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Palio, trionfa il Borgo. I bianconeri vincono tutte le gare del 2022

Sabato 2 Luglio 2022 — 21:16

Nella terza foto, inviataci dalla nostra lettrice Antonella, una bella immagine dell'armo vincente del Borgo con sullo sfondo il Vespucci

Il Costante Neri conquista tutte le vittorie della stagione. Nel femminile le ragazze del Borgo superano, per la prima volta in questa stagione, le "bimbe" dell'Ovosodo. Gara juniores da ripetere "per problemi di arbitraggio"

di Giulia Bellaveglia

Il Borgo Cappuccini vince l’84esima edizione del Palio Marinaro con il tempo di 10′, 17” e 3 (Foto di Alessandro Solimani). Dopo aver già portato a casa tutte le vittorie delle precedenti quattro sfide (Liberazione, Santa Giulia, Risi’atori e Barontini), i bianconeri conquistano senza alcun problema anche questa vittoria, trionfando definitivamente nella stagione 2022 delle gare remiere livornesi. Un pomeriggio ventilato e nuvoloso accoglie i 19 equipaggi in gara. Il mare è increspato, non troppo, ma quanto basta ad infastidire i gozzi. Il livello di difficoltà è notevole, per tutti. Sullo sfondo c’è uno scenario meraviglioso. La nave scuola Amerigo Vespucci costituisce la scenografia del bel campo di gara di fronte alla Terrazza Mascagni piena di tifosi. Per i 10 remi pronti, via, stop. Falsa partenza del Pontino. La seconda partenza invece è buona. Dopo appena 50 metri il Borgo mette la punta davanti a tutti. Anche Venezia e Ardenza sono leggermente davanti agli altri. Il primo giro delle boe rispetta il pronostico ed è Borgo, Ardenza, Venezia. Il Costante Neri si muove veloce e gira per primo anche la seconda boa, ma i rossoverdi sono accanto e girano per secondi seguiti dal Salviano, che recupera in modo strepitoso. La boa dei 1500 è di nuovo dei bianconeri, poi Ardenza e Salviano che lottano per il secondo posto. Negli ultimi 500 metri il Borgo sembra un motoscafo, sfila a un ritmo impressionante e raggiunge l’ultima boa assolutamente indisturbato. Il secondo posto è un’incognita fino alla fine perché Ardenza e Salviano arrivano davvero punta a punta. Alla fine la spunta l’Ardenza (10′, 26” e 7) per una differenza di circa un secondo sui biancoamaranto (Salviano 10′, 27” e 1). Niente da fare per il Venezia (10′, 41” e 4) che sperava sicuramente in qualcosa di più ma non riesce ad ottenere niente di meglio di un quarto posto, pagando forse il prezzo dei tanti nuovi giovani presenti a bordo. L’Ovosodo riscatta l’ultimo posto della Barontini con un quinto posto in un percorso che dura 10′, 44” e 4. Seguono Pontino (10′, 49” e 0), San Jacopo (10′, 99” e 9) e Labrone (11′, 02” e 0) che, se nella sfida lungo i Fossi sembrava essersi portato parecchio avanti, oggi riscontra qualche difficoltà e chiude la classifica. La prima parte della manifestazione è dedicata alle gozzette a 4 remi. A dare lo start è la categoria juniores, con un leggero ritardo a causa di un motoscafo che ha urtato la boa numero 4. La partenza è molto sfalsata, qualcuno fila via subito, qualcuno ci mette più tempo. A viaggiare subito forte sono Venezia, Borgo e Pontino. A conclusione della gara ci sono dei ricorsi: si dice che ci siano “una serie di errore tecnici di arbitraggio”. L’ordine di arrivo non è per niente chiaro. Si arriva persino a richiedere il Consiglio di regata urgente. Questo il verdetto da parte del Comitato: la gara verrà ripetuta a settembre durante il Campionato italiano della Federazione. Ma una cosa è certa: per le altre due categorie in gara l’arrivo è spostato dai pali alle boe. Anche per il femminile l’attesa è tanta. Il Borgo parte subito forte, ma l’Ovosodo è alle calcagna. Il Labrone comincia lento ma poi si rimette bene in linea. Chi impegna la boa per primo è l’Ovosodo seguito dalle vicinissime Borgo e Labrone. Il Salviano resta più indietro. Alla fine le “bimbe” del Borgo superano, con il tempo di 6′, 28” e 8 e per la prima volta in questa stagione, le biancogialle dell’Ovosodo (6′, 33” e 7). Bene le ragazze del Labrone (7′, 01” e 7) che conquistano il terzo posto dopo un testa a testa in cui riescono a superare, per un piccolo pezzo di punta, il Salviano (7′, 02” e 6).

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