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Nuovo Polo dell’Innovazione: ecco come e dove nascerà

L'assessore Martini: “Due milioni a imprese e progetti innovativi. Con i restanti 3 milioni rigeneriamo l’area ex Macelli per co-working, fab-lab e open house”

venerdì 24 agosto 2018 10:02

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Il Comune di Livorno ha trasmesso a Regione Toscana lo studio di fattibilità del “Nuovo Polo dell’Innovazione di Livorno” e il relativo Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi, dopo l’approvazione del documento nell’ultima seduta di Giunta (clicca qui per consultare lo studio di fattibilità e i disegni dei progetti).

“La rinascita occupazionale di Livorno passa da un nuovo sviluppo economico capace di renderla una delle città più dinamiche e attrattive del Mediterraneo – spiega il sindaco Filippo Nogarin – Per farlo bisogna puntare sull’innovazione e noi lo abbiamo fatto anche nel metodo di costruire il progetto del Nuovo Polo, frutto di un efficace percorso partecipativo che ha coinvolto imprese e cittadinanza e culminato nello Studio di Fattibilità ora all’attenzione della Regione per il disco verde finale”.

L’INGRESSO DEGLI EX MACELLI (FOTO LANARI)

“Tre anni fa il Polo tecnologico era solo un’idea con una volontà politica di investirci delle risorse pubbliche – precisa il sindaco di Livorno – oggi è un progetto completo, costituito dalla riqualificazione urbana dell’area del Forte San Pietro d’Alcantara, dove insistono gli ex Macelli, e da attività di animazione e sostegno finanziario per le imprese che sceglieranno l’innovazione come motore di sviluppo e Livorno come base”.

“Il progetto è coperto con 5 milioni di euro già stanziati e prevede quattro misure fondamentali – spiega Francesca Martini, assessore allo Sviluppo Economico – tre in carico al Comune e la quarta, trattandosi di aiuti e incentivi alle imprese, direttamente alla Regione”

“L’intervento di rigenerazione prevede il recupero di almeno 4 edifici, in due lotti. Il primo prevede una spesa di 2 milioni di euro e consentirà il restauro di due capannoni, due edifici di servizi e le relative pertinenze esterne. In uno dei capannoni saranno realizzati spazi per co-working e il fab-lab, mentre nell’altro il percorso partecipativo ha promosso l’idea di una “open house”, un luogo di rappresentazione dell’innovazione, di divulgazione scientifica e incontro arte-scienza secondo il modello del distretto culturale evoluto che si sta sviluppando anche in Italia” prosegue Martini “il secondo lotto sarà invece realizzato da privati tramite lo strumento della concessione di valorizzazione e altri incentivi pubblici”.

L’ALTRO INGRESSO DEGLI EX MACELLI DA VIA DEL FORTE SAN PIETRO (FOTO LANARI)

“A cappello di questi interventi abbiamo indicato l’investimento su un Masterplan organico di riqualificazione dell’intera area che ospita la parte fisica del Polo dell’Innovazione – sottolinea l’assessora allo Sviluppo Economico -un progetto d’area che dovrà riuscire ad attrarre ulteriori capitali pubblici e privati per la sua realizzazione”.

“Durante la realizzazione di questi interventi immobiliari il Polo sarà già attivo tramite l’attività di un soggetto animatore e promotore, cercato sul mercato, che avrà il compito di attrarre le imprese e assisterle nella ricerca di fondi e idee innovative, dinamiche di rete, il tutto gratuitamente. Questo all’interno di un percorso dove la Regione assicura 2 milioni di euro a sostegno di investimenti dedicati all’innovazione, nelle due formule dei Protocolli di insediamento – per investimenti superiori ai 250mila euro – e Voucher per l’innovazione (per importi inferiori). Con un’attenzione al risultato abbiamo proposto alla Regione di poter considerare riuscita l’operazione con almeno cinque progetti d’investimento da PMI e trenta investimenti da microimprese” conclude Martini.

 

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34 commenti

 
  1. # Antonio Caprai

    Potrebbe essere una rampa di lancio non solo per l’economia della città e del comprensorio, ma anche per attrarre eccellenze nei settori innovativi della tecnologia italiana e internazionale. Non può essere una creatura che “viaggia” da sola ma deve avere raccordi con le strutture universitarie e soprattutto di ricerca quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa. Queste strutture, se gestite attentamente, possono tranquillamente autofinanziarsi attraverso progetti anche europei. Al CNR ho avuto ed ho in corso esperienze di gestione di progetti internazionali e posso sicuramente affermare che le risorse in realtà non mancano, basta sapersi vedere intorno e realizzare progettualità adeguata alle circostanze. Comunque non vorrei che finisse come nel passato…cioè nel nulla.

  2. # Giacomo

    FINITENE ALMENO UNA! Scoglio della Regina completamente vuoto già in preda ai vandali, Dogana d’Acqua mai inaugurata! Invece di progetti faraonici, riuso e ripristino di quello che c’è.

    1. # mifairide

      Sono pienamente d’accordo con te. L’altra sera sono passato dallo scoglio della regina. Imbarazzante! È già preda di vandali, di fumatori di canne e bevitori di alcool. Puzzo di urina ovunque. E oltretutto è tutto veramente orrendo!!

      1. # quaspale

        La zona del moletto Nazario Sauro è sempre stata un luogo di spaccio e consumo, ancor prima dell’esistenza del progetto di ristrutturare lo Scoglio della Regina. Di che ci si meraviglia?

    2. # Pina

      Aggiornati! A Scoglio ci sono i laboratori del Sant’Anna, CIBM e CNR. A Dogana i laboratori di ISPRA… ti serve un lauto banchetto a spese del Comune per capire che dentro ci sono i centri di ricerca? Poi ci spacciano è vero … come in tutte le altri parti della città! Mai passato da piazza Grande?

      1. # mifairide

        Cosa c’entrano i laboratori? Io parlavo dello spazio esterno. Mica sono entrato nei centri di ricerca….

      2. # u8go nogarinINO sono otto

        ma come non è stata fatta pedonabile per renderla vivibile?

      3. # Giacomo

        Sei sicura? Sarei felice di sbagliarmi. Allo scoglio anche prima della ristrutturazione era operativo l’edificio piccolo con dei laboratori, ma io mi riferisco alla struttura grande e non ci ho mai visto anima viva dentro. Per la dogana d’acqua, di nuovo sei sicura? Ancora a gennaio articoli di cronaca parlavano di sgombero di senzatetto in quella che era ancora una “cattedrale nel deserto”.

        1. # bravini

          In effetti a giugno del 2017 ci fu una mega inaugurazione con tutte le autorità e la banda della Marina poi la Capitaneria di Porto alla quale era stata riservata la struttura l’ha abbandonata senza alcun controllo fino al degrado attuale nonostante sia costata milioni di euro pubblici ! E anche l’Ammiraglio Pollastrini al quale la struttura è intitolata non sarebbe contento delle condizioni attuali . Forse sarebbe il caso che la Corte dei Conti ci facesse una bella verifica su questo modo di gestire i beni pubblici !

          1. # Gerone

            I famosi PIUSS …. i soldi (bando europeo) andavano spesi! Così come Livorno in Grande …. finito con le rotatorie che sono opere a metà senza una circolazione che le alimenti e le scarichi in proporzione (infatti la colpa del casino non è delle rotatorie ma della viabilità ristretta causa piste ciclabili per 3 biciclette l’ora: era meglio pagarli il taxi a quei ciclisti, ci costava di meno…) Alla Dogana d’Acqua hanno fatto uno scempio. Io mi immagino quel poveraccio a cui tirarono giù il capannone quando vede quel trofeo orribile e fatto male. Pare così posticcio da sembrare uno stand da smontare alla fine della fiera. Ma qualcuno l’ha visto il progetto: sala convegni con 20 posti? O per quali convegni è stata pensata? Per i congressi del PRI? Dogana d’Acqua progetto riciclato così costo poco o niente, anch’esso pensato non per essere utilizzato ma per spendere i soldi. Almeno fosse stato costruito bene …costerà uno sbotto di manutenzione o no sarà manutenuto affatto, fino a doverlo tirare giù.

  3. # Batman

    È inutile fare questi poli, prendete ad esempio quello dello scoglio della regina, quello di Navacchio, quello di Lucca. Mezzi vuoti. L’affitto non è nemmeno decente per un’azienda che si vuole lanciare. Se non cambiano le leggi legate al mondo del lavoro a livello nazionale e se gli imprenditori non pensano in altro modo rispetto ad arraffare, raffazzonare e pensare di girare in BMW sfruttando 4 malcapitati cambierà poco

  4. # giovanni

    Invece di queste cose astratte e fantasiose sarebbe bene che a Livorno faceste cose reali di cui la città ha realmente bisogno ad esempio quello era uno spazio perfetto per farci un’area sgambatura per i nostri amici pelosi a 4 zampe !!

    1. # Nella Topanera

      perfettamente d’ accordo! e togliete eventuali involucri di caramelle e cicche per terra che sono veramente un orrore!

      1. # u8go nogarinINO sono otto

        bel nick complimemti…ti amo già

    2. # Evaristo esausto

      Pensate solo ai cani, non sono libero di portare mio figlio sul lungomare perchè circondato da cani che abbaiano e cacche spalmate bene sulla pavimentazione,degni dei migliori cioccolatieri francesi. Livorno purtroppo è fossilizzata agli anni 80 e la maggiorparte dei cittadini c’ha i cani e gli ombrelloni nel cervello. È vero,è sbagliato investire certe cose in questa città,perchè i cittadini nn sono e non saranno mai all altezza. Apriteci un pet market

      1. # luca

        Con quanti Nick scrivi?
        😂😂😂😂😂

    3. # Nedo vergognato

      Pensate solo ai cani, non sono libero di portare mio figlio sul lungomare perchè circondato da cani che abbaiano e cacche spalmate bene sulla pavimentazione,degni dei migliori cioccolatieri francesi. Livorno purtroppo è fossilizzata agli anni 80 e la maggiorparte dei cittadini c’ha i cani e gli ombrelloni nel cervello. È vero,è sbagliato investire certe cose in questa città,perchè i cittadini nn sono e non saranno mai all altezza. Apriteci un pet market

      1. # luca

        Riscrivilo con un altro Nick, così sembrate in tanti…….ci devi esse andato spesso sul lungomare si.

  5. # PIERO

    VERO. POLO TECNOLOGICO….NON ABBIAMO UN POLO FIERISTICO …

    1. # u8go nogarinINO sono otto

      il polo fieristico è questa città quotidianamente

  6. # u8go nogarinINO sono otto

    tengo il conto…lavoro per te….

  7. # gerone

    Incredibile! Con quello in Via dell’Artigianato ormai destinato al solo affitto a terzi … Con quelli di Navacchio, Peccioli e altri destinati al commercio, palestre e parrucchiere! Ma venite da Marte? E questo sarebbe il cambiamento? Ma non lo capite che è come costruire e spendere per lavatrici senza neanche un panno da lavare? Livorno ha bisogno prima di riprendersi sotto tutti i punti di vista e poi si comprerà la bicicletta! L’alta formazione Livorno ce l’ha, a 20km di distanza, tra le migliori in Europa. Ma cosa avete nella testa? E’ di altro che questa città ha bisogno.
    Fasci di fogna da una parte e incapaci boriosi, giacobini, assetati di teste, dall’altra … che fine stiamo facendo … Non sono la maggioranza perché se si tiene il conto di chi il voto non lo da le percentuali si dimezzano, ma anche se soltanto un italiano su cinque la vede così capisco i migliori giovani che se ne vanno.

  8. # scorpione61

    un è mia a favvi ma accontetavvi

  9. # Marianna Lomi

    Sarebbe auspicabile che chi di dovere contattasse le ex dipendenti licenziate del Polo Scientifico e Tecnologico che era in via dell Artigianato (Pst Bic) per ridare loro il lavoro…

  10. # Abe

    Pensavo venisse utilizata, finalmente, quella “bella” costruzione sulla Dogana D’Acqua!!!!!

  11. # nico66

    Tante chiacchiere soldi di li soldi di là per attuare questo progetto ci vorranno dai 4/5 anni ci saranno in carica i grillini votate…..

  12. # ZenEros t’avvisa

    TENGOILCONTO!!! Presto: abbiamo bisogno di te. I movimentisti pentastallazzi hanno tirato un’altra bomba!

    1. # Gerone

      Questo genere di bombe onestamente ne ha prodotte parecchie il pd, ma vedo che chiarezza la confusione mentale di chi da una parte vede il pd e tutto quello che faceva come il male totale e dall’altra prosegue imperterrita nel solco tracciato. Adesso l’aratro ha anche il moschetto che lo difende! Ve lo dico io in che mani siamo: Di nuovo come un tempo, sopra l’Italia intera, fischia il vento e infuria la bufera … Che qualcuno si svegli dalla tomba per favore, noi vecchi abbiamo dato (e pianto) abbastanza per vedere voi nipoti fare la stessa fine.

      1. # ZenEros bombarono paccarolo

        Beh! Il pd cosimiano che poi era una propaggine di quello d’alemiano-bersaniano forse più che bombe ha realizzato fatti; pro domo loro e dei loro clientes ma fatti. Questi invece saranno bombe e poi non fanno niente quel poco che fanno riescono a fartelo passare come rivoluzionario o storico, insomma confezionano pacchi dimaieschi con dentro il nulla. Pura inconsistenza. Fino a che i livornesi e gli italiani se ne accorgeranno…

        1. # Gerone

          Fare male e non fare niente, questo ė Il dilemma quindi. Dalla padella alla brace… bel futuro vi aspetta.

  13. # Mary

    Co Korking e Fab Lab, scusate cosa sono?

  14. # luca

    Non sono tecnicamente preparato per giudicare l utilità o meno di questo polo, sinceramente però avrei evitato di farlo nascere in quel luogo.
    Una delle poche parti antiche di Livorno rimaste, nel quartiere Venezia, il piu appetibile a livello turistico commerciale…….dopo essersi riempiti la bocca di turismo, restituire la città agli abitanti, sviluppo sostenibile etc etc, volete far sorgere il polo in una zona che dovrebbe essere dedicata a musei e turismo?
    Con tutti i capannoni vuoti che ci sono nelle zone periferiche utilizzate una delle poche zone sfruttabili per altro?
    Date retta, cambiate mestiere….un’altra occasione persa .

  15. # elit

    Caro sindaco Non siete ancora stanchi di progetti?

  16. # Fabio1

    Altro giro, altro progetto! I locali per questo genere di “studi” ci sono già. Fino ad ora non se n’è accorto nessuno? dobbiamo continuare a spendere soldi vedendo marcire i fabbricati simili che sono vuoti?

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