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“Livorno, amore mio!” diventa… maggiorenne. Conte riporta sul palco il suo grande cult

Nel 2003 i monologhi tratti dallo spettacolo, trasmessi in televisione convinsero Pieraccioni a scegliere Marco Conte per il film "Paradiso all'improvviso", nella parte dell'avvocato, senza sostenere alcun provino

venerdì 02 novembre 2018 10:01

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Ci sono spettacoli che non passano mai di moda. E’ il caso di “Livorno, amore mio!” di e con Marco Conte. E’ un monologo che appassiona il pubblico di tutta Italia da 18 anni. Si può tranquillamente dire che è diventato “maggiorenne”. Marco Conte lo interpreta da sempre con grande scioltezza e maestria ed il pubblico accorre sempre numeroso.
Sabato 3 novembre alle 21 Conte ripropone il suo cavallo di battaglia al pubblico del Teatro Vertigo via del Pallone 2, con grande soddisfazione dell’artista livornese.
“La gente me lo chiede sui social network, per sms, per posta ed anche fermandomi per strada. – spiega Conte a Quilivorno.it – Ed io sono felice di riproporlo appena posso, potendo contare anche su di un teatro come quello del Vertigo che è di fatto la mia seconda casa. Il 3 novembre compirò 62 anni e sarà una gioia festeggiarlo con il pubblico e con tutti i miei familiari, mamma Enzina compresa perché sono convinto che sarà lì come sempre in prima fila”.
Scritto nel 2000, L’esilarante monologo, ha superato le novanta repliche ed ogni volta c’è qualche spunto nuovo o qualche gag improvvisa che diverte anche chi, e sono tanti, l’ha visto per la terza o quarta volta e anche di più.
La struttura è semplice. Un vecchio in esilio dalla sua Livorno, ripercorre la sua vita dal primo giorno di scuola ai giorni d’oggi con ironia, spunti cabarettistici, vernacolari ed anche pezzi di bravura linguistica e teatrale. Tre canzoni importanti per la vita dell’artista livornese, accompagnato come sempre dal maestro Sergio Brunetti al pianoforte. Si tratta di un “amarcord” di un ragazzo del ’56 che non manca di divertire anche il pubblico dei giovanissimi, per la freschezza del linguaggio e per le capacità di affabulatore del comico livornese. Il pubblico si riconosce nelle situazioni, nelle gag, nelle “disavventure” raccontate con molta ironia e “toscanità” tanto gradita al pubblico di tutta Italia.
Nel 2003 i monologhi tratti dallo spettacolo, trasmessi in televisione convinsero Pieraccioni a scegliere Marco Conte per il film “Paradiso all’improvviso”, nella parte dell’avvocato, senza sostenere alcun provino. Audio di Roberto Pacini luci di Ugo Zammit, idea scenografica di Patrizia Coli, collaborazione artistica di Fulvio Puccinelli.

Per info:
0586-21.01.20

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