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Effetto Venezia, Belais: “L’edizione dei record”. Tutti i numeri del successo

Nogarin lancia le date per la prossima edizione (31 luglio- 4 agosto) e applaude la bella riuscita dell'evento. "Abbiamo sublimato la bontà della kermesse fatta su cinque giorni: è il giusto mix per tenere alta la tensione comunicativa"

giovedì 09 agosto 2018 13:20

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Circa 180mila presenze stimate nell’arco dei cinque giorni di kermesse, oltre 50mila fan raggiunti sulla pagina facebook ufficiale dell’evento, oltre quattro milioni di contenuti visualizzati per oltre un milione di utenti unici (foto tratta dalla pagina facebook di Effetto Venezia Livorno). Sono questi solo alcuni numeri del successo di questa 33esima edizione di Effetto Venezia, la quinta targata Cinque Stelle, che lo stesso assessore alla cultura Francesco Belais non manca di definire come “L’edizione dei record”. Entusiasmo alle stelle dunque tra le strade della Venezia, sotto ai palchi degli eventi, ma anche tra i banchi della Giunta. “E’ stata l’edizione che ha sublimato una volta per tutte la perfetta riuscita dei cinque giorni di festa – ha commentato il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin – Cinque giorni sono il misto perfetto per tenere alta la giusta tensione comunicativa di un evento di questa portata, la festa per eccellenza di tutti i livornesi e che piano piano sta portando il suo livello sempre più oltre i confini provinciali e regionali divenendo una kermesse ambita e con la capacità di richiamare turisti da ogni parte d’Italia. Chiariamo subito una cosa – ha ribadito il sindaco – Effetto Venezia ci sarà anche il prossimo anno e abbiamo già le date: dal 31 luglio al 4 agosto 2019. Non abbiamo ancora un tema, cosa che elaboreremo nelle prossime settimane. E un’altra cosa: Effetto Venezia è di Livorno. Basta. Nessuno deve provare a mettere il cappello su una manifestazione che è della città di Livorno. Città che ancora una volta ha saputo dimostrare, che, facendo squadra e non dividendosi in logiche di partito o botteghe, è veramente imbattibile”.

Conferenza finale sul bilancio di Effetto Venezia. Da sinistra l’assessore Belais, il sindaco Nogarin e l’assessore Baldari (Foto Simone Lanari).

A snocciolare i numeri è stato poi l’assessore Francesco Belais. “Sono state 327 le presenze all’interno del Museo della Città in quattro giorni (un giorno il museo ha dovuto chiudere per il black out ndr), ben 1500 invece le presenze stimate per l’esposizione dei cimeli dei campioni livornesi e del museo itinerante del calcio di Coverciano posto al primo piano della biblioteca dei Bottini dell’Olio. Passando agli spettacoli – continua l’assessore –  gli eventi clou hanno portato tra le 8mila e le 9mila presenze davanti al palcoscenico principale. Per non parlare dei sold out all’interno del Teatro Vertigo di Marco Conte per il Festival del Vernacolo dedicato a Gino Lena e Beppe Orlandi. Folto pubblico anche in Fortezza Vecchia per gli spettacoli di Brandi, Crestacci, Scanzi e per le Stanze di Emanuele Barresi. Grande soddisfazione poi anche per il servizio navetta che ha portato in tutto, dal parcheggio di via Masi e di Porta a Terra verso la manifestazione, in totale ben 2838 persone alla festa. La soddisfazione più grande – conclude Belais – è stata anche quella, passeggiando di ascoltare idiomi e accenti toscani e non, provenienti dal sud e dal nord Italia, ma anche accenti stranieri di turisti che hanno scelto di dare un occhio alla nostra festa assiepando le nostre strutture ricettive andate sold out in questi cinque giorni di Effetto Venezia”.
A dimostrazione di questo fatto si può sottolineare che su oltre 50mila fan su facebook “solo” diecimila sono livornesi. La città, oltre Livorno, che vanta più follower di Effetto Venezia è Fireze con 4227 fan.

Molto frequentato dai più piccini lo spazio bambini di Effetto Venezia, gestito da Koalaludo. Impossibile calcolare quanti sono passati a visitare il parco a tema disneyano, o che hanno assistito alla cerimonia della Spada nella Roccia, sicuramente centinaia di presenze per sera. Per le attività più strutturate, allestite nella serra del Teatro San Marco in via Borra, si è registrata una media di 70 bambini a serata. Grande partecipazione anche per il Ludobus, che ha operato mercoledi 1, sabato 4 e domenica 5, sugli Scali del Pesce. Anche per questo servizio si è registrata una media di 70 bambini a serata.

Foto Simone Lanari

L’assessore al commercio Paola Baldari, nel ringraziare gli esercenti e gli operatori dell’artigianato, fissi ed ambulanti, che hanno aderito alla manifestazione, ha messo in risalto i numeri positivi del Mercato Centrale: tutte le 5 serate sono andate molto bene, con piena soddisfazione del pubblico e degli operatori commerciali che hanno aderito. Complessivamente si può stimare una affluenza di 2mila persone.

Per quanto riguarda i rifiuti, c’è stato un grande impegno degli organizzatori e degli operatori commerciali per far sì che Aamps potesse esercitare il suo servizio al meglio: “Grazie all’iniziativa congiunta con il Comune di Livorno e con gli esercenti – ha detto Fabio Balluchi di Aamps – è stato possibile allestire oltre 200 contenitori speciali per la raccolta dei rifiuti riciclabili, e un programma rinforzato di ritiri per tutta la durata di Effetto Venezia. Abbiamo raggiunto una percentuale del 65,6% di raccolta differenziata, da destinare al riciclo carta e cartone, organico, multimateriale leggero. È un dato superiore di oltre 10 punti percentuali rispetto al risultato della passata edizione (54,4%)”.

Infine, grande soddisfazione per i risultati della comunicazione su internet e sui social, curata dall’agenzia Zaki. Il dato che più balza agli occhi sono i 4 milioni di contenuti visualizzati riferiti a eventi del festival (il doppio dell’anno scorso), con 725mila utenti distinti, i 50mila fan della pagina facebook, le 33mila manifestazioni d’interesse per i vari eventi. Un grande sforzo comunicativo che ha rappresentato uno dei fattori del successo di Effetto Venezia 2018

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29 commenti

 
  1. # Simona

    sarebbe bello organizzare eventi musicali, di artigianato e artistici almeno due fine settimana al mese, rendendo pedonale tutto il quartiere “La Venezia” e mettendo un servizio navetta anche semplicemente da via delle Cateratte e/o Via Salvatore Orlando. Sarebbe molto utile sia per la crescita del turismo in città che per le attività che tutto l’anno vivono il quartiere.

    1. # Marco

      Sono d’accordo, il quartiere Venezia deve accendere i riflettori non soltanto 5 giorni all’anno, veramente troppo poco.
      Livorno deve crederci, è molto ammirata dai turisti italiani e stranieri.
      Il turismo deve diventare il trampolino di rilancio della nostra economia, un opportunità di lavoro per i nostri ragazzi.

    2. # Nicola presti

      Chissà chi abita li come è contento…

      1. # Stalino

        allora chiudiamo tutto e smettiamo di respirare
        avesse a da noia a qualcuno…

      2. # simona

        credo che potremmo trovare un punto di incontro … sicuramente è interesse di tutti che la città, e quindi anche il quartiere “La Venezia” sia viva e attrattiva, ovviamente deve essere organizzata nel rispetto di tutti offrendo spettacoli e musica di qualità e per tutti i target di clientela, potrebbero esserci generi musicali diversi in ogni via/scalo … per tutti i gusti …

      3. # floyd

        Concordo con Nicola Presti. Certi eventi vanno organizzati in luoghi non abitati. Cerchiamo di essere civili, siamo nel 2018. Tutto ciò, a prescindere dai contenuti della manifestazione, che possono piacere o non piacere.

        1. # simona

          proprio perchè siamo nel 2018 si dovrebbe aprire le nostre vedute e non ragionare da provinciali … c’è stata la chiara volontà di far diventare Livorno una città turistica a discapito di altro, ma le nostre menti mi sembra di capire che non siano pronte … mi dica in quale città turistica ci sono eventi e locali lontani da luoghi abitati … a Roma? a Venezia? a Rimini? a Milano Marittima? a Firenze? ecc … non credo … anzi sono proprio in centro e le periferie come è noto sono frequentate da altri tipi di persone, a Livorno succede il contrario, il centro compreso il centro storico non è valorizzato e sopratutto la sera vada a vedere da chi è frequentato … io se abitassi in questi quartieri sicuramente preferirei una civile movida ad un degrado e abbandono che sappiamo bene in mano a che tipi di persone finisce …

        2. # luca

          Ma qualche altra città vi è mai capitato di girarla?
          A leggere certi commenti sembra di essere nel medioevo.
          Il quartiere Venezia 35 anni fa era praticamente uno dei peggiori.
          Grazie ad investimenti pubblici e privati è diventato il fiore all’ occhiello della città.
          I quartieri dormitorio sono altri ( e chi ci abita si lamenta di questo).Eventualmente fate a cambio con qualcuno della Leccia/Scopaia.
          Chi ha comprato casa in Venezia, perché era di moda, si prenda oneri ed onori.
          Quelli che abitano vicino alla ferrovia, secondo la vostra logica, ne dovrebbero pretendere lo spostamento.
          Oppure parliamo del mercato di piazza Cavallotti, che iniziano tutte le mattine alle 4 4:30?

      4. # amaranto67

        chi vive a venezia quella vera allora dove hanno turismo di massa h24 cosa deve fa sparassi? i livornesi son viziati, vogliano tutto fino a che no crea disagio a loro.

    3. # luca

      Concordo,
      Poi tanti artisti lì abbiamo anche in casa.
      Gruppi musicali
      Pittori
      Artisti di strada.
      Con un po’ di fantasia non occorrono sacchi di euro

      1. # Emme

        Dipende chi ci viene…per il livello medio di effetto venezia va bene quasi tutto…basta mangiare e bere…

        1. # luca

          Non è che si può pretendere artisti di fama mondiale, mi accontenterei di semplici dilettanti come se ne trovano in ogni città.
          Non eleveranno culturalmente gli animi ma rendono la città più viva ed invogliano le persone ad uscire di casa e magari a spendere……apriti Borgo a Campiglia, Certaldo ed altri piccoli paesi possono essere presi ad esempio per iniziare.
          Non è che dobbiamo richiamare folle da oltreoceano, ma Week end da regioni confinanti magari si.

  2. # Mr Robot

    Edizione riuscita, bravi a tutti gli organizzatori e sponsor…
    Sponsor che servono come il pane per migliorarla ancora.
    Concordo che per Livorno solo 5 giorni in un’estate è poco, servono altre iniziative, non solo su Venezia.
    Livorno l’estate deve vivere, dalla Terrazza a Venezia alla zona Nord. Volere è potere, basta crederci e organizzare per tempo.

    1. # Kristy

      Concordo, 5 giorni di festa estiva a seguire in ogni quartiere cittadino. Ottima idea.

  3. # Ciccio

    Ci potete dire quante multe hanno fatto i vigili alle macchine dei visitatori. Ma uno che viene all’effetto Venezia la macchinario dove se la deve mettere?

    1. # "V"

      ….figurati gli abitanti del quartiere.

    2. # Mr Robot

      Ancora dove metto l’auto….. C’era un ottimo servizio navetta, con comodo parcheggio…
      Cambiare mentalità e provare altre strade no eh?

  4. # Bellaedizione

    Tutto bellissimo, ma oltre ai numeri del pubblico dove si legge il bilancio di Effetto Venezia, grazie.

  5. # Davide

    Nicola. Se ogni posto del mondo dovesse evitare manifestazioni ed eventi dove ci sono abitazioni, tutto si dovrebbe svolgere nei campi di grano o tutto dovrebbe essere morto
    Viviti la vita nicola, con un po’ di tolleranza si muove il mondo, con i tuoi discorsi il nulla

  6. # mifairide!

    E del puzzo dei fossi nessuno dice nulla? La gente mangiava col puzzo di liquami sotto il naso. …via dai. Ma di cosa si ragiona?

    1. # NONmifairide

      Il solito commento da livornese che pur di strappare una mezza risata – non a me – butta fango sulla propria città. Ogni anno Effetto Venezia aumenta i visitatori, con ricadute per l’immagine – da sempre screditata – della città e ricadute per l’indotto delle microimprese come ristoranti e artigiani, ma meglio insistere a dire che fa tutto schifo tanto per fare il battutone.

    2. # Karl

      Invece sul naviglio a Milano respirano aria profumata di gelsomino e lavanda.

  7. # Elia

    Sono d’accordo e lo avevo già proposto anche l’anno scorso che eventi tipo effetto Venezia dovrebbero essere fatti durante tutta l’estate in vari quartieri della città

  8. # Serena

    Sinceramente voi che non abitate in Venezia avete veramente rotto coi soliti discorsi!!! Nessuno di noi abitanti del quartiere ha mai detto che non deve essere fatta ” Effetto Venezia “, ma solo che andrebbe organizzata in maniera da rendere più accessibile l’entrata/uscita ( siamo prigionieri nelle nostre case ) e più vivibili i 5 giorni. Perché chi non organizza non chiede agli abitanti eventuali proposte o idee per risolvere certi problemi che si creano? Non credo che sia poi così difficile!!! Mi garberebbe tanto farvi vivere quei 5 giorni in Venezia…..cambiereste idea tranquilli!!! E vi garba da’ fiato alle bocche…all’occorrenza fra di voi ci sono gli stessi che per i 5 giorni che precedono la ” Coppa Ri’siatori ” brontolano perché non c’è posto in Borgo!!! E poi c’è chi ( vedi Davide ) parla di tolleranza…boia che ghigna….anche con i tuoi di discorsi si muove il nulla…

    1. # Veneziano

      Condivido , vorrei aggiungere due cose: la prima è che sarebbe il caso che le strade lungo i fossi, anche se sono state tenute pulite, venissero lavate e disinfettate con gli idranti perché con il caldo,la puzza di urina degli animali e non solo è insopportabile; la seconda sarebbe il caso che la presenza delle Forze dell’Ordine ci fosse anche nel periodo invernale (da ottobre a Maggio nei fine settimana), periodo in cui il quartiere e’ pienamente vissuto dalla Movida Livornese ma allo sbando di molti maleducati senza rispetto e Senzo Civico e mi riferisco a coloro (sopratutto giovanissimi ) che spaccano e lanciano bottiglie per la strada è nei fossi, urinano in ogni angolo a loro conveniente ed artefici altri atti lontani dal rispetto sociale.

    2. # NICO

      Hai perfettamente ragione, vedrai se questa manifestazione la facessero sotto casa della gente che parla di tolleranza e con la stessa modalità di confusione, disordine vario, facendola prigioniera in casa loro come dici benissimo tu, non so se parlerebbero così. Tutti bravi a riempirsi la bocca di paroloni quando poi a subire sono gli altri. Bravi, facciamo durare Effetto Venezia un mese, tanto poi a dormire tre ore per notte dovendoti alzare alle cinque del mattino per andare a lavorare non siete mica voi.

  9. # Labrone

    Boh…io abito in Venezia..ir puzzo dei liquami lo senti solo te.. se c’è ogni tanto è normale come davanti alla darsena, e quello presumo sia un fatto di circolazione dell’acqua.. poi eventualmente cosa si dovrebbe fa draga i fossi?? Sai quanto costerebbe? Il puzzo ogni tanto viene dal depuratore ,fatto brillantemente da gente che evidentemente pensava di esse a pian di rota,dentro un forte del 1600…venezia è l’unico quartiere insieme a pontino e zona san marco a esse sopra vissuto ai bombardamenti….dovrebbe esse sicuramente più vivo..nel rispetto di tutti ovviamente ,così come sono ad esempio i navigli a Milano..il problema che i livornesi vogliono tutto al contrario di tutto..le baracchina sul mare danno noia troppa gente, effetto Venezia no, via grande più parcheggi ,però ci da noia perché ci sono i palazzi incrostati di smog, villa fabbricotti niente eventi perché i palazzi di fronte al parco diventano un rave, Italia wave (una delle migliori manifestazioni musicali italiane) mamma mia troppa gente ( con chi chiedeva l ‘esercito perché sarebbe arrivata gente poco raccomandabile) per poi dire che a Livorno un fanno mai nulla di novo…….hai ragione te…ma dove si vole anda

  10. # mifairide!

    Allora il problema del puzzo dei fossi l’ho inventato io? È una fake news, certo! Ti dico solo di passare dagli scali delle ancore, poi mi racconti. Respira a pieni polmoni. Par d’esse sull’Adamello.

  11. # Giuseppe

    Vorrei dire a questo Belais che non è colpa nostra se Livorno non ha grandi tradizioni canore come Napoli etc. Sicuramente non avrebbe guastato qualche stornello del Sud. È la storia del nostro paese!

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