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Il vicepresidente Romano: “Futuro? Abbiamo un programma a medio-lungo termine”

Il numero due del Livorno parla del futuro della società ora che la promozione è conquistata. Con il presidente Spinelli è già d'accordo su come impostare la prossima stagione

sabato 28 aprile 2018 20:57

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In tribuna d’onore ha sofferto, esultato e festeggiato la promozione in B del suo Livorno. I primi mesi da vicepresidente del Livorno sono stati sicuramente positivi per Marco Arturo Romano. Arrivato a fine novembre è stato il braccio destro di Spinelli nel momento più delicato della stagione come lui stesso ammette: “Subito dopo la partita contro l’Olbia, Spinelli mi ha chiamato a Genova e mi ha detto che dovevo stare più vicino alla squadra e così ho fatto. Questo ritengo sia stato il momento determinante della stagione perché i ragazzi hanno capito che dovevano riprendersi quello che era stato loro scippato, ovvero la testa della classifica”.

Romano, adesso può festeggiare.
“Il Livorno è una piazza da serie B e questa categoria non ci competeva. La promozione è un traguardo importante che questi ragazzi si sono meritati sul campo. Il mio grazie va a loro, al presidente Spinelli e a Tecnologia e Sicurezza perché credetemi che noi abbiamo investito parecchio”.

Oltre ai giocatori ha qualche altro ringraziamento?
“Sicuramente a Tito Corsi. E’ una persona storica nel mondo del calcio e mi ha dato una mano in questa mia nuova avventura. Come dirigente ha sfiorato lo scudetto con la Fiorentina e ha portato in viola giocatori del calibro di Socrates, Dunga e Baggio. Corsi mi ha supportato come amico ed esperto di calcio”.

Che Livorno sarà quindi?
“Con Spinelli abbiamo deciso di impostare un programma a medio lungo termine. Cerchiamo di non vivere sull’entusiasmo ma la nostra sarà una gestione ponderata. Con il presidente ci siamo sentiti subito dopo la fine della partita per farci i complimenti a vicenda”.

Come vede nel futuro il suo rapporto con Spinelli?
“E’ un rapporto sicuro perché tra imprenditori seri ci si capisce subito. Quando davanti hai persone concrete gli accordi si chiudono rapidamente. Lo stesso non si può dire con chi vuole essere protagonista solo per un giorno. Con il presidente siamo in sintonia con i programmi per il futuro e questo non può far altro che fare bene al Livorno”.

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