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Il Venezia conquista Palio e trittico. Partenza tra i fumogeni. I tempi

In un mare patana trionfo dell'Ovosodo nella gara femminile. Nel mini Palio vince di un decimo il Venezia sul Pontino. Commemorazione per le vittime del mare. L'equipaggio vincitore della gara a 10 remi verrà premiato in Regione (foto Andrea Dani)

sabato 29 Giugno 2019 19:15

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Palio 2019 (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare le fotogallery). In una calura senza precedenti (75% umidità e oltre 30 gradi intorno alle 20) e in un mare piatto, una patana come si dice a Livorno, che più che un mare aperto è sembrato un lago per dirla con le parole di Quercioli, la gara delle gozzette femminili ha aperto il Palio 2019 (82esima edizione). Poco prima, davanti all’Acquario, alla presenza tra gli altri del consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti e dell’amministratore unico del cantiere Navicelli Yacht Service, Caterina Costanzo, il presidente del comitato organizzatore del Palio, Maurizio Quercioli, e il sindaco Luca Salvetti hanno inaugurato la “barca zero” (clicca qui per rivedere la nostra diretta Fb), il prototipo delle nuove imbarcazioni in vetroresina che dal 2020 saranno a disposizione delle cantine. Tra il Palio femminile e il mini Palio maschile c’è poi stata la commemorazione delle vittime del Moby Prince, delle vittime del ponte Morandi e delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio con la partecipazione del secondo capo scelto dell’Accademia Navale che ha intonato con la tromba il Silenzio seguito poi dal lancio delle rose in mare. L’equipaggio vincitore della gara a 10 remi (Venezia, nella foto di Andrea Dani), ha annunciato Salvetti, verrà premiato in Regione. Le gare sono state seguite via mare dalla idroambulanza Svs e dalle moto d’acqua della Croce Rossa Italiana di Livorno. Telecronaca di Roberto Cipriani, Massimiliano Bardocci e Valeria Volpe.

I tempi e la classifica delle gozzette femminili

1 Ovosodo 5′ 52′

2 San Jocopo 5′ 44

I tempi e la classifica del mini Palio (per la prima volta sono scesi in acqua 8 equipaggi grazie al reclutamento dei giovani nelle scuole e non solo) con i gozzi maschili under 18. Arrivo al fotofinish (per decretare il vincitore è stato necessario vedere il video dell’arrivo). Respinto il ricorso del Borgo.

1 Venezia (5′ 21” 8)

2  Pontino (5′ 21” 9)

3 Borgo (5′ 25” 9)

4 San Jacopo (5′ 37” 2)

5 Ovosodo (5′ 45”0)

6 Salviano (5′ 47” 5)

7 Labrone (5′ 52” 1)

8 Ardenza (6′ 11” 2)

I tempi e la classifica del Palio dei 10 remi. Fumogeni alla partenza. Trittico del Venezia, dopo l’ultimo nel 2015, che dopo la vittoria della Risiatori e della Barontini porta a casa l’82esima edizione del Palio 2019

1 Venezia (9′ 43” 5)

2 Borgo (9′ 59” 0)

3 Pontino (10′ 05” 2)

4 Ovosodo (10′ 09”7)

5 Salviano (10′ 14” 6)

6 Ardenza (10′ 21” 1)

7 San Jacopo (10′ 36” 1)

8 Labrone (10′ 36” 2)

Riproduzione riservata ©

26 commenti

 
  1. # floriano

    Grande Venezia ma veramente vergognoso sentire il presidente del Venezia in televisione dire che ha montato un ragazzo elbano perché il regolamento lo consente. Quando gli elbani votavano prima sul san jacopo vincendo tutto a 4 e poi sul salviano sfiorando l’impresa nel palio con un secondo posto fu fatta, con il Venezia in primis, una lotta che portò a cambiare il regolamento in corsa e non permettere di montare tutti gli elbani. Grande Venezia ma cosi non sa più di nulla, la prossima sfida per il comitato sarà introdurre regole che riportino questa meravigliosa cosa che è il palio ad esaltare la tradizione ed il folklore e non il canottaggio che è un altro sport. Mettere ad esempio la regola che ogni vogatore può partecipare solo sul gozzo dove è nato oppure su quello dove ha la residenza più lunga negli ultimi due anni potrebbe essere una soluzione, così come montare non più di 2 vogatori da fuori Livorno…

    1. # Simonetta

      Allora nel Venezia vogheranno solo i proprietari di pup banche dipendenti comunali camera di commercio ecc.ecc. quei pochi rimasti non hanno più l’età per vogare .diciamola tutta brucia vedere vincere sempre il mio rione… ma facciamola finita…

    2. # claudio

      Sono d’accordo. Ho smesso di seguire le gare remiere da quando hanno iniziato a salire gente di pisa elba roma etc.etc. Se vogassero solo quelli del rione natio butterebbero via cantina e tutto ciò che c’è dentro

  2. # Bua66

    Sono d accordo chi vuol vogare deve farlo nel rione di residenza , e chi controlla lo deve fare per davvero.

  3. # Mitch

    Buongiorno.
    Mi permetto consigliarle di leggersi il regolamento prima di scrivere cose inesatteno: Esiste già la regola che possono montare soltanto 2 tra residenti provincia e/o canottieri. I restanti 8 devono essere residenti comune o nati nel comune.
    Ciò proprio al fine di preservare lo spirito meno professionistico e le tradizioni cittadine.
    Le garantisco che parlo con cognizione in causa.
    Altrimenti si fanno polemiche futili che fanno il male di questa splendida tradizione.

    Simone Giovannetti Pres. CAT (organo preposto alla stesura del Regolamento)

    1. # floriano

      grazie della delucidazione….ma mi ha risposto a metà, perché quanto da lei detto risolve solo il problema dei non residenti, ma di fatto non quello di ridare spettacolo e folklore a questa tradizione, dove una barca di professionisti gareggia contro una barca della curva Nord. Anche la regola dei due fuorisede mi sembra comunque debole, se è vero come lei dice che prevede anche due canottieri, i canottieri andrebbero proibiti del tutto, perché credo che nessuno monterà mai sul padrone ma preferira’ comunque andare su Gozzi vincenti, magari retribuito, altro argomento questo abbastanza oscuro, quello dei vogatori che prendono soldi, che secondo me contribuisce ad aumentare il divario tra le cantine. Forse un controllo, anche sulle modalità fiscali di tali compensi, che sono legiferati da apposite leggi, sarebbe doveroso.

    2. # paliofinito

      si..residenti da quanto ? sai quante residenze fittizie si possono fare? qualcuno controlla ? e i canottieri perché ci possono stare ? e i soldi ai vogatore da dove vengono? in questo modo ciò che di bello accadeva in passato non sarà più possibile…l’ardenza o il salviano non vincerà mai più nulla

  4. # Mirio

    Da Veneziano sono contento, pero’ le vittorie dell’anno scorso hanno un sapore diverso visto che c’era piu’ competizione fra i gozzi, quest’anno proprio no.

    1. # John J. D.O. Kane

      hai ragione… quest’anno tanta, ma tanta torta!

  5. # Gary

    Bel mi palio di una volta ma quanti veneziani puri c’èrano sul gozzo ? si deve ritrovare lo spirito rionale dove chi ci abitava poteva vogarci e non importa se erano forti oppure no ma vogavi per qualcosa in cui credevi il tuo rione.

  6. # beppe

    i gozzi, come le boe, devono essere sorteggiati qualche giorno prima. questo per evitare che siano manipolati e modificati.

  7. # amaranto67

    lo dico da un pezzo…. 16 rioni storici e solo vogatori non professionisti come era una volta… ma fino a che il comitato non sarà un ente veramente autonomo conteranno le solite 2/3 cantine che continueranno a fare e disfare il regolamento in funzione dei vogatori che hanno e dei proprio interessi …. in una manifestazione storiaca pure il regolamento dovrebbe far parte della tradizione e rimanere il solito il piu a lungo possibile… tornare agli anni 50, dilettantismo e appartenenza.. il palio di livorno dovrebbe essere questo…

    1. # Daniele

      Perché nel 90 non c’erano canottieri?

      1. # amaranto67

        non ho capito il nesso… non mi pare di aver parlato di anni 90… una volta se eri tesserato FIC (come agonista) semplicemente non potevi essere imbarcato su un gozzo del palio.

        1. # Daniele

          … Che i canottieri é dal 86 minimo che ci sono… Tutti gli a no ripeti dei 16 rioni ma una domanda sei mai stato in una cantina prima degli accorpamenti? A fatica cantine facevano un 10… Altre non riuscivano a fare un 4… Ho capito che sei dell Antignano… Ma lo sai cosa c’è dietro a una sezione nautica…???

          1. # Ex vogatore

            Magari in borgo vogherebbero albanesi e tunisini… Nel pontino idem con qualche domenicano… Non siamo negli anni 50 siamo nel 2019

          2. # amaranto67

            lo so bene perché son cresciuto al Moletto (d’Antignano ovviamente) quindi il gozzo l ho sempre vissuto… ripeti che i canottieri ci sono dall’86 ma io parlavo di anni prima… andando oltre questo, seguendo il tuo ragionamento, se tra supponiamo 5 anni ci sono ancora problemi (come ce ne sono già vista l’età dei vogatori) nel reclutamento delle ciurme che si fa? si accorpa ancora e si fa il palio a 4 rioni? forse è meglio abbandonare il professionismo ritornare ad allenarsi 4 mesi come una volta… meno fenomeni più passione.

          3. # Daniele

            Bella domanda altri accorpamenti no.. Speriamo di no… Io proverei 6 a 10 e 6 a 4…. Promozione e retrocessione…. E sarei favorevole ai 4 mesi di allenamento…

  8. # Daniele

    Il Venezia ha vinto. Ma quante cavolate dite?? Duró 2 anni il regolamento delle residenze… Poi il pagamento dei vogatori? Io ho vogato 12 anni e a fine anno che tu perdevi il gozzo o arrivavi 1 o 2 o 3 o 4 sempre prendevi un regalino… Il Venezia da quello che mi risulta da un premio a tutti se vincono ma…. altre cantine qualche anno fa pagavano qualcuno senza vincere nada… Il problema ahimè é che il Venezia ha un allenatore competente mentre il resto è fuffa…..

  9. # Carlo53

    Qualcuno può dirmi perché il controllo antidoping non viene effettuato nelle nostre gare remiere ?

  10. # Calura

    Boia tutto bello,
    ma sono sfinito dal cardo, penso che se un si fosse ritrovato un minimo dattaccamento ar palio livornese come in quest urtimi anni ci stavo sconcio sugli scogli.

  11. # Vogavo anche io

    Se il regolamento viene stravolto dai più forti e non si da a tutti come prima la possibilità di poter vincere se si trasforma IL PALIO in una gara di canottaggio con atleti professionisti visto il sacrificio che viene richiesto .visto che è impossibile ritornare alle residenze basterebbe fare un tesseramento triennale così non ci sarebbe chi ha 40 riserve ! E chi firma Saprà che potrà vogare solo lì o altrimenti va al mare..

  12. # Suocero

    Se un vogatore lavora 8 ore al giorno e poi la sera, acqua neve o vento, va ad allenarsi e cena (sacrificando anche la famiglia) alle 21.30 naturalmente con una alimentazione “sana” viene considerato un professionista allora hanno ragione coloro che dicono che sul Venezia sono tutti professionisti mentre sulle altre imbarcazioni di questi “Professionisti” ce ne sono meno di 10.
    Volevo inoltre precisare che molte persone non sanno mai quando ci sono queste gare e questo probabilmente contribuisce a far si che ci sia poco pubblico.

    1. # amaranto67

      forse il motivo per cui c è poco pubblico è che metà citta non ha piu un gozzo da sostenere ? ma secondo voi uno che sta in via capponi (stazione/alfieri) puo riconoscersi nell’accorpamento con salviano? ma secondo voi c è una logica?

      1. # Ex vogatore

        No perché per me sono delle sorgenti

  13. # Ardenza 83

    Questa dell’accorpamento è stata una forzatura passata come risparmio per la collettività quando invece a parte pochi soldi delle bollette sono a carico del Comune le cantine si sono sempre autofinanziate. Chi ha mal gestito i conti ha chiesto aiuto al Comune.
    Chi oggi ha responsabilità di cantine a che titolo è lì?

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