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Federica, bronzo e argento in vasca: “Ecco la mia scuola di nuoto sincronizzato”

Intervista a Federica Tommasi, livornese, bronzo agli Europei 2006 e argento agli Europei 2008. Una passione, quella della piscina, che condivide con il marito e campione europeo di fondo Luca Ferretti

martedì 11 settembre 2018 17:50

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Quando ha iniziato a praticare nuoto sincronizzato aveva nove anni e le avevano detto che era tardi per iniziare. Un anno dopo, Federica Tommasi, vinse il primo titolo mettendo a tacere tutte le voci sul suo conto grazie alla straordinaria forza di volontà (foto gentilmente concesse da Federica Tommasi). Ora quella stessa forza proverà a trasmetterla ai più piccoli grazie alla scuola di nuoto sincronizzato che ha creato alla piscina Camalich di via Allende insieme al Team Acqua Sport che si occupa di nuoto e pallanuoto. Trentuno anni, Federica è stata medaglia di bronzo agli Europei di Budapest nel 2006 e medaglia di argento agli Europei di Eindhoven due anni più tardi. Con il marito Luca Ferretti, già campione europeo di fondo, condivide la passione per la piscina e il nuoto.

Federica, come è nata questa idea?
“Nessuno aveva mai pensato di realizzare tutto questo così ho deciso di iniziare il percorso. Voglio trasmettere qui valori sportivi che hanno portato mio marito ed io a competere ad altissimi livelli”.

Quali valori vuole trasmettere?
“Prima di tutto quelli sportivi e di socializzazione. Lo sport deve tirare fuori gli aspetti del carattere che non escono né a scuola né con la famiglia. L’obiettivo comune deve prevalere su quello individuale. Questi principi e valori sono la partenza, poi viene tutto il resto”.

Che risultati sperate di ottenere?
“Quest’anno siamo riusciti a qualificare la nostra squadra di Esordienti A ai campionati italiani, un appuntamento che mancava da ben cinque anni. Ora proveremo ad alzare un po’ l’asticella sia in campo agonistico che di propaganda”.

Ai vostri corsi possono accedere tutti i bambini?
“I corsi vanno dai 6-7 anni in poi. Sarebbe opportuno avere un minimo di cognizione di nuoto come dorso e rana. Noi ci prendiamo cura dei nostri ragazzi nella migliore maniera possibile”.

Come è nata la passione per il nuoto sincronizzato?
“Una volta al Foro Italico, a Roma, vidi una competizione di questa disciplina e ne rimasi affascinata. Così a 9 anni sono entrata in vasca e l’anno successivo ho conquistato il mio primo titolo”.

Ha qualche rammarico durante la carriera?
“Mi sono tolta molte soddisfazioni nei campionati europei. Mi è sempre mancato però partecipare ad una Olimpiade. Al massimo sono arrivata alla fase preolimpica ma non sono riuscita ad andare oltre. Condivido però questo risultato con mio marito (ride, ndr), anche lui ha sfiorato i giochi olimpici. Diciamo che siamo pari”.

Con Ferretti ha formato una splendida famiglia, pensa di tonare a gareggiare?
“L’ultima mia competizione risale al 2014, poi ho scoperto di essere incinta della nostra primogenita. Ora sto valutando se tornare a gareggiare con i master oppure no”.

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