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Influenza, quasi 80mila dosi di vaccino. Le info utili

Su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono state messe a disposizione 78.620 dosi di vaccino. Quando e come vaccinarsi

lunedì 12 novembre 2018 16:02

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E’ iniziata negli ambulatori di medici di famiglia e pediatri di libera scelta la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2018-2019 che come ogni anno ha l’obiettivo di vaccinare gratuitamente il maggior numero possibile di ultrasessantacinquenni, le persone appartenenti alle categorie a rischio e gli operatori della sanità. Quest’anno la vaccinazione viene offerta gratuitamente anche a tutti i donatori di sangue. Su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest è stata organizzata in maniera capillare e per l’ambito territoriale di Livorno sono state messe a disposizione 78.620 dosi di vaccino così suddivise:
– Zona Livornese 39.130,
– Zona Valli Etrusche 31.750 (di cui 16.210 in Bassa Val di Cecina e 15.540 Val di Cornia)
– Zona Elba 7.740.

A partire da quest’anno, le vaccinazioni effettuate dai medici di famiglia saranno inserite nel sistema informativo regionale dedicato alle vaccinazioni: questo consentirà di avere una visione completa dello stato vaccinale dei cittadini toscani. Questo è il risultato di un accordo concluso di recente tra Regione e medici di medicina generale. La vaccinazione è il mezzo disponibile più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e per ridurre le complicanze, temibili soprattutto per le persone anziane o con patologie croniche. La protezione si sviluppa due settimane dopo la somministrazione del vaccino, con un’efficacia di alcuni mesi. L’obiettivo della vaccinazione è quello di prevenire le complicanze e ridurre del 70-80 per cento la mortalità legata all’influenza. Il vaccino protegge l’organismo dall’influenza vera e propria che, nel caso di pregressa o contestuale infezione da virus parainfluenzale, potrebbe essere più aggressiva. E’ bene infatti ricordare che durante l’inverno circolano molti tipi di virus responsabili sia di forme respiratorie che gastro-intestinali (le cosiddette forme parainfluenzali), meno pericolose per la salute rispetto all’influenza e che comunque non devono essere considerate come un segno di mancata efficacia del vaccino antinfluenzale.

Quando e come vaccinarsi
Il periodo ideale per vaccinarsi è quello dei mesi di novembre e dicembre: il vaccino, come già detto, diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della somministrazione ed i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio.

Vaccinazione: per chi è gratuita
Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione viene offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pre-termine e di basso peso alla nascita. La vaccinazione è gratuita anche per le donne che sono nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Stesso discorso, infine, per le persone che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

La vaccinazione antipneumococcica
Oltre che per i soggetti a rischio, per i sessantacinquenni (nel 2018 i nati nell’anno 1953) è garantita gratuitamente anche vaccinazione contro lo pneumococco, infezione batterica principale responsabile delle polmoniti che colpiscono prevalentemente gli adulti ed in particolare quelli affetti da specifiche patologie. Una singola dose assicura la protezione anche per gli anni successivi. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta quindi una buona occasione, poiché nella stessa seduta è possibile somministrare alle persone a rischio ed ai sessantacinquenni entrambi i vaccini.

Vaccinazione gratuita anche per i donatori di sangue. Quest’anno la vaccinazione viene offerta gratuitamente anche ai donatori di sangue. La Toscana lo ha già fatto anche l’anno scorso, ma quest’anno il vaccino gratuito per i donatori è previsto dalla Circolare ministeriale “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019.

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