagare 400 euro di Tari! Lei ha detto che non pagherà, tanto non ha nulla, e se anche la beccano possono solo pignorarle pochi vecchi mobili. Legalmente ha torto, ma avrebbe tutto il diritto ad un’esenzione che il Comune non riconosce più a nessuno, nemmeno a chi combatte con la fame! Vergogna!

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