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A “Le Cicale Operose” un incontro sulla poetica di Anna Maria Bernieri

lunedì 10 settembre 2018 17:41

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Il 21 settembre, primo giorno d’autunno, si terrà presso il Caffè letterario “Le Cicale Operose” alle 18.30 un incontro tenuto da Maristella Diotaiuti sulla poetica di Anna Maria Bernieri. L’evento è titolato: “Poesia, Stella Polare della vita mia”.
Questo viaggio nella poesia interesserà gli ultimi tre testi pubblicati dall’autrice con una vivacissima casa editrice napoletana, la LFA. Si tratta rispettivamente di “Il tempo dei sassi felici”, “Il fuoco delle comete” e ultimo “Lampi e folgori lucean nelle tenebre”. I primi due sono stati presentati alla Fiera del libro 2016 e 2017 di Francoforte. Notoriamente la Buchmesse di Francoforte è la fiera del libro più importante a livello europeo. Una vetrina eccellente,quindi.

Maristella, poeta anch’ella, con la sapienza che  è uno dei suoi connotati tipici e la sua sensibilità innata si addentrerà nelle tematiche affrontate dalla Bernieri, intessendo con l’autrice un dialogo che sfocia sulla natura stessa, sull’essenza eterna della Poesia. I Miti, il Mondo animale e la Natura tutta, la ricerca del sé profondo, i richiami di un sociale che sta sconfinando spesso nella barbarie, si intrecciano inestricabilmente nei testi della Bernieri e danno,con grande sensibilità, uno spaccato profondamente autentico della sua vita. La poetica del dolore e della spiritualità, come scrive il critico letterario Concardi, connota le cifre letterarie della Bernieri e  la sua visione del mondo. L’esperienza umana attraversa il deserto dove il silenzio è di tomba e nessuna voce è significativa, ma nel contempo è incompresa nel bisogno d’amore.
Ci sovrasta il Soprannaturale. Il Mondo animale e la Natura sono di origine divina e vanno rispettati. Manca la luce delle Idee, esplode la sofferenza della Terra, così quando il dramma sopravviene crolla ogni certezza e diventiamo bambini indifesi. Ma se il punto di partenza della riflessione di Bernieri sul dolore  è personale, la proiezione è universale. Così, nelle sue poesie, confidarsi con la luna nobilita la sofferenza, si esprime pietas verso chi condivide il cammino. Consapevole della caduta dei valori, la sua ricerca si volge verso l’amore e l’armonia degli universi. Amore come ancora di salvezza, unica via d’uscita dallo scacco esistenziale. Dominio indiscusso di alta poesia.

“Tutto ciò che resta, è dono dei poeti”, Heidegger.

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