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Buongiorno Livorno, nuovo logo e nuovi obiettivi

Il 14 novembre alle 17,30 alla Feltrinelli è in programma un'iniziativa con la ricercatrice Marta Fana

venerdì 10 novembre 2017 08:17

di Letizia D'Alessio

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Buongiorno Livorno è cresciuta e a quattro anni dalla sua costituzione cambia veste e avvia la campagna associativa 2018 (attualmente gli iscritti sono circa 200). Al posto del vecchio logo, il segno rappresentativo di Buongiorno Livorno sarà un pentagono amaranto, che come ha ricordato la presidente Silvia Giuntinelli nella conferenza stampa che si è svolta giovedì 9 novembre, richiama il disegno della nostra città progettato dai Bernardo Buontalenti a cui è stato aggiunto una sorta di fumetto. “Il Pentagono livornese vuole rappresentare una realtà di confronto e di dialogo – ha spiegato Giuntinelli – continueremo anche però la nostra attività portata avanti in questi anni, basata su iniziative e approfondimenti”.

IL NUOVO LOGO DI BUONGIORNO LIVORNO

IL NUOVO LOGO DI BUONGIORNO LIVORNO

Come si è arrivati a questo cambio di aspetto grafico? “Attraverso un lavoro – ha detto il consigliere Marco Bruciati – fatto collettivamente con la nostra base associativa, durato otto mesi”. Nuova cornice e anche nuovo slogan, quello scelto per la campagna appena avviata è Le cose che abbiamo in comune: “Vogliamo puntare l’attenzione non sulle differenze – ha fatto sapere Giuntinelli – ma sulla volontà di riunire visioni e approcci condivisi su ciò che riguarda il territorio. Il nostro appello si rivolge sia a gruppi organizzati sia ai cittadini”.

Municipalismo, innovazione, economie territoriali, sicurezze sociali, beni comuni: sono questi i cinque temi portanti dell’azione di Buongiorno Livorno. “Non sono slogan, ma frutto di un percorso. Abbiamo volutamente scelto di non mettere la parola sinistra – ha affermato il vicepresidente Stefano Romboli – perché a nostro avviso l’essere di sinistra non va predicato ma applicato”.

Sul fronte delle prossime iniziative Buongiorno Livorno il 14 novembre alle 17:30 presso la libreria Feltrinelli ha in programma con Marta Fana, ricercatrice che lavora a Parigi, un incontro per presentare il suo libro-denuncia “Non è lavoro, è sfruttamento”. Apuntamento a cui prenderanno parte anche la Rete degli Studenti Medi, Giovanni Ceraolo del sindacato Usb, il segretario della Cgil Fabrizio Zannotti e alcuni rappresentanti del Coordinamento dei lavoratori livornesi.

Riproduzione riservata ©

7 commenti

 
  1. # boiachinonmolla

    Come siete collocati nello spezzatino della Sinistra ? cit. ” Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata “

    1. # Giuliano

      dimostri di aver letto l’articolo e di non essersi fermato al titolo. Fra le righe troverà la risposta, senza grande impegno 😉

  2. # balloballino

    Oramai è da molti anni che non li seguo e, tantomeno, leggo gli articoli di giornale sulle eterne discussioni che vanno avanti dalla bellezza di 96 anni ! Dunque l’ articolo non l’ho letto; il mio non è un commento ma piuttosto una domanda retorica. Pensavo lo si capisse.

  3. # Andrea

    Già finiti prima di iniziare…..povero padri della sinistra Italiana si rivolteranno nella tomba…altro che buongiorno…buonanotte Livorno

  4. # israel hands

    “…sulla volontà di riunire visioni e approcci condivisi su ciò che riguarda il territorio…” niente di nuovo sotto il sole a discorsi non vi batte nessuno è qunado si va a grattare un pochino che ci si accorge che non c’è davvero nulla sotto

    1. # Sabrina

      Non so cosa si intende per grattare, ma io sono andata ad ascoltarli e devo dire che i contenuti ci sono. Il municipalismo e le reti di città ribelli sono una prospettiva interessante, anche se ancora senza riferimenti parlamentari, mi pare

  5. # Ermete

    Dopo che avete condannato Livorno a ben 5 anni di manicomio con le vostre alleanze, dovrei rinnovarvi il voto?
    No ditemelo che magari ci faccio un pensierino.

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