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Sopralluogo al nuovo impianto di trattamento fanghi e rifiuti organici al Picchianti

Venerdì 16 Gennaio 2026 — 14:17

Iacomelli, Aamps/RetiAmbiente: "Da fine 2026 oltre 17.000 tonnellate annue di rifiuti organici (Forsu) dei livornesi non dovranno più viaggiare per centinaia di chilometri verso impianti in Veneto e Lombardia: saranno trattate direttamente a Livorno, nel nuovo impianto HUB Fanghi-Forsu, attraverso un processo integrato che trasforma i rifiuti in biogas ed energia. Un modello concreto di economia circolare"

Il 16 gennaio, all’impianto “HUB Fanghi-Forsu” ubicato nella zona del Picchianti, si è svolto un sopralluogo congiunto di Asa, Aamps/RetiAmbiente, Comune di Livorno e delle ditte incaricate della realizzazione degli interventi finalizzato a fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. Il nuovo impianto di codigestione anaerobica del depuratore di Livorno è un intervento da circa 20 milioni di euro, di cui 10 milioni finanziati dal PNRR. Il progetto prevede l’adeguamento della linea fanghi dell’impianto, che serve 240.000 abitanti equivalenti, integrando il trattamento dei fanghi di depurazione con la frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) proveniente dalla raccolta differenziata gestita da Aamps/RetiAmbiente. L’obiettivo è la produzione di digestato rinnovabile a autoproduzione di energia elettrica e termica grazie a un sistema di cogenerazione a biogas. Il progetto rappresenta un modello innovativo di economia circolare e di simbiosi tra il servizio idrico integrato e la gestione dei rifiuti urbani. L’intervento comprende il revamping dei digestori anaerobici esistenti (4.500 mc ciascuno) con nuovi sistemi di agitazione, la realizzazione di un nuovo gasometro, di un cogeneratore, di una piattaforma per la ricezione e il trattamento della FORSU. I lavori si concluderanno, salvo imprevisti, entro maggio 2026. A regime, l’impianto consentirà di trattare ogni anno 4.100 tonnellate di fanghi e 17.000 tonnellate di rifiuti organici, producendo circa 2,6 milioni di metri cubi di biogas. Saranno inoltre generate 8.500 tonnellate annue di digestato da destinare al recupero come fertilizzante.

Le dichiarazioni

Gianfranco Simoncini, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Asa: “Abbiamo apprezzato, come Consiglio di Sorveglianza, l’avanzato stato di realizzazione di uno degli investimenti più qualificanti per Asa, che non a caso, ha avuto un importante finanziamento PNRR, essendo tra i primi nella graduatoria nazionale. Un intervento importante anche per la forte riduzione dell’impronta carbonica dello smaltimento dei Fanghi e della FORSU, grazie al fatto di lavorare in loco i nostri prodotti, evitando le centinaia di km che fino ad oggi essi dovevano fare per essere smaltiti. Un risultato importante che è anche un esempio importante di collaborazione tra aziende partecipate”.
Ing. Aldo Iacomelli, Amministratore Unico di Aamps/RetiAmbiente: “La sinergia tra noi e Asa segna una svolta strategica per la gestione ambientale del territorio. A partire dalla fine del 2026, oltre 17.000 tonnellate annue di rifiuti organici (FORSU) dei livornesi non dovranno più viaggiare per centinaia di chilometri verso impianti in Veneto e Lombardia: saranno trattate direttamente a Livorno, nell’area del Picchianti, attraverso un processo integrato che trasforma i rifiuti in biogas ed energia. Un modello concreto di economia circolare. La gestione a chilometro zero dei rifiuti organici porta benefici ambientali, economici e logistici immediati: riduzione delle emissioni da trasporto, valorizzazione energetica delle risorse e ottimizzazione dei costi. Il ciclo si chiude in modo virtuoso e sostenibile. Il residuo finale del processo sarà conferito al nuovo impianto Aamps/RetiAmbiente per il trattamento di sfalci e potature, di prossima realizzazione a Livorno, dove verrà trasformato in ammendante di qualità. Un esempio di come innovazione e sostenibilità possano cambiare concretamente la gestione dei rifiuti nel nostro territorio”. Giovanna Cepparello, assessora del Comune di Livorno: “Il sindaco, la Giunta Comunale ed io siamo molto soddisfatti perché questo progetto innovativo e totalmente all’insegna della sostenibilità garantirà la vocazione industriale di Aamps/RetiAmbiente e di Asa, sostituendo il vecchio impianto di incenerimento ormai obsoleto”. Oltre ai presenti che hanno rilasciato le dichiarazioni sopra riportate, al sopralluogo hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio di Gestione di ASA Stefano Taddia, i Consiglieri del Consiglio di Sorveglianza di ASA Ilaria Kutufà e Francesco Altieri, vertici dell’area tecnica di ASA, vertici del Comune di Livorno e di Aamps/RetiAmbiente.

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