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Giornata Fai, visita al Fanale e tour del Cantiere

La visita sarà aperta sia agli iscritti Fai che ai non iscritti e per chi lo desidera sarà possibile effettuare l'iscrizione ai tavoli presenti subito all'esterno dei luoghi aperti. Sarà chiesto ai partecipanti un contributo volontario per la visita, verrà suggerita la cifra di 3 euro

giovedì 11 ottobre 2018 12:48

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Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal Fai – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate Fai d’Autunno, evento realizzato dai Gruppi Fai Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre.

A Livorno per questa edizione della Giornata Fai di Autunno, in programma sabato 13 ottobre, saranno aperti al pubblico: il Fanale di Livorno, il Cantiere Benetti e la mostra “Il Cantiere Navale di Livorno – Storia di un’impresa industriale” a cura dell’Archivio di Stato di Livorno.

Cenni storici sul faro – Il Fanale di Livorno, o Fanale Maggiore è il faro del porto di Livorno, all’imbocco sud dello scalo labronico. Sorto in epoca medioevale ad opera della Repubblica di Pisa, è per fondazione uno dei fari più antichi d’Italia. Il faro rimase inalterato per secoli, fino al 1944.  Verso il termine della seconda guerra mondiale le truppe Tedesche occupavano il nord d’Italia e le armate Americane stavano arrivando da sud; anche il porto e la città di Livorno erano in mano ai Tedeschi e avevano subìto diversi bombardamenti da parte degli Alleati. Il faro non era stato danneggiato, tuttavia era già stato spento da diverso tempo in quanto poteva essere un importante punto di riferimento per chi volesse sbarcare in quella zona.

Cenni storici sul Cantiere Navale Orlando – Il cantiere navale, conosciuto in città come “Cantiere Orlando” è uno storico cantiere di Livorno fondato nel XIX secolo. L’area su cui nel 1800 sorse il cantiere Orlando in precedenza aveva ospitato il lazzaretto di San Rocco, fondato nel 1590 da Ferdinando I de’ Medici in sostituzione di una piccola struttura che si trovava alla base del Fanale. Successivamente alla seconda guerra mondiale, il Cantiere è stato oggetto di cambiamenti di proprietà che hanno portato nel 2003 a divenire di proprietà della società Azimut-Benetti, società impegnata nella produzione di yacht oltre i 100 metri.

La mostra “Il Cantiere Navale di Livorno. Storia di un’impresa industriale”-  La mostra con i documenti del relativo fondo archivistico conservato in Archivio. La Livorno industriale è stata scandita dalla presenza e dall’attività della sua più importante fabbrica, aperta nel 1866, durata con il nome Orlando fino al 2002 e oggi continuata con l’attività della Azimut-Benetti. La sirena scandiva gli orari non solo della fabbrica ma dell’intero quartiere di Borgo Cappuccini, i cui abitanti si sono disciplinati per decenni sui ritmi di lavoro organizzati dentro la cinta del cantiere. Le riorganizzazioni del capitalismo industriale nazionale sono passate dal Cantiere degli Orlando e delle Partecipazioni statali. Le lotte sindacali livornesi partivano dal Cantiere e finivano con le votazioni dei suoi operai. I documenti mostrano le immagini delle navi costruite, i progetti, gli edifici e gli impianti in cui operò il cantiere e le maestranze che vi operarono. La mostra sarà visitabile nello spazio posto in via Primo Levi, 27 (area commerciale Porta a Mare) Sabato 13 e Domenica 14 ottobre dalle ore 10 alle ore 17,00 con orario continuato.

Info sulle visite – Le visite al Faro e all’area del Cantiere Benetti saranno condotte dagli “apprendisti ciceroni”, giovani studenti del liceo Niccolini-Palli di Livorno e si svolgeranno con cadenza regolare con i seguenti orari: sabato 13 ottobre dalle 10 alle 16 (con ultimo ingresso alle 15) e domenica 14 ottobre marzo dalle 10 alle 17 (con ultimo ingresso alle 16), con chiusura anticipata dell’accesso in caso di forte affluenza. L’ingresso del percorso è situato in via Edda Fagni.
La visita sarà aperta sia agli iscritti Fai che ai non iscritti e per chi lo desidera sarà possibile effettuare l’iscrizione al Fai  ai tavoli presenti subito all’esterno dei luoghi aperti. Sarà chiesto ai partecipanti un contributo volontario per la visita, verrà suggerita la cifra di 3 euro. Si ringraziano per la collaborazione il Comando di zona, Fari Alto Tirreno, l’Associazione culturale “Il mondo dei fari”, Luciano Sanguinetti, Azimut-Benetti Group, l’Archivio di Stato di Livorno ed il Consorzio Porta a  Mare-Mazzini.

Info: [email protected] https://it-it.facebook.com/Fai-Delegazione-di-Livorno-696806287113589/

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