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Uscita autonoma da scuola, il caso della Bartolena. Flash mob dei genitori

Flash mob di protesta dei genitori per chiedere alla dirigente scolastica della Bartolena di allinearsi con le altre scuole. Intanto Quilivorno.it ha chiesto il parere ai genitori livornesi recandosi in via Provenzal. Linea comune fra gli intervistati

giovedì 16 novembre 2017 18:35

di Federico Bacci

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E’ di lunedì 13 novembre la notizia dell’approvazione (in commissione) dell’emendamento Pd che consente nuovamente ai ragazzi delle medie l’uscita da scuola non accompagnata dal genitore (clicca qui – un nuovo polo scolastico a sud di Livorno). Con questo provvedimento, gli under 14 potranno dunque tornare, previa autorizzazione scritta, autonomamente a casa dopo la mattinata trascorsa sui banchi. Tuttavia, come conferma anche l’assessore all’istruzione Stella Sorgente, alle Bartolena di via Bois e piazza San Simone, la dirigente scolastica ha deciso, in attesa che l’emendamento Pd venga approvato in via definitiva dal Parlamento, di mettere in atto le disposizioni
precedentemente predisposte per il ritiro obbligatorio degli alunni da scuola da parte di adulti o delegati. “Comprendo che ci siano delle posizioni diverse – spiega Sorgente – ma non entro nel merito della questione. La situazione che si è venuta a creare è paradossale non per le Bartolena, ma in generale, spero che al più presto questo emendamento venga approvato in via definitiva”. Intanto, dal 15 novembre gli alunni delle quattro sedi della Bartolena dovranno essere obbligatoriamente ritirati dai genitori o delegati. Per questo, annuncia Sorgente a Quilivorno.it, “abbiamo deciso di inviare in questi giorni due pattuglie della municipale affinché verifichino la situazione. Le strutture di via Bois e quella di piazza Sa Simone sono tra l’altro le più attenzionate dal punto di vista della mobilità”.
I genitori della Bartolena, però, non ci stanno. “I disagi creati alle famiglie, ai genitori che lavorano, all’autonomia tolta ai nostri figli, sono tanti. Per questo venerdì 17 novembre alle 13,30 in tutte le sedi (via Bois, San Simone, Bartolena, Banditella) verrà organizzato un flash mob di protesta per chiedere alla dirigente scolastica di allinearsi con i provvedimenti presi dalle altre scuole in vista dell’imminente e ormai scontata approvazione definitiva dell’emendamento che permette l’uscita autonoma dei
ragazzi dagli 11 ai 14 anni”.
Nell’attesa, Quilivorno.it ha deciso di chiedere il parere ad alcuni genitori (che hanno chiesto di rimanere anonimi) per capire il punto di vista “livornese”. Per farlo il nostro cronista ha scelto di recarsi alla scuola Bartolena di via Provenzal, a Banditella. “E’ una vergogna – ha commentato una signora – per decine di anni gli studenti sono usciti in totale autonomia. Non si poteva portare un unico episodio a giustificazione di un provvedimento così massiccio”. L’episodio che aveva indotto il governo a rivedere la normativa era nato a seguito della condanna nei confronti di un preside di un istituto fiorentino a causa della morte di un 11enne investito da un autobus all’uscita da scuola. Tuttavia, la linea espressa dalla signora sembra essere quella comune a tutti gli intervistati. “Così facendo sarebbero stati penalizzati enormemente i genitori lavoratori – ha continuato un’altra madre – poiché durante la giornata tutti noi abbiamo i minuti contati è stato un bene essere tornati alle origini”.
Conclude un padre mettendo sul piatto una ulteriore riflessione: “I nostri figli avrebbero pure perso la possibilità di tornare a casa in gruppo e quindi socializzare e scambiare due parole. Ma sembra che alla fine il buonsenso abbia prevalso”.

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6 commenti

 
  1. # giancarlo

    Ho 74 anni, quando ero ragazzino abitavo in zona piazza Magenta andavo alle 7,30 all’avviamento industriale in piazza 2 Giugno, vento acqua neve, sempre a piedi e solo. Adesso occorre il genitore anche se stai di fronte scuola! Abbiamo fatto un salto di sicurezza inaudito!..e deve sempre arrivare il peggio!

  2. # Marco D.

    Scusate, ma in quali scuole non è più necessario venire a ritirare i figli? Io sinceramente non ne so niente, qui alle Fermi a Shangay vige l’obbligo fino a che la legge non sarà approvata dal Parlamento in via definitiva. Comunque, i dirigenti scolastici, a mio parere, non fanno altro che applicare la legge e diversamente potranno fare, fossi in loro, la responsabilità in caso succede qualcosa non me la prenderei davvero. Purtroppo la legge considera i minori di 14 anni “incapaci” e quindi tutti gli esoneri di responsabilità non hanno valore in quanto la sorveglianza in questo specifico caso non può essere esonerata. Ecco il motivo per cui i fogli firmati ad inizio anno dai genitori in cui esonerano la scuola da ogni responsabilità per l’uscita solitaria del figlio non hanno valore.

  3. # Pasqua Gandolfi

    E per la miseria! Avete proprio tempo da sprecare eh? Aspettate venerdì (domani) e se passa il decreto siamo a posto! Sareste così onesti da sostenere che nessuno di voi denuncerebbe la scuola (ci sono gli avvocati che non aspettano altro) se succedesse un incidente?

  4. # johnnie rico

    ringraziate quei giudici che hanno condannato la scuola per un danno avvenuto fuori dall’istituto e dall’orario.
    per chi non lo sapesse, secondo la Cassazione, i professori avrebbero l’obbligo di accompagnare gli alunni fuori e curarne il ritorno e la salita sui mezzi di trasporto.
    quindi, non rifatevela con i presidi, fatevela con quei giudici.

    1. # Evk

      i giudici, vero e unico potere assoluto in questo sciagurato Paese

  5. # Massimiliano

    Certo che se al posto di fare i flashmob si informassero sarebbe meglio.
    E’ già stata inserita al senato la norma per modificare la legge all’interno della legge di bilancio che verrà approvata entro fine anno.
    beata ignoranza

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