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Il Livorno si iscrive in D, ma Salvetti è categorico: “Al momento niente stadio”

Il Livorno Calcio comunica l'iscrizione al campionato della Lega Nazionale Dilettanti per la stagione 2021/22 ma il primo cittadino è chiaro: "L’A.s. Livorno non ha pagato le proprie pendenze, il Comune rientrerà di ciò che deve avere grazie alla fideiussione"

Giovedì 22 Luglio 2021 — 22:56

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“L’As Livorno Calcio 1915 rende noto che nella data odierna (22 luglio 2021, ndr) ha presentato la domanda di iscrizione al campionato della Lega Nazionale Dilettanti per la stagione 2021/22″. Poche e lapidarie righe di un comunicato stampa ufficiale della società di via Indipendenza che in sostanza significa non veder morire il vessillo amaranto. Ma le nuvole all’orizzonte, nonostante l’iscrizione in serie D, sembrano non sfilare via così tanto facilmente. Ad esempio il “nuvolone” legato allo stadio Armando Picchi. A ribadire le problematiche legate all’impianto comunale è il sindaco Luca Salvetti che in un comunicato stampa ufficiale ribadisce come niente sia cambiato e che, nonostante l’iscrizione, i debiti rimangono e lo stadio non sarà a disposizione di questa società.
Ecco il comunicato ufficiale del primo cittadino Luca Salvetti:
“Nulla è cambiato da un mese a questa parte e la posizione dell’amministrazione comunale sullo stadio rimane quella che ha portato al procedimento di decadenza. Spinelli e gli altri soci hanno deciso di iscrivere la squadra? E’ nelle loro facoltà e hanno pieno diritto di farlo. Dopo l’iscrizione si vuol riaprire un dialogo con il Comune? Ci portino il nuovo assetto societario, il piano economico finanziario, il budget per la parte sportiva e dei giovani, il progetto tecnico e le garanzie per i lavoratori dipendenti, a quel punto ci potremmo sedere al tavolo per riparlare dello stadio. Al momento attuale l’A.s. Livorno non ha pagato le proprie pendenze, il Comune rientrerà di ciò che deve avere grazie alla fideiussione, che ricordo non è un metodo di pagamento ma una garanzia da utilizzare quando siamo di fronte ad un soggetto debitore che non rispetta gli impegni presi. Il Comune, per legge, non può instaurare accordi di nessun tipo con chi è moroso o lo è stato e non è affidabile nell’ambito di convenzioni che instaurano diritti ma anche doveri.
Tutta la città è su questa lunghezza d’onda, voltare pagina per tornare a vivere la propria passione in tranquillità e con il sorriso sul volto, anche sopportando di ripartire da categorie non consone al blasone del Livorno. Questa posizione dell’amministrazione è nell’interesse di tutti i tifosi amaranto ed ha fondamento anche nelle normative che regolano gli atti di un ente pubblico”.
Luca Salvetti, sindaco di Livorno

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