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“Garibalta”, teatro sociale contro il degrado. Il programma

Prosegue a gonfie vele il progetto inserito nel più ampio percorso "Garibaldi Top" e curato dal Centro Artistico il Grattacielo con il contributo del Comune di Livorno e Confesercenti

sabato 27 ottobre 2018 08:42

di Jessica Bueno

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Contrastare il degrado tramite la cultura e la riappropriazione di un quartiere per molto tempo abbandonato a se stesso: dopo il successo della prima fase, prosegue a gonfie vele il progetto di teatro sociale “Garibalta“, inserito nel più ampio Garibaldi Top e curato dal Centro Artistico il Grattacielo con il contributo del Comune di Livorno e Confesercenti (clicca sul link al pdf in fondo all’articolo per consultare il programma).
L’edizione autunnale verrà portata avanti nei mesi di ottobre e novembre per poi terminare a dicembre con un evento di chiusura che vedrà i cittadini-attori in scena sul palco del Centro Artistico il Grattacielo. Cittadini-attori, perché è proprio alla cittadinanza che si rivolgono i laboratori teatrali aperti organizzati sotto la direzione artistica di Eleonora Zacchi e Luca Salemmi ed ospitati nei vari locali del quartiere Garibaldi realizzati nei fondi sfitti dai Pop-Uppers, che collaborano attivamente alla riuscita del progetto, oltre che nel Centro Artistico. “E’ un’iniziativa a cui teniamo molto e che è fondamentale non abbandonare – afferma la vicesindaco Stella Sorgente – E’ importante cercare di ricostruire un senso di comunità nel quartiere Garibaldi e questo è sicuramente un ottimo metodo in cui il teatro si inserisce in un contesto di impegno civico. Molti tra residenti e commercianti hanno un talento innato per la recitazione e si sono messi in gioco per portare avanti il progetto e per combattere le difficoltà presenti, non solo in termine di ordine pubblico, ma usando la cultura come presidio sociale“.

Sono tre i punti fondamentali di Garibalta:

– Lavorare sui residenti, cercando di carpire storie, aneddoti e racconti che andranno poi ad incidere sulle realizzazioni e sui laboratori;

– Rendere le attività del quartiere parte integrante del progetto;

– Riportare i bambini in piazza.

“Il progetto si concretizza con questi punti di forza – sostiene Eleonora Zacchi, direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo – Gli ideali di Garibalta sono in linea con quelli del Centro Artistico: rendere il teatro un polo culturale che vada oltre le quattro mura del luogo preposto, portarlo all’esterno tra la gente, per abbracciare persone di ogni età e livello sociale e renderlo un’arma con cui educare, conoscere e recuperare le nostre origini”. “E’ bello lavorare con i cittadini – prosegue – E’ uno scambio reciproco, anche noi impariamo molto da loro. Per me è ammirevole che persone di età ed esperienze diverse si mettano in gioco per un fine che non è prettamente ludico, ma che va oltre, verso il recupero del loro quartiere”. “Rispondiamo alla violenza in questo modo – dice poi Luca Salemmi, curatore del progetto – Abbiamo degli incontri settimanali aperti a tutti, cerchiamo ancora persone che abbiano voglia e tempo di raccontare le loro storie e mettersi in gioco. Un grande ringraziamento va ai Pop-uppers che hanno messo a disposizione i loro locali per ospitare i laboratori”. “Il teatro è un’ottima espressione artistica anche per i più piccoli – conclude Anna Rita Baldi, dirigente dell’Istituto Comprensivo Micheli Bolognesi – Riesce a far esprimere anche quelli che di solito sono più in ombra e a far uscire talenti nascosti. Sono contenta ed onorata di questa iniziativa e di aver trovato un team che ci crede davvero.

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