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Antifrode, seminario alla Camera di Commercio

Attività di formazione sull’Olaf, l’ufficio europeo per la lotta antifrode istituito nel 1999 in sostituzione del vecchio Uclaf, in collaborazione tra la Camera di Commercio Maremma e Tirreno e l’Agenzia delle Dogane

venerdì 28 settembre 2018 12:41

di Letizia D'Alessio

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Prosegue la collaborazione tra la Camera di Commercio Maremma e Tirreno e l’Agenzia delle Dogane nel portare avanti attività di formazione. Il 27 settembre è stato organizzato un seminario – i cui relatori sono stati Francesco Rapisarda e Marco Casolaro dell’Ufficio delle Dogane di Livorno – sull’Olaf (foto Lanari), l’ufficio europeo per la lotta antifrode istituito nel 1999 in sostituzione del vecchio Uclaf, poiché c’era la necessità di istituire un organismo autonomo e indipendente per la tutela degli interessi finanziari e del bilancio dell’Unione europea, per le risorse in entrata e per la redistribuzione dei fondi ai vari stati. Esiste un comitato di sorveglianza che controlla l’operato dell’Olaf. Sia i cittadini europei sia quelli extraeuropei possono denunciare una sospetta frode. L’Olaf inoltre per la sua attività utilizza il sistema di informazione antifrode Afis finalizzato allo scambio di informazioni relative alle frodi fra le amministrazioni nazionali e dell’Ue e all’archiviazione e all’analisi dei dati utili all’attività. Il portale Afis prevede poi l’assistenza reciproca in tema di frodi doganali e la gestione delle irregolarità. Nel 2015 l’Afis contava oltre ottomila utenti registrati appartenenti a vari enti europei e dei paesi partner ed è in costante contatto con l’Eurojust, un’agenzia dell’Unione europea con sede all’Aia che è composta da un procuratore o da un ufficiale di polizia per ogni stato membro. L’Olaf si avvale anche della collaborazione dell’Eppo, ovvero della Procura europea, il cui ruolo è quello di indagare e perseguire le frodi contro il bilancio dell’Ue e altri reati contro gli interessi finanziari dell’Unione, comprese le frodi riguardanti fondi europei superiori a 10.000 euro e casi di frode Iva transfrontaliera. Nel 2015 l’Olaf ha chiuso 304 indagini iniziandone 219; ha esaminato 1442 segnalazioni potenzialmente rilevanti sotto il piano investigativo e ha trasmesso alle autorità degli stati membri 364 raccomandazioni. Infine, dal punto di vista investigativo l’Olaf svolge sia indagini interne ai 27 paesi membri dell’Unione europea, sia per quelli che non fanno parte dell’organizzazione oppure anche per paesi non europei.

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