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La storia del Palio in mostra tra caffè e cornetti

Al Bar Torricelli, in via Grande 83, una mostra fotografica dedicata alle gare remiere degli anni '50 e '60 dal titolo "Il Palio Marinaro dei 20 rioni". Quercioli: "Sarebbe bello se ogni sport popolare livornese trovasse il proprio spazio in un locale del centro"

mercoledì 17 ottobre 2018 19:39

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Il Palio Marinaro di Livorno rimane “vivo” e lo fa attraverso racconti, foto e aneddoti. Vi è stato un anno, il 1954,  in cui a sfidarsi nelle acque livornesi furono ben venti rioni. Anno con il maggior numero di gozzi scesi mai in acqua. Per riportare alle memoria le storiche gare remiere degli anni ’50 e ’60 Carlo Braccini e Ilidia Sartini hanno organizzato una mostra fotografica che prende il titolo “Il Palio Marinaro dei 20 rioni“. Una mostra che raccoglie immagini che la coppia è riuscita a collezionare in questi ultimi decenni. Le foto saranno esposte all’interno dello storico Bar Torricelli a partire dal 19 ottobre quando, alle 16, ci sarà la cerimonia di inaugurazione.
Elena Perelli, restauratrice e curatrice d’arte di professione, ha contribuito ad allestire la mostra fotografica (orario 10-18) che si terrà fino al 28 ottobre all’interno del locale di via Grande al civico 83. “Sono fiera di poter contribuire alla memoria di Livorno – spiega Perelli – è già il secondo anno che lavoro con Braccini, avendo iniziato la collaborazione con lui nel 2017 in occasione della mostra fotografica della Coppa Barontini”.
Grazie ai curatori della mostra sarà esposta anche una breve descrizione di cantine ormai scomparse come Indipendenza, Torretta, Colline e Sorgenti. Solo per fare alcuni nomi. “Un anno venne creato anche il gozzo dell’Eca, il vecchio Ente Comunale di Assistenza, che vinse addirittura il Palio – spiega Braccini a cui gli fa eco Silvia Ghelardi, membra del comitato organizzatore del Palio Marinaro – Un’altra volta, il Borgo era il super favorito, ma il timoniere, il mitico Marino Carnevali, si distrasse e trionfò il Venezia. Una stagione partecipò anche il gozzo della Consulta Popolare dei Lupi. Fu solo per una gara e non esiste neanche alcuna testimonianza fotografica. Ma è storia ed è giusto che venga tramandata ai nipoti”. A fine mostra tutte le stampe saranno anche pubblicate in un archivio virtuale online che sarà possibile visualizzare tramite la pagina Facebook delle Gare Remiere.
“Ho voluto ospitare all’interno del mio locale la mostra perché credo che le tradizioni non debbano perdersi – dice Andrea Bitossi, titolare del Bar Torricelli – e perché credo che possa essere un buon modo di tenere viva la memoria”.
“In tutte le grandi città – ha chiuso il presidente del Comitato Organizzatore Palio Marinaro, Maurizio Quercioli – le vetrine del centro ospitano cimeli storici e racconti della tradizione del luogo. Ringrazio il Bar Torricelli e Carlo Braccini, insieme a tutti i suoi collaboratori, che hanno permesso a questa mostra di esistere. Sarebbe bello se ogni sport popolare livornese trovasse il proprio spazio in un locale del centro, in modo da essere visto da tutti i passanti. Sarebbe un modo per non perdere il nostro bagaglio storico e culturale”.

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12 commenti

 
  1. # Marino

    Bravissimi ottima idea!

  2. # MARCO 55

    Cerchiamo di far conoscere il
    NOSTRO Palio all’Italia, perché
    non è meno di quello di Siena.

    1. # Mino

      Ti diro’ di piu’, le nostre 3 Gare Remiere sono le piu’ Belle del Mondo!!!, con Veri Atleti/Vogatori!!!!!

  3. # Cittadino

    Complimenti a tutti voi per la bellissima iniziativa, che sia da apripista per altre del genere nel centro cittadino.

  4. # amaranto67

    nella storia del palio ci mettiamo anche i rioni che avete cancellato escludendo metà della città dall’essere rappresentata?

    1. # Ex vogatore

      Se hai letto bene parlano soprattutto di quell’anni… E poi sempre con le solite polemiche ma ve ne volete rendere conto che le cantine a fatica riescono ad avere 12 vogatori… 2 sono di riserva.. E criticate ancora l’accorpamenti anch’io vorrei gridare forza sorgenti ma sono realista….

  5. # vogatore

    Se vogliamo che il Palio sia nell’anima dei livornesi deve esistere 365 giorni l’anno.
    Grande Carlo!!

  6. # nando

    il 20 ottobre a Siena c’è il palio straordinario, sintonizzatevi su canale 90 Siena e guardate cosa vuol dire palio e no corse dei cavalli. A Livorno, purtroppo il Palio ha perso tutte le sue tradizioni, si è trasformato in canottaggio e attira solo amanti di questo sport, bellissimo sport ma che sport rimane, lontano da quello che dovrebbe essere un Palio.

  7. # È sempre colpa degli altri

    Il palio dovrebbe essere… il palio doveva… ma cosa fa ognuno di noi quotidianamente per il palio.
    Anche nel palio vale il senso civico cittadino che ognuno di noi deve dare al proprio territorio.
    Meditate…

  8. # Cinzia Marconcini

    Per quanto riguarda il gozzo dell’Eca , la storia non è proprio così… comunque l’importante è che se ne parli!

    1. # Carlo Braccini

      Ciao Cinzia, a me e a tutto il comitato del palio dispiace moltissimo l’ errore fatto per ciò che riguarda il gozzo dell’ eca che fu del grande Umberto Marconcini detto Uccellino, cmq penso di averla raccontata come babbo la raccontò a me la storia di quel mitico gozzo. Sicuramente c’è stato uno sbaglio ma no da parte mia. Mi farebbe piacere che tu visitassi la mostra.

  9. # AQUILONE

    un bravo a MAURIZIO QUERCIOLI E CARLO BRACCINI PER LA BELLA IDEA .

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