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Avis: “Donazioni in calo”. Due eventi in programma

lunedì 09 gennaio 2017 12:11

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Si è concluso un altro anno piuttosto complicato nel nostro ambito e i numeri parlano chiaro: per il quarto anno consecutivo registriamo un considerevole calo delle donazioni di sangue e in modo particolare di plasma.
Personalmente sono molto amareggiato nel constatare questa situazione, in considerazioni degli enormi sforzi ed il grande impegno che tutti noi di Avis, staff e consiglieri abbiamo profuso per invertire questa tendenza.
Abbiamo già avuto ampiamente modo di analizzare il perché di questa situazione, e di esternare il nostro pensiero. La società sta cambiando e le difficoltà esistono per tutti a vari livelli, ma come ho avuto modo di dire varie volte in questi anni, questo è un ambito in cui non possiamo permetterci di chiudere gli occhi e pensare a qualcosa di più semplice. Chi è nelle condizioni di poterlo fare doni il proprio sangue o plasma per dare ancora speranza alle proprie aspettative di vita e vi assicuro che sono veramente un gran numero le persone che non possono essere abbandonate.

Ci avviamo ad affrontare un altro anno che non sarà sicuramente semplice, sarà anche un anno di rinnovamento con l’inizio del mandato del nuovo consiglio che verrà eletto a marzo, vi sarà comunque la garanzia di una granitica certezza, che non verrà meno l’impegno profuso in questi anni da parte di tutti noi, cercando con nuove persone, nuove idee e nuovi stimoli, di recuperare tanti dei donatori che hanno deciso di allontanarsi dal mondo della donazione. La mia riflessione finale mi fa pensare che il sangue è vita, e la vita deve essere vissuta ogni giorno da tutti, e non possiamo essere noi potenziali donatori ad interrompere la speranza di vita di qualcuno che può essere legata ad un nostro semplice gesto. Nonostante tutti i miei sforzi, io conto e valgo per uno sono i nostri singoli gesti e comportamenti che possono essere d’esempio per cambiare la società in meglio o in peggio, ad ognuno la propria libera scelta.

Giovanni Belfiore, Avis Livorno 

Due eventi targati Avis – L’Avis Comunale di Livorno ha organizzato due importanti eventi che caratterizzeranno il Gennaio 2017. Domenica 22 Gennaio dalle 9 alle 19; ” Avis: dono e sport” al PalaCosmelli. Evento aperto alla cittadinanza volto a sensibilizzare i cittadini alla donazione, alle pratiche pulite e leali dello sport e ad un corretto stile di vita. Giovedì 26 Gennaio dalle 9 alle 13: “Ciak si Gira! Un cortometraggio per Avis” al Teatro Quattro Mori di Livorno. Evento a conclusione di un progetto scolastico dove i ragazzi di alcune scuole medie e superiori di Livorno hanno aderito, elaborando in maniera amatoriale con o senza il supporto degli insegnanti dei video, volti a sensibilizzare i coetanei al gesto del dono e alla donazione di sangue, plasma ed emocomponenti.
Una giuria di esperti valuterà il video più significativo.

Di seguito il programma di massima:

Ore: 9 Saluti Autorità Claudio Marmugi Presentatore, comico e moderatore
Ore: 9.15 Saluti Giovanni Belfiore Presidente Avis Comunale
Ore: 9.30 Proiezione video Claudio Marmugi Presentatore, comico e moderatore
Ore: 10.30 La donazione Dott. Piero Palla Direttore U.O Immunoematologia e Medicina
Ore: Trasfusionale Azienda USL Tosana Nord Ovest
Ore: 10.45 Esperienze dirette Clown Nasi Rossi
Ore: 11 Presentazione Libro Convivere Presidente Avis Pisa Ghezzi
Ore: 11.30 Esperienze dirette Alessandro Baldi Presidente Ail Livorno, Andrea Massa,Volontaria Agdbald, Elisa Voliani Volontaria Avis
Ore: 12.15 Da docente a docente, è importante sensibilizzare i ragazzi, loro sono il nostro futuro. Laura Farnetani Docente Scuola Cecioni Livorno
Ore: 12.30 Esperienze Clown Nasi Rossi
Ore: 12.45 Conclusioni e premiazione miglior video Adelmo Agnolucci Presidente Avis Toscana

Riproduzione riservata ©

10 commenti

 
  1. # Fabio

    Nonostante i controlli che ti fanno continuano a diminuire io vado lo stesso a donare

  2. # mah

    Non sò se oltre a sensibilizzare le scuole mettere un riconoscimento per il donatore più giovane e quello più anziano potrebbe servire ad attirare altre persone .

  3. # Livorno delusa

    Poi se un ragazzo che ha donato appena compiuti 18 anni, ha portato amici coetanei a donare, ha risposto agli appelli in occasione richieste sangue di emergenza causa terremoto, scopre che nel bando per servizio civile “per divulgare la pratica della donazione”, essere o non essere donatore cambia solo di poco il punteggio, a favore invece di iscritti a squadre e associazioni…. poi che volete?

  4. # Marco

    Purtroppo per molti donare sangue vuol dire fare festa dal lavoro, quindi più aumenta la disoccupazione più diminuiscono le donazioni……spero di sbagliarmi.

    1. # France

      Non ti sbagli affatto Marco, al di là della facile retorica il punto cruciale è proprio questo.
      Non solo diminuisce l’occupazione, ma i nuovi posti di lavoro sono talmente precarizzati che talvolta è difficile prendersi anche un giorno di malattia.
      Lo spirito del donatore dovrebbe essere altro è vero ma bisogna guardare in faccia la realtà ed essere pragmatici. Se diminuiscono i benefict legislativi calano anche le donazioni.

    2. # marchino

      Si sbaglia alla grande perchè sono donatori anche molti pensionati e disoccupati . C’è posto anche per Lei !

      1. # France

        Marchino, il plasma teoricamente le puoi donare ogni 15gg. Quali sono le realtà lavorative oggi dove puoi fare 24gg di festa l’anno extra ferie ? Forse solo nel pubblico impiego. Queste persone magari il weekend staranno giustamente con la famiglia e e quando va bene faranno 3/4 donazioni l’anno, se le fanno.

        1. # marchino

          Io non ho mai conosciuto come Lei persone che per fare 24 giorni di festa extra donano il plasma ogni 15 giorni e le statistiche del centro trasfusionale glielo possono confermare . E non è che per fare la donazione si perde tutto l’eventuale weekend con la famiglia ! E si può donare anche qualche domenica. Da considerare anche che viene controllato lo stato di salute del soggetto che in qualche caso serve a scoprire problemi sanitari sconosciuti. Con 3/4 donazioni l’anno e anche meno ma fatte da tutti i cittadini idonei non ci sarebbero problemi di ricerca di sacche di sangue ora che le operazioni ne richiedono sempre di più. E lo stesso se ci fossero più donatori di organi invece di volerseli portare all’altro mondo !

  5. # Ale

    io non capisco , e’ credo il secondo o terzo anno che leggo che ci sono cali di donatori , il fatto di non scrivere quanti e magari pubblicare 2 grafici non sarebbe male . Cosi uno se ne rende anche conto .
    Leggo che si e’ capito il perche’ , bene , quale sarebbe ? la societa’ che cambia ? e’ questo il motivo ? chi ci avete messo ad analizzare il problema scusate ?
    Ma non potete pubblicare un articolo serio con qualche dato per far capire meglio di cosa si parla? quanto e’ grave questo calo ?
    Comunque da quello che si legge la soluzione al problema e’ la ‘sensibilizzazione’ ( sicuri che e’ attinente al cambio della societa’ ?) con Claudio Marmugi e altri dottori che parlano e sensibilizzano.
    Bene , a questo punto cosa vi fa credere che fermerete il calo? avete gia le previsioni?
    Ci sono fior di ragazzi che escono da universita’ che vi potrebbero veramente dare una mano a capire i problemi sul serio e a farvi un piano di rientro nel medio tempo , usateli cha li stage li paga la regione , gli articoli on line qui e da altre parti con discorsi che lasciano il tempo che trovano come fate ogni tanto , a cosa servono ?

    1. # Livorno libera

      Forse il 22 gennaio ci risponderanno….. se avranno letto i nostri post

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