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Il “Sì” di Mascagni torna ad illuminare il Goldoni

Due date al Teatro Goldoni, venerdì 23 e domenica 25 novembre per rivivere "Sì", l'operetta di Pietro Mascagni con un nuovo allestimento

venerdì 16 novembre 2018 18:46

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di Chiara Dhimgjini e Gabriele Fiore

Dopo oltre venti anni dalla sua ultima apparizione torna l’operetta “” con due date in programma al Goldoni, venerdì 23 novembre e domenica 25 (clicca sul link al pdf in fondo all’articolo per consultare nel dettaglio il cast).
Questo ritorno sul palcoscenico del più importante teatro cittadino rappresenta un importante traguardo per il progetto Mascagni Opera Studio, un laboratorio di alta formazione che mira alla ricerca di giovani talenti.
Quest’anno la Fondazione Teatro Goldoni vuole riproporre la produzione del musicista labronico, rimettendola in scena con un nuovo allestimento. “Sì”, viene considerato uno dei più grandi successi di Mascagni, che grazie alle sue sperimentazioni, come questa, si è guadagnato il titolo di cui oggi gode (Per conoscere il cast completo e ulteriori informazioni clicca qui).

In programma una coinvolgente “Guida all’ascolto” lunedì 19 novembre, alle 17 nella sala Mascagni del Goldoni. Il maestro Daniele Salvini intratterrà il pubblico (ingresso libero) attraverso l’ascolto di brani selezionati, facendolo familiarizzare con una partitura che pur rispettando le convenzioni del teatro operettistico – la strutturazione a numeri,  l’utilizzazione delle danze più in voga (dal valzer al fox-trot), la semplicità e la banalità dell’intreccio – ha i suoi punti di forza nei personaggi e nella bellezza della sua musica che potrebbe essere trasferita senza problemi in un’opera lirica vera e propria.

All’incontro interverrà il direttore artistico Alberto Paloscia insieme al direttore d’orchestra Valerio Galli ed alla regista Vivien Hewitt, artisti artefici di questa ripresa che segue ad oltre vent’anni di distanza, l’unica ulteriore – ed indimenticata – apparizione della “Sì” sempre nella nostra città.

“Partendo da questi presupposti, noi del Rotary Club Livorno – racconta Fabio Matteucci, il presidente dell’associazione – da alcuni anni abbiamo concertato un’attiva collaborazione con Fondazione Teatro Goldoni allo scopo di contribuire a produrre percorsi formativi che abbiano un impatto positivo sull’arte e sulla cultura rivolta ai giovani, questo progetto ne è l’esempio. Il nostro motto è quello di servire al di sopra di ogni interesse personale in modo da favorire la crescita dei giovani, aiutandoli a diventare dei leader nel loro ambiente”.

Per questo grande ritorno nella città natale del compositore, sono stati coinvolti numerosi elementi di chiara fama, come il tenore genovese Fabio Armiliato, il giovane direttore Toscano Valerio Galli e il soprano livornese Alessandra Rossi, considerata tra le più brillanti insegnanti dell’istituto musicale “Mascagni”. Un’altra docente di rilievo nonché responsabile della regia sarà l’irlandese Vivien Hewitt, legata al nostro territorio da oltre 40 anni.
Il cast si compone di altri 21 cantanti di talento, giovani con tanta voglia di fare e di crescere in senso artistico. Una miscela di promesse in ascesa e artisti più esperti pronti a donare la loro esperienza.

“La sensazione che si ha da spettatori è che si sta ascoltando un musical moderno, anni ’50 – spiega Vivien Hewitt, regista e costumista – però “Sì” è stata scritta nel 1919, post prima guerra mondiale. Una sorta di reazione da parte del mondo europeo, un bisogno di un’allegria liberatoria, una gioia di vivere che va oltre e Mascagni ne è l’emblema. In questa operetta si alzano i veli del mondo nascosto della belle époque, osservando come vivono, dalla facciata pubblica a quella privata, svelando ogni segreto. L’allestimento sarà novecentesco e futurista, ammiccante al disincantato mondo statunitense”.

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