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Gare remiere, 5 cantine a favore della FICSF. “Ecco perché questa nostra scelta”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata da cinque cantine in merito alla scelta di optare per la Federazione italiana canottaggio a sedile fisso al posto che l'ente associativo attualmente in essere della Uisp. Ecco le loro motivazioni

Sabato 13 Marzo 2021 — 15:54

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata da cinque cantine in merito alla scelta di optare per la Federazione italiana canottaggio a sedile fisso al posto che l’ente associativo attualmente in essere della Uisp. Ecco le loro motivazioni:

“Da ottobre 2020 in seno alle cantine remiere nasce l’esigenza di un rinnovo dell’ente associativo (attualmente UISP), la stessa pandemia ha evidenziato un’impossibilità dell’attuale ente a dare risposte in merito alle linee guida da tenere a seguito dei DPCM.

Siamo orfani di un ente di promozione sportiva da mesi per non dire anni. In un momento così difficile causa pandemia Covid-19.

Le ultime comunicazioni sono pervenute a Settembre poi c’è stato il buio completo.
La pandemia ha inasprito una condizione di stallo nella quale il mondo remiero livornese si ritrova da anni a causa di un mancato rinnovo e di un orizzonte sempre più ristretto.

La trasmissione delle Tradizioni alle quali siamo legati come fossero parte della nostra personale storia, viene seriamente minata se non siamo in grado di cambiare, parola che fa paura a i più ma che in se porta solo nuova vitalità e una speranza di vita per queste nostre tradizioni.

Da qui la maggioranza delle cantine ha individuato nella FICSF (Federazione italiana canottaggio a sedile fisso) un naturale ente di affiliazione poiché espressione del mondo remiero sua principale vocazione.

Dopo numerosi incontri nei quali l’amministrazione comunale si è fatta carico di tale richiesta ed ha indetto un bando di interesse, arriviamo dopo mesi di contrattazioni ad una decisione che ci lascia con l’amaro in bocca.

La proposta del sindaco è di non assegnare ad un unico ente la gestione totale delle Gare Remiere Livornesi ma di un doppio tesseramento sia UISP che FICSF, così da alternare l’organizzazione delle gare fra i due enti e dividere i compiti da svolgere per gestire le Gare Remiere Livornesi. Questo oltre che a significare un doppio esborso per l’amministrazione che in tempi di sofferenza dell’intera cittadinanza e delle stesse cantine, che fanno sempre  più fatica a fatica a far fronte alle spese, appare come un mero spreco di risorse pubbliche Questa decisione all’apparenza fatta per accontentare tutti in realtà scontenta tutti.

Da parte della maggioranza vogliamo precisare con forza che la nostra posizione non è una chiusura totale alla proposta che ci ha presentato il Sindaco, ma vogliamo affidare in via di sperimentazione la gestione totale delle regate alla FICSF per gli aspetti tecnici.
Siamo convinti che in questo modo il mondo remiero farà il salto di qualità che si merita.
Senza mai abbandonare la tradizione, la Livornesità.

La Federazione è in grado di darci il supporto tecnico necessario specialmente in questo momento di pandemia Covid-19. A scopo esplicativo citiamo una delle facilitazioni che da la FICSF ai suoi tesserati, contribuisce all’acquisto dei remi per il 40% della spesa e per il 25% quello di una  imbarcazione.
Non da meno fornisce formazione continua dello staff tecnico e societario. Invia per le regate, in modo del tutto gratuito, una giuria e una commissione tecnica per il controllo imbarcazioni qualificati.

Questa nostra decisione è stata presa per dare continuità ad un progetto sportivo che all’ interno di ogni cantina sta prendendo forma e l’obbiettivo è quello di far crescere le nostre gare remiere e dare rilancio alla più bella manifestazione sportiva in mare di tutta la Toscana che è il Palio Marinaro.
In questo progetto il ruolo della promozione è legato alle gare del Minipalio maschile e femminile mentre per gli over 18 l’interesse deve essere più esteso e ambizioso con risvolti anche economici che, come in tutti gli altri sport, non possono essere legati solo agli aspetti sociali.
La nostra scelta non vuole essere contro ma, come attori principali responsabilmente coscienti del proprio ruolo e del proprio futuro indicare la strada che vogliamo percorrere.
La via di creare un percorso collaborativo indicata dal sindaco ci vede quindi perfettamente concordi e avrà tutto il nostro appoggio se orientata in questa direzione”.

Cantine Nautiche di Labrone, Ovosodo, San Jacopo, Borgo e Salviano

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