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Piazza Cavallotti guarda al futuro fra ecosostenibilità e modernità

I commercianti chiedono una riqualificazione sia a livello funzionale che estetico. Intanto ideata una borsa ecosostenibile per incentivare a "visitare" e, magari, fare la spesa qui. E il consorzio entra nella Livorno Card

venerdì 03 agosto 2018 15:14

di Filippo Ciapini

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Continua il confronto tra Amministrazione ed il Consorzio di piazza delle Erbe per quanto riguarda la riqualificazione della zona mercatale di piazza Cavallotti (foto di Simone Lanari). La piazza, da sempre luogo centrale della frutta e verdura livornese ha avuto la sua ultima “risistemazione” nel 1999, quando vennero modificate la pianta e le posizioni dei banchi. “È necessaria una riqualificazione sia a livello funzionale che estetico – ha sottolineato Antonio Pacini, presidente del Consorzio di piazza delle Erbe e titolare di uno dei banchi – stiamo portando avanti diversi progetti come l’installazione di un defibrillatore e la presenza di nuove attrezzature più moderne in grado di offrire più servizi”. A tal proposito è stata ideata e prodotta una borsa ecosostenibile per incentivare cittadini e non a “visitare” e, magari, fare la spesa in Cavallotti senza utilizzare le comuni buste di plastica. “Questa borsa è un oggetto simbolico – ha continuato Pacini – ci hanno garantito che entro ottobre riusciranno a trovare una soluzione, abbiamo voglia di migliorare esteticamente questa piazza, è la storia di Livorno”. Tra le misure tese ad invogliare il cittadino a recarsi al mercato, il Consorzio, con i suoi trentacinque operatori su un totale di quaranta, sarà circuitato nella Livorno Card. I livornesi potranno quindi reinvestire anche nella zona Cavallotti il denaro speso in altri settori.

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1 commento

 
  1. # mind

    scelta intelligente quella di ritornare alla vecchia sporta e buste di carta per fare la spesa così dovrebbe essere a livello nazionale , se vogliamo eliminare la plastica dobbiamo iniziare dall’eliminarne alla fonte quella usata a dismisura negli imballaggi e nei confezionamenti, ritornando così alle bottiglie di vetro per l’acqua il latte ecc ecc.

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