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La Diocesi sbarca su Fb e Skype. E a ottobre al via un Simposio con la Chiesa Ortodossa

Saranno individuati tre sacerdoti che potranno rispondere con una live chat H24 ai bisogni dei fedeli e di chiunque busserà alla porta virtuale della Chiesa

martedì 25 settembre 2018 17:38

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Un modo per essere ancora più vicini ai fedeli, ai bisognosi a chiunque vorrà comunicare in tempo reale con la Chiesa livornese e con i suoi sacerdoti (foto in pagina di Simone Lanari).
Ecco che nasce nasce il profilo facebook (clicca qui per consultarlo) della Diocesi di Livorno, una sorta di “Parrocchia virtuale”: un nuovo mezzo che viene offerto ai cittadini dialogare h24, per riflettere, pregare e confrontarsi. Attraverso questo profilo, si potrà inoltre scrivere direttamente al vescovo, attraverso messaggi, o alla mail [email protected]. L’idea, avallata da monsignor Simone Giusti è nata da due seminaristi, Gerardo Lavorgna e Vincenzo Cioppa che hanno suggerito di poter sbarcare con un vero e proprio profilo su uno dei social network più utilizzato dai livornesi in modo da poter dialogare in prima persona con chiunque chieda un’amicizia o voglia relazionarsi con la Chiesa. “Non sarà un modo per richiedere aiuti economici – spiegano i due seminaristi – ma ci sarà la possibilità di richiedere un appuntamento per confessarsi all’interno della parrocchia di prossimità. In seguito stiamo creando un gruppo di sacerdoti pronti a rispondere anche via Skype ai bisogni umani e sociali di chi vorrà un sostegno. Un servizio che potrà essere attivo anche nelle ore notturne”.
Insomma la Diocesi di Livorno è in continuo movimento e lo dimostra il fatto che dal 1° al 6 ottobre prenderà vita un importante Simposio che si svolgerà alla Villa Alma Pace di Antignano e che avrà per tema la famiglia. La particolarità? Che a confronto ci sarà la Chiesa Ortodossa di Mosca. L’evento (non aperto al pubblico), promosso dal centro studi sulla Famiglia Cedomei di Livorno e dall’Università Ortodossa Umanistica di Mosca San Tichion di Mosca, nasce da un’idea dello scorso anno, quando al  Simposio ecumenico di marzo dialogarono due personaggi, uno cattolico e l’altro ortodosso: il professore Francesco Nembrini e il padre Georgij Orechanov, prorettore dell’Università Ortodossa di Mosca.
Un confronto costante e continuo su un argomento molto a cuore e importante come quello della famiglia in cui esponenti delle due culture e religioni porteranno tesi e argomentazioni. “In futuro – ha specificato monsignor Giusti – nascerà sicuramente un libro da questo simposio tradotto in due lingue: italiano e russo”.

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