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“Gelo, così stiamo aiutando i senza tetto”

L'assessore Dhimgjini: "Se qualcuno dorme per strada è per sua scelta e non perché non trova riparo nelle strutture pubbliche o convenzionate. Nessuno, residente o meno, viene abbandonato a se stesso"

domenica 08 gennaio 2017 07:58

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La morsa di gelo che sta attanagliando la penisola in questi primi giorni di gennaio ha già purtroppo causato alcuni decessi di persone senza tetto, che specie nelle grandi città sono costretti a trascorrere la notte all’aperto o in posti di riparo improvvisati. A Livorno la situazione è costantemente monitorata dalla rete del volontariato attiva sul territorio, svolta da associazioni come Sant’Egidio (dove vi è necessità di coperte e sacchi a pelo per i senzatetto), Caritas, Croce Rossa e Ronda Carità Coteto, che perlustrano le zone cittadine più sensibili come la stazione e i loggiati. “Il nostro impegno – dichiara l’assessore Ina Dhimgjini – è quella di non farci trovare impreparati di fronte a queste emergenze. La temperatura di questi giorni rende davvero difficile la situazione delle persone che vivono per strada, ma tra la capacità ricettiva del SEFA, che abbiamo ampliato fino a 23 posti, e la convenzione con gli alberghi, riusciamo a far fronte in modo soddisfacente a queste situazioni di estremo disagio. Possiamo quindi dire che a Livorno nessuno è costretto a dormire per strada con questo gelo. Se poi qualcuno lo fa è per sua scelta e non perché non trova riparo nelle strutture pubbliche o convenzionate e comunque sono soggetti conosciuti, seguiti e assistiti anche con cure, indumenti e pasti serali. Nessuno, residente o meno, viene abbandonato a se stesso. Colgo quindi questa occasione per ringraziare sinceramente tutta la rete di volontariato che specie in questi giorni lavora tanto e bene in aiuto a queste persone”.
Il SEFA (Social Emergency First Aid) è la struttura pubblica di via Terreni che viene gestita in convenzione da tre associazioni di volontariato attive nel settore sociale: SVS, il Simbolo e coop Humanitas. Si tratta di un centro di pronta assistenza e accoglienza abitativa per persone senza fissa dimora. Il soggiorno è temporaneo e si limita all’effettivo bisogno del soggetto che ne chiede ospitalità. Vengono offerti 23 posti letto, servizio cucina (cena e colazione), docce e lavanderia. Il Centro è aperto la sera dalle 20 alle 9 del mattino e l’accoglienza notturna è gestita da cinque operatori presenti nella struttura per tutta la notte. Sono invece 14 i posti disponibili all’Hotel Giappone che servono allo stesso scopo di pronta accoglienza per le persone in situazione di difficoltà.

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13 commenti

 
  1. # Gp

    ma cosa mette il Comune?

    1. # PaoloP

      Mette il necessario per chi è meno fortunato di te, naturalmente attingendo dalla fiscalità generale. Dalla fiscalità generale attinge anche per pagare gli stipendi di tanti suoi dipendenti che vanno a fare la spesa nell’orario di lavoro oppure approfitta delle concessioni della legge 104 oppure anche l’acqua e la luce che tanti non pagano in case del comune ecc ecc. La differenza è che i primi (anche tanti italiani) sono poco fortunati i secondi lo sono troppo.

  2. # francesco68

    E’ vero quello che afferma l’Assessore ma dalle 9 di mattina fino all’apertura serale delle 20 non c’è la possibilità di trattenerli in qualche locale riscaldato invece di doverli buttare fuori ?

    1. # piratatirreno

      poi? un po di….coi pinoli?
      se ti avanza una stanza in casa fatti pure avanrti.

    2. # ivan

      C’è l’IPERCOOP, porta a Mare e altri posti dove stare al caldo, ma probabilmente qualcosa spinge queste persone a comportamenti strani.

  3. # Giampaolo

    il comune non mette nulla?

    1. # piratatirreno

      te cosa metti??

    2. # luca

      se aumenta le tasse per mette qualcosa sei contento?Perchè tutti vogliono che quell altri mettano qualcosa, poi quando è il momento di frugassi, via piu veloci della luce.

  4. # divo55

    Ed il Comune ancora una volta sta a guadare…!!!…Caritas e Croce Rossa lasciate sole in aiuto ai clochard….l’Assessore risponde “stanno fuori per loro scelta….” e non l’abbiamo mai vista sul campo in soccorso….ci dica le squadre di Vigili Urbani che impiega per le situazioni di emergenza….la risposta e’ semplice “nessuno….”….il compito e’affidato a Suor Raffaella e di tutto il volontariato che risponde sempre “presente”….Comune ancora una volta “latitante”…

  5. # Daffy

    Mettete un mega tendone riscaldato !!!! Non tutti sono fuori per scelta cari miei …. non tutti !!!!!

  6. # marione

    Le cose non stanno proprio così….e Noi lo sappiamo, aiuti solo da Caritas Ronda ed i Ragazzi della Croce Rossa….il Comune sempre assente….tanti discorsi senza scendere mai in campo….il silenzio sarebbe migliore.

  7. # Duccio

    Gentile Redazione di QuiLivorno, sarebbe importante che continuaste (come gia avete iniziato a fare) a far sapere ai lettori su che cosa i semplici cittadini possono fare per alleviare le sofferenze e prevenire rischi di assideramento per le persone senza tetto.

  8. # non leggete

    mette questo: SEFA (Social Emergency First Aid) è la struttura pubblica di via Terreni che viene gestita in convenzione da tre associazioni di volontariato attive nel settore sociale: SVS, il Simbolo e coop Humanitas. Si tratta di un centro di pronta assistenza e accoglienza abitativa per persone senza fissa dimora. Il soggiorno è temporaneo e si limita all’effettivo bisogno del soggetto che ne chiede ospitalità. Vengono offerti 23 posti letto, servizio cucina (cena e colazione), docce e lavanderia. Il Centro è aperto la sera dalle 20 alle 9 del mattino e l’accoglienza notturna è gestita da cinque operatori presenti nella struttura per tutta la notte. Sono invece 14 i posti disponibili all’Hotel Giappone che servono allo stesso scopo di pronta accoglienza per le persone in situazione di difficoltà.

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