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Inaugurata la grande “V” di Breschi in piazza Attias. Artista commosso: “Qui è dove sono cresciuto”

L'opera é stata inaugurata sabato 15 settembre alle 18. La cerimonia è stata accompagnata dalla fisarmonica di Massimo Signorini

mercoledì 12 settembre 2018 16:44

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Sabato 15 settembre alle 18 é stata inaugurata in piazza Attias  l’installazione artistica dal titolo “Love Stoy” del maestro Fabrizio Breschi: la grande “V” come Vittoria, a ricordare la vicina piazza della Vittoria, un segno urbano destinato a diventare un riferimento visivo dell’area.
La grande Capital Letter tridimensionale, donata dall’artista livornese alla città, già da diversi mesi è collocata nel tratto di piazza Attias, di collegamento tra piazza della Vittoria e via Marradi, a completamento del progetto di riqualificazione dell’intera piazza.
All’inaugurazione di sabato presenti il sindaco Filippo Nogarin, l’assessore alla cultura Francesco Belais, l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi e l’artista Fabrizio Breschi visibilmente commosso durante la cerimonia. “Qui è dove sono cresciuto – ha commentato il maestro Breschi –  è un onore per me poter regalare un’opera permanente alla mia Livorno”. 
Durante la cerimonia la storica dell’arte Veronica Carpita ed il critico d’arte Roberto Russo sono intervenuti sull’arte di Breschi e sul significato del monumento nello spazio urbano. E’ stata l’occasione anche per presentare la pubblicazione, edita dal Comune, specifica sull’opera. Ha collaborato alla realizzazione della cerimonia anche l’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni con la  partecipazione del musicista Massimo Signorini e la sua fisarmonica che ha allietato i presenti con un intermezzo della Cavalleria Rusticana.

Biografia di Fabrizio Breschi – Nato a Livorno nel 1950, Fabrizio Breschi rivela un talento precoce nella pittura tanto da partecipare ad un concorso già a 6 anni con un dipinto a olio, che viene respinto perché creduto opera di un adulto. La sua formazione primaria si svolge nella città natale, ma decisiva è la frequentazione di una zia risposatasi a Milano con Dino Bartolucci, noto collezionista d’arte anch’egli livornese, che avvicina Breschi alla conoscenza tanto della ‘nuova’ pittura toscana dei Rontini, Natali, Ranucci, Domenici, quanto alla visita dei luoghi del contemporaneo. Alla Galleria d’Arte Moderna di Via Palestro a Milano il piccolo Breschi capisce di amare i pittori figurativi dei primi del Novecento, oltre a Picasso e al Futurismo in genere.  Alle scuole medie, che frequentò alle Mazzini a Livorno, tutti lo guardano come un marziano, allorché prende il pennello e si dedica al ritratto.  E’ il più giovane partecipante del Premio ‘Fattori’ del 1964 con l’opera ‘Cavalli al sole’.  Nel frattempo frequenta il Liceo Artistico a Firenze ed è allievo di insegnanti della levatura di Quinto Ghermandi, Piero Bigongiari, Dino Caponi e Gastone Breddo.  Nel 1969 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sezione Pittura. Breschi ritrova come insegnante Gastone Breddo e comincia per lui un periodo molto stimolante di approfondimento culturale e di confronto costante con i classici e col contesto rinascimentale di Firenze.  Nel 1973, poco prima della fine del corso di studi, conosce il pittore e insegnante Aldo Turchiaro, che quell’anno era succeduto a Primo Conti nella cattedra di Pittura dell’Accademia e che intravvede in Breschi un valido collaboratore, tanto da proporgli di diventare assistente della cattedra stessa.

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37 commenti

 
  1. # mifairide!

    Non metto in dubbio la particolarità della V ma è il contesto che è osceno. Io passo sempre a testa bassa in piazza Attias perché, secondo me, è il trionfo del brutto. Mi rovina l’umore passare da lì.

    1. # Marco Sisi

      Ammetto che è l’apoteosi del brutto.

  2. # peter

    Potete mettere quante “V” volete tanto per i livornesi DOC sarà sempre Piazza Magenta.

    1. # floyd

      Concordo.

  3. # Carlo

    è solamente una forcella ( cioè la balestra di noi, quando eravamo bimbi ) … mancano solo i due elastici …

  4. # Gianni

    Mifairide per davvero…ora buttano giu la piazza perche cosi te puoi rimettere su il buon umore

    1. # mifairide

      Buttare giù no…basterebbe mettere dei bei teloni davanti a quei palazzi osceni. Sai bello passeggiare in piazza Attias con tutte le gigantografie di Montmartre.

  5. # Marco

    Quindi hanno messo la V in piazza attias perchè nelle vicinanze c’è piazza della vittoria? Ma che senso ha?

  6. # SCARPANTIBVS

    La sofferenza dell’artista…

    E vogliamo parlare della nostra…?
    Sí, perché ogni cittadino obbligato per una cinquantina d’anni a sorbirsi quei tubi verniciati, è autorizzato a esprimersi come il primo esperto di arte.
    Se l’artista se la tenesse in studio o la mostrasse in altro ambito non si esporrebbe alla critica lecita di chi magari passerà di lí un paio di volte il giorno.
    Per me è solo un manufatto brutto, insignificante e pesantemente inadeguato per uno spazio pubblico.

    1. # Sergio

      L’unica critica lecita è quella di un critico d’arte. Il resto sono chiacchiere da bar. Che uno può esternare. Ma può anche tenere per se’.

  7. # Nena

    Poi metteranno anche una C perché vicino c’è piazza Cavour?

  8. # ElMoroSchietto

    Se questa è un’ “Opera d’Arte” (due tubi incrociati) ai muratori che montano i ponteggi all’infinito cosa sono?

  9. # stefano59

    Mah..non capisco il significato di questa lettera V..non potevano metterci una statua od una scultura più bella e significativa?

  10. # Andrea

    La V c’e’…la A anche….mancha la I cosi’ si scrive VIA ! Meno male manca poino vai !!!!

    1. # vittoria

      Andrea sei stato grande!!!!

  11. # marco susini

    Spagnoli e Breschi sono degli artisti di grande livello. Non c’è che ringraziarli.

    1. # Andrea

      Vero..qui a Parigi dove abito io al Louvre ci sono molte delle loro opere…vengono dal Giappone per vedelle…tu vedessi che fila

      1. # marco susini

        al louvre non ci sono.Ma nella storia dell arte di Lara Vinca Masini si. e non e poco

        1. # intenditori

          Io avrei chiesto un parere su questa opera d’arte prima di metterla in piazza Attias a Carlo Pepi che è quel signore che avvertì subito dei falsi di Modigliani mentre i più bravi intenditori presero una “sola” che ci rincorre ancora !

  12. # Sorgentiiiiiii

    L’opera in questione è brutta! Secondo il mio modesto parere, deturpa la piazza in questione.

  13. # Massi

    Cosi li spacciatori che frequentano quella piazza,quello si problema che non si vuol risolvere, diranno: ti porto la roba sotto la V!!! Nogarin sei il sindaco dell’effimero!!!

  14. # freelance

    Fate comparire Livorno come una città di miopi di dislessici di ignoranti e cafoni e la chiamate arte !!! Non vi rendete conto che ce qualcuno che sta’ rovinando la nostra reputazione labronica, ma chi è questa persona che vuole così male alla nostra città , di certo non è un artista, anzi il contrario .
    Ma vi rendete conto la fantasia che ha avuto nel fare una simile schifezza e poi voi che gli avete dato il permesso di mettere come monumento . Io non ho un’officina dove poter fare dei lavori di carpenteria metallica, ma se l’avessi avuta ne avrei fatte di opere centomila volte di meglio per tutta la città, lavoro gratis, spese a parte

  15. # Jack

    Eh si. La piazza e’ brutta per colpa della V.
    Peccato perche’ quella Grande giunta comunale che ha costruito quei bei palazzi in Piazza Attias aveva realizzato un bel lavoro!!!
    Anni e anni di danni…lasciati ai posteri

  16. # freelance

    Se a qualcuno interessa vedere l’arte moderna cittadina per farsi un’idea di come negli altri paesi siano avanti a noi di secoli , andate a vedere in questo indirizzo “Kinetic wind art ”
    A rispetto , Livorno è rimasta indietro di qualche secolo , sarà stata la colpa dei bombardamenti che abbiamo subito durante la guerra , boh !!! il fatto sta’ che non si riesce a veder più in la del nostro naso , vogliono farci apparire come cittadini miopi e cafoni per colpa di qualcuno ” Idiota ” che si trova nel posto sbagliato e che continua tutt’ora a starci suo malgrado

  17. # stefano59

    Come al solito ci sono persone che infilano sempre la solita politica!! Ma cosa ci combina?! Io ho solo detto che non mi piace quella V e che potevano mettere qualcosa di migliore..pur con tutto il rispetto per l’artista in questione! La politica per favore mettetela da parte..ve lo dice uno che è diventato apolitico e che non và più a votare! I miei commenti sono sempre riferiti all’oggetto in questione..non a quale colore appartiene la decisione presa! Guardo solo se una tal azione è favorevole o no alla città di Livorno che amo tantissimo..indipendentemente dal colore della Giunta!

  18. # Liburnico

    Gratis si prende anche la febbre e’ vero… ma de’… comunque se e’ un dono, tante grazie lo stesso.

  19. # adriano

    dopo la A faccio la V poi se i pisani ci sfottono tutti i torti non li hanno……

  20. # NO-GARIN MA OPERE DI BENE

    Ma le poltroncine dove siete a sedere, rimangono o le portate via? Perché potrebbero passare per opere d’arte.

  21. # maremosso

    I pisani ci sfottono! Intanto la mostra che ha riscosso più successo fra quelle organizzate negli anni a Palazzo Blu è quella di Modigliani! Se poi te ti lasci sfottere, quello è un problema tuo. Io di sicuro no! Detto questo, pure io mi allineo al coro di quelli a cui questa V non piace proprio, e concordando sul fatto che se un luogo è alquanto bruttoccio, con i giusti accorgimenti può anche divenire gradevole.

    1. # giacomo

      Ma infatti noi una mostra su Modigliani non siamo mai stati capaci di organizzarla la differenza è tutta qui

  22. # elit

    Piazza attias è una delle piazze più brutte che conosco e le opere artistiche (A e V,) non l’hanno migliorata. Andrebbe rasa al suolo e ripensata completamente per abbellirla!

  23. # Libero

    Prima la statua di marmo del marinaio, posta sul Viale Italia, di fronte all’ex ippodromo, recuperata chissà dove, adesso due tubi di metallo saldati insieme e verniciati di azzurro, sul retro di piazza Attias.
    Se questa è l’arte che si respira a Livorno, allora io dico: povera Livorno!

  24. # giacomo

    Dai ma un capite che è uno scherzo… tipo teste di modì… domani la smontano ps per verificare che non sono un robot ho selezionato tutte l’immagini con una rotatoria

  25. # Carletto

    L’unica cosa strana è che sembra un simbolo massonico…

  26. # Libero

    Prima la statua di marmo del marinaio, posta sul Viale Italia, di fronte all’ex ippodromo, recuperata chissà dove, dopo la famigerata A, gioia di tanti scalatori in erba, adesso due tubi di metallo saldati insieme e verniciati di azzurro, sul retro della stessa piazza.
    Se questa è l’arte che si respira a Livorno, allora io dico: povera Livorno!

  27. # Acciaio

    Bisogna smetterla di chiamarla Piazza Attias perchè Piazza non è la mai stata, è semplicemente il tetto del garage sottostante con discese, reticolati, prese d’aria rialzate, reti ai lati e la cancellata d’emergenza lato Via Marradi. Ed allora calma, sui tetti ci possiamo mettere soltanto le Antenne in questo caso a X

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