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Uovo alla Pop inaugura la nuova galleria

Valeria Aretusi, Libera Capezzone, Giulia Bernini e Viola Barbara cominciano il loro impegno dalla prima temporary gallery in piazza Garibaldi. Partono le votazioni per scegliere il murale da dipingere

giovedì 19 aprile 2018 09:19

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Uovo alla Pop è nato quasi un anno fa e il 2018 è un anno importante che segna una nuova nascita, con uno spazio rinnovato pronto ad accogliere tanti progetti e il crowdfunding attivo fino a maggio per raccogliere i fondi per la creazione di un festival di arte urbana a Livorno, con l’idea di “rifare il trucco alla città”. Domenica 22 aprile a partire dalle 18 le porte della nuova Galleria Uovo alla Pop, sugli Scali delle Cantine di Livorno al numero 36/38, sono aperte per presentarsi alla città! Si aprono le porte della nuova galleria Uovo alla Pop in uno spazio completamente rinnovato, situato sugli Scali delle cantine di Livorno al numero 36/38, che ospiterà uno spazio espositivo e  un open space co-working che  presto diventerà anche spazio di lavoro di una residenza d’artista, con una collocazione strategica che si collega al quartiere Garibaldi, ma anche al Pontino e al quartiere della Venezia. La galleria Uovo alla Pop è nata un anno fa con il sostegno del progetto di rigenerazione urbana Sicurezza in Garibaldi, oggi Garibaldi Top, finanziato prima dalla Regione Toscana e poi dal Comune di Livorno, con la promozione e organizzazione di Confesercenti Livorno e Sociolab. Valeria Aretusi, Libera Capezzone, Giulia Bernini e Viola Barbara cominciano il loro impegno dalla prima temporary gallery in piazza Garibaldi, dove hanno organizzato eventi e portato artisti e critici d’arte di fama nazionale e internazionale, partendo da subito con una collettiva che ha radunato un’esposizione aperta di oltre 50 artisti. Le ambizioni del collettivo di artiste sono alte ed è per questo che lo spazio nuovo è totalmente rinnovato, anche se sempre vicino al nucleo di nascita di piazza Garibaldi, e i progetti sono in costante divenire. Il crowdfunding “Parete Aperta” lanciato dalle “uovas” il 31 marzo, per raggiungere grazie alle donazioni di tutti 15.000 €, va proprio nella direzione di questo allargamento di prospettiva, cercando di trovare nella street art un vettore di sviluppo artistico, sociale, turistico e partecipativo, come accade con successo in molte città del Belpaese e del mondo intero. In occasione dell’inaugurazione in programma dalle 18 di domenica 22 aprile saranno esposti in mostra i primi bozzetti arrivati dagli artisti che hanno preso parte alla call per per dipingere un grande murale  in zona porta S. Marco, in occasione del festival di street art, che sarà finanziato grazie al crowfunding. Il bozzetto vincitore sarà scelto grazie al voto della giuria popolare e della giuria di galleria, per cui in occasione dell’inaugurazione tutti i partecipanti saranno invitati a mostrare le loro preferenze, lasciando il loro voto segreto del bozzetto preferito in una speciale teca creata per l’occasione, che rimarrà aperta per raccogliere i voti popolari, fino alla termine del crowdfunding. Durante l’inaugurazione ci sarà un approfondimento dei dettagli del festival immaginato per settembre e sarà illustrato a tutti i presenti il funzionamento del crowdfunding, sempre aperto su:  http://www.eppela.com/uovoallapop.

Uovo alla Pop si occupa d’arte contemporanea, arte pop e arte urbana, un’arte a fruizione pubblica che tiene conto dello spazio in cui è inserita e attraverso eventi, mostre, workshop e percorsi tematici, riesce a riallacciare il rapporto fra cultura locale e visione artistica. La galleria è attiva a Livorno da Giugno 2017, nel quartiere Garibaldi, uno dei più difficili della città. L’associazione è formata da quattro donne che da tempo si occupano anche di eventi e festival in luoghi abbandonati o inusuali.

Giulia Bernini, in arte Oblo Creature è una grafica illustratrice e designer freelance che si è formata a Siviglia grazie al disegnatore Pedro Cabañas. Nel 2008 inventa il brand Oblo Creature una serie pressoché illimitata di animali e volti umani creati o trasformati con il filtro di uno stile deformante e visionario. Nel 2017 anima a Livorno un muro di 25mt dell’Acquario e le bellissime serrande del quartiere Garibaldi.

Libera Capezzone in arte Libertà, inizia a dipingere nel 2009 dopo un primo percorso attraverso il video e la fotografia. Fin dagli esordi è chiaro il legame con la poetessa Viola Barbara che da sempre completa con un contributo poetico le opere visive. Un segno primitivo, istintivo, caratterizza le sue prime mostre italiane e nell’ Aprile 2014 si mette alla prova dipingendo la sua opera più grande: una sardina di 27 metri sul tetto del mercato del pesce. Pittrice e artista eclettica che lavora in piccola scala utilizzando insieme materiali inusuali come il ferro ossidato, muffa, gessi, acrilici e acidi, fino a muri e tetti in scala urbana.

Viola Barbara, è Dello Squidy: la sua è un’estrazione filo dadaista. Da 20 anni porta avanti con tenacia altalenante progetti di micro invasioni di parole, foto, piccoli video e spettacoli teatrali stravaganti e divertenti, almeno per lei. Laureata in lingue e letterature straniere ha letto tanti libri, mai abbastanza per una vita intera. Accompagnatrice turistica e guida ufficiale di Livorno e Pisa. Accompagna con versi irriverenti e a detta di ‘chissacchì’ poetici le opere di Libertà. Dal gennaio 2015 inizia a scrivere una serie interminabile di poesie che convergeranno in ‘Il tuo profilo migliore’ 26 poesie d’amore illustrate da Libertà.

Valeria Aretusi, Architetto appassionata di giardini verticali e case in legno, si è formata a Roma dove ha studiato e ha iniziato parallelamente la strada da dj, con la passione per le impalcature musicali. Vanta la formazione lavorativa presso lo studio Claudio Nardi Architects di Firenze per cui ha collaborato diversi anni. Ora porta avanti il suo lavoro con progetti privati legati alle case ecosostenibili in legno e ristrutturazioni in stile nordico. Con il team collabora a progetti come curatrice di installazioni artistiche e scenografie, fino ad iniziative di arte pubblica.

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