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Multati tre ristoranti, due di cucina etnica

Operazione “Cross Check" della capitaneria: eseguiti sequestri e sanzioni in tutta la Toscana. In città riscontrate irregolarità in tre ristoranti (due etnici). In quello italiano sequestrate e rigettate in mare aragoste vive

giovedì 19 aprile 2018 14:43

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Nell’ambito dell’operazione “Cross Check” della capitaneria sono stati eseguiti sequestri e sanzioni in tutta la Toscana per un totale di 230 controlli, 80 illeciti, oltre 1.000 Kg di prodotti ittici e 8 attrezzi da pesca sottoposti a sequestro, 82.000 euro il totale delle sanzioni inflitte. In un comunicato, con foto, diffuso dalla guardia costiera il 19 aprile, per quanto riguarda Livorno, si legge che per “le condizioni igieniche precarie, non compatibili con la preparazione e la somministrazione al pubblico di alimenti; cucina, varie attrezzature, materiali insudiciati e mal tenuti; prodotti congelati e freschi, conservati in maniera inidonea” gli ispettori della Guardia costiera hanno eseguito in un ristorante di cucina etnica – coinvolgendo il personale sanitario dell’USL di Livorno per valutare l’emissione di provvedimenti a tutela dell’igiene e della salute pubblica – il fermo dell’attività e una multa di 1.000 euro. Il titolare del ristorante ha ottemperato in breve tempo alle prescrizioni date dall’Autorità sanitaria ottenendo, successivamente, la revoca del provvedimento.
Aragoste vive, invece, sono state sequestrate in un noto ristorante labronico. Dal 1 gennaio al 30 aprile, nei mari nazionali, la cattura di questa specie è vietata e di conseguenza anche la commercializzazione. Gli ispettori hanno rinvenuto le aragoste nella cucina pronte per essere somministrate. Facile intuire, prosegue il comunicato, che fossero state catturate, illegalmente, sui fondali di Livorno. Al ristoratore è stata comminata una sanzione amministrativa da 1.500 euro. Le aragoste sono state rigettate in mare.
Infine, il titolare di un altro ristorante di cucina etnica di Livorno è stato sanzionato per 2.000 euro per aver ricongelato calamari già precedentemente scongelati. Il prodotto ittico che sarebbe stato certamente somministrato ai clienti dell’esercizio, sotto forma di spiedini, è stato sequestrato dai militari della Capitaneria livornese.

Riproduzione riservata ©

12 commenti

 
  1. # mario

    peccato!

  2. # @dlblsn

    e quello che fanno e non si sa.

  3. # Laura

    Mi piacerebbe sapere i nomi e gli indirizzi di questi ristoranti

  4. # Luca

    I nomi ci vuole i nomi con la multa di 1500 euro domani non cambia niente dovrebbero farli chiudere certe cose sono un attentato alla salute

  5. # NATHAN

    Conoscere i nomi dei ristoranti non è da “ciaccioni”, me è una tutela per la nostra salute. Scongelare e ricongelare lo stesso prodotto, significa rendere l’alimento pericoloso dal punto di vista batterico. Se so chi è lo evito, se non so chi è magari ci vado, a scapito della mia/nostra salute

  6. # piropiro

    fate come me , sono più di di 30 anni che non ci vado più

  7. # Stefano

    si vuole i nomi!! In particolare di quello italiano…per quelli etnici vi sta bene, così imparate a andarci!!

    1. # amaranto67

      quello italiano non ha fatto niente che possa mettere a repentaglio la salute….

  8. # Francesco

    Nomi …… La multa la facciamo noi facendoli fallire perché non ci si va più. ……..

  9. # greta

    è una vergogna non dire i nomi dei ristoranti, se la legge non li punirà come si deve almeno noi cittadini sapremo come ripararci da intossicazioni. Fuori i nomi

  10. # VALTER

    nomi e cosi vengono boicottati dai clienti sia occasionali che fissi. 1500 € DI MULTA GLI FANNO UN BAFFO

  11. # SCARPANTIBVS

    In che punto le avete buttate le aragoste?
    Così, per curiosità.

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