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“Festival della generatività”, due giorni di incontri. Il programma

Quarantotto ore dedicate alla riflessione su cosa voglia dire oggi far parte di una comunità e prendersi cura delle persone più fragili e svantaggiate

mercoledì 07 novembre 2018 18:59

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Due giorni di incontri, laboratori e spettacoli per riflettere su cosa voglia dire oggi, far parte di una comunità e prendersi cura delle persone più fragili e svantaggiate. Questo sarà il tema del Festival della generatività, un’iniziativa che si svolgerà al Museo di storia naturale del Mediterraneo il 15 e il 16 di novembre.
Si alterneranno diversi momenti tra atelier sociali, dove verranno venduti prodotti realizzati da persone svantaggiate, interventi con personaggi in primo piano del panorama culturale e accademico italiano, spazi teatrali e attività di workshop, dedicate al confronto e alla partecipazione in modo da approfondire il concetto di generatività e applicarlo a tutti gli ambiti.

“L’incipit ci è stato dato dall’alluvione – spiega suor Raffaella Spiezio presidente Caritas Livorno – una tragedia dove molte associazioni si sono messe al servizio di chi ne aveva bisogno. Da lì ci siamo posti la domanda: come possiamo riscoprire la nostra città e l’unione tra i cittadini? Da qui vorremmo arrivare a creare dei cantieri generativi dove rifletteremo per capire come esserlo all’interno di Livorno, coinvolgendo amministrazioni e autorità”.
“Una rete di collaborazioni cominciata con lo spiacevole nubifragio dello scorso anno – prosegue Giovanni Giannone di Fondazione Livorno – che ha unito le associazioni creando un tavolo dove ognuno ha messo identità e capacità. Noi siamo stati i collettori di idee delle varie associazioni. Un percorso innovativo che ci coinvolge tutti, un’opportunità per superare l’individualismo, formando una rete che ci unisca riusciremo ad ottenere risultati migliori. Fondazione c’è e continuerà ad esserci per avvicinarsi a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. E questo per noi è solo l’inizio”.

L’iniziativa è parte di un progetto più generale intitolato Livorno Generativa che, sulla base di un comune bisogno, sogna di offrire un orizzonte e un terreno agibile a tutti coloro che vogliono dare il loro contributo alla costruzione di un rinnovato senso di comunità, un nuovo sentimento collettivo, un “noi” coeso e al contempo plurale.
“L’unione fa la forza – sottolinea Elena Del Corso, governatore della Misericordia di Montenero – e grazie a questi incontri abbiamo scoperto tante associazioni di cui non ero a conoscenza. Il nostro spirito è generativo di natura poiché ognuno di noi ha dentro qualcosa da offrire come contributo”.

“Generare nuove collaborazioni è l’elemento chiave – spiega Marida Bolognesi, presidente della Svs – nonostante abbiamo mission diverse sentivamo il bisogno di coinvolgere ed essere coinvolti. Vedremo i frutti che questo progetto porterà”.
La giornata del 15 novembre si concluderà con lo spettacolo teatrale dedicato a Oscar Romero intitolato “Il Martirio di Monsignor Romero”, che andrà in scena alle 21 al teatro Quattro Mori.

“Il teatro è un grandissimo strumento di comunicazione – chiarisce l’autrice dello spettacolo Eleonora Zacchi – quindi il miglior modo per trasmettere i valori fondamentali. La rappresentazione teatrale racconta la vita e l’impegno di Romero, arcivescovo di San Salvador che fu ucciso, durante una messa, per la sua opposizione alla dittatura militare e canonizzato lo scorso anno da Papa Francesco. Lo spettacolo costituisce l’evento principale delle celebrazioni promosse dalla Caritas di Livorno per la Giornata Mondiale dei Poveri 2018, che si svolgerà il 18 novembre”.

Conclude l’assessore al sociale Leonardo Apolloni definendo l’iniziativa “una rivoluzione che cambia il punto di vista delle persone e che crea generatività, come se fosse un’energia rinnovabile. Un cambiamento culturale del modo di pensare e praticare la solidarietà”.

Per info: www.livornogenerativa.it

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