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Barontini 2019, trionfo del Venezia a 10 remi. Pontino negli under 18. I TEMPI. Rivedi la DIRETTA FB del finale

Il gozzo del Cavallino Rosso stacca il Borgo di 10 secondi. Salvetti: "Questa è casa mia, quasi quasi mi verrebbe voglia di fare la cronaca. Ringrazio tutte le 30mila persone che sono qui"

sabato 15 Giugno 2019 22:45

“Questa gente, questo popolo che ha affollato le spallette, è quello che la Livorno delle gare remiere si aspetta. Per ottenere questo risultato ci lavoriamo 300 giorni l’anno”. Parola di Claudio Ritorni, presidente del comitato organizzatore Coppa Barontini, a margine della gara che ha visto trionfare il Venezia a 10 remi, il Pontino under 18 maschile e Ovosodo nel femminile. Rivedi la DIRETTA FB del finale. Al termine, le premiazioni degli equipaggi annunciati dallo speaker Massimiliano Bardocci.

30mila persone – Percorso nuovo per la 52esima edizione della Coppa Barontini (da piazza Cavour a scali Cantine per quanto riguarda giovani e ragazze. Tutto invariato per i gozzi a 10: scali Cantine andata e ritorno). “Questa è casa mia – ha detto il sindaco Luca Salvetti ricevendo il microfono dal cronista sul campo Roberto Cipriani – quasi quasi mi verrebbe voglia di fare la cronaca insieme a te. Ringrazio tutte le 30mila persone che sono qui stasera e tutti coloro che sono a casa collegati a Granducato Tv, una televisione che conosco bene”. Classifica 10 remi (3200 m): Venezia 14′ 45 69, Borgo (vincitore dell’edizione Coppa Barontini 2018 e 2017 e secondo alla Risiatori 2019) 14′ 55 65, Pontino (partenza con fumogeni per l’equipaggio di casa) 15′ 02 88, S. Jacopo 15′ 19 59, Ovosodo 15′ 26 05, Salviano 15′ 28 88, Ardenza 15′ 29 90, Labrone (ai remi gli ultrà del Livorno) 16′ 22 34. Classifica maschile under 18 (1000 m): Pontino 5’ 12 97, Venezia 5’ 16 02, S Jacopo 5’ 21 95, Ovosodo 5’ 35 06, Borgo 5′ 24 41, Salviano 5’ 46 85, Ardenza 5’ 52 09, Labrone 5’ 55 02. Classifica femminile (1000 m): Ovosodo 5’ 25 01, S. Jacopo 5’ 52 06.

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14 commenti

 
  1. # LUCA

    Siamo sempre i più forti…grande Venezia…

  2. # Michele

    Scusate come mai il Venezia non è partito dopo 5 minuti dal Borgo come tutti gli altri ma è partito quasi subito dopo?

  3. # Gio

    Non mi stancherò mai di dire che per rilanciare veramente questo sport-tradizione bisogna creare le condizioni perché possa ogni tanto vincere anche qualche altra cantina e non da decenni solo il Venezia. Sempre i soliti passa la voglia di venire a vedere le gare.

    1. # L'impiegato

      Gio, semplice…vai nelle altre cantine e dì loro che devono iniziare ad allenarsi costantemente come fanno in Venezia. Forse li raggiungano..forse.
      Ps: è facile sentenziare senza sapere quanto questi ragazzi si allenano duramente durante l’anno, tutti i giorni, dopo essere usciti da lavoro, o la mattina prima del turno in porto. Professionisti non ce n’è solo un grande gruppo che ‘rema’ verso un unico obiettivo.

      1. # Amaranto 67

        Avessero tutte le Cantine le stesse risorse il tuo discorso non farebbe una piega purtroppo il Venezia da secoli ha risorse diversi da tutti gli altri anche grazie alla munificenza di chi dovrebbe Farsi che le risorse venissero erogate a tutte le cantine e in maniera equilibrata

        1. # L'impiegato

          io caro mio Amaranto, ho visto tanti buzzi e braccini secchi secchi…la gente dovrebbe pensare ad allenarsi d’inverno per poi gioire d’estate. Invece quando fa freddo si sta bene a casa…

    2. # Andrea

      Basta levare i professionisti…e mettere il vincolo di residenza, tu puoi vogare solo in due rioni, quello dove sei nato o dove hai avuto piu’ anni di residenza, e quello della tua residenza attuale, (da almeno un anno). Vedrai che ci sarebbe parita’, ma fino a che invece di considerare questa manifestazione come uno sport vero invece di una gara storica, allora si continuera’ a vedere una monotona supremazia che toglie spettacolo a queste gare, i livornesi l’altro giorno si appassionavano al tempo del S.Jacopo , o durante la risiatori tutti hanno goduto dello scozzo OVO-Pontino, e quasi il vincitore e’ passato in secondo piano.

      1. # Giacomo Bigio

        Mi perdoni ma, nonostante l’evidente impegno nel proporre soluzioni salvifiche per una tradizione che è più viva che mai, è ovvio che non ha la minima idea di cosa sta parlando!
        Giacomo Bigio, il capovoga “professionista”.

  4. # Cittadina

    Serata magica con tanta affluenza di pubblico che non si è risparmiato di applaudire tutti i gozzi. Un sincero ringraziamento a tuttti i ragazzi e ragazze dei gozzi che ci hanno ancora una volta regalato una sera fantastica

  5. # Valerio

    Gio, sono pienamente d’accordo con te!!

  6. # Valerio

    Risp all’impiegato….. professionisti non ce ne sono….mi vien da ridere!!!! È grazie a loro che hai iniziato a vincere anni fa e grazie alle loro indicazioni e programmi di allenamento che lo continuano a fare…..chiunque avrebbe vinto!!ma la colpa sia chiaro non è la loro, è di chi ha permesso questo… e ha ammazzato la passione dei remi a Livorno! Il pubblico di ora sono ragazzetti che quando passano i gozzi si girano dall’altra parte….ma fanno numero va bene così…..altri tempi quando il quartiere e la cantina festeggiavano con bandiere tutta la notte!!

  7. # Vogatore

    E vi dovete allenare seriamente se volete avvicinarvi al venezia… Ma il palio è gara a se… Chi ce lha più lungo se lo tira… Forza borgo

  8. # Carlotta

    Da buona veneziana vi informo che il Venezia era tre anni che non vinceva la coppa Barontini. Che i nostri ragazzi finite le varie manifestazioni continuano ad allenarsi. E poi scusate allora uccidiamo Messi e Ronaldo per il pallone d’oro La Mercedes con Hemilthon per la F1 ecc. Ma vi ricordate quando il Pontino vinceva sempre la Barontini è il Borgo la Risi’ autori? Quindi caro/a Gio se ti è venuto annoia vedere i colori rosso/ bianco sul podio vai a pescare 😉

  9. # Cittadina

    Purtroppo il mio commento non è stato pubblicato per intero,altri però hanno manifestato il mio stesso pensiero. È stucchevole vincere facile contro gozzi che hanno ragazzi presi qua e là tanto per far numero.

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