Tenta di rubare una bici elettrica in un condominio, bloccato dai residenti: arrestato dalla polizia
Secondo quanto ricostruito, l’uomo era appena uscito dal portone a bordo della bici elettrica quando il proprietario lo ha riconosciuto e ha cercato di fermarlo. Scoperto, il presunto ladro ha abbandonato la bicicletta a terra e ha provato a scappare, senza riuscirci
Tentativo di furto nel primo pomeriggio di domenica 19 gennaio in un condominio di via Gramsci. Un uomo viene sorpreso mentre cerca di portare via una bicicletta elettrica custodita all’interno dell’area privata del palazzo, ma il proprietario se ne accorge e interviene immediatamente, riuscendo a bloccarlo con l’aiuto di altre persone presenti.
Sul posto arriva una volante della polizia, allertata per la segnalazione di una lite in corso. Gli agenti trovano alcuni residenti che trattengono il responsabile, il quale tenta più volte di divincolarsi per fuggire. Secondo quanto ricostruito, l’uomo era appena uscito dal portone a bordo della bici elettrica quando il proprietario lo ha riconosciuto e ha cercato di fermarlo. Scoperto, il presunto ladro ha abbandonato la bicicletta a terra e ha provato a scappare, senza riuscirci.
Durante i concitati momenti precedenti all’arrivo della polizia, l’uomo avrebbe minacciato e insultato i presenti, spintonandoli con forza nel tentativo di guadagnarsi la fuga.
Condotto negli uffici della questura per gli accertamenti, è stato sottoposto a perquisizione personale: all’interno di un calzino gli agenti trovano un involucro contenente una piccola quantità di sostanza in polvere bianca, risultata cocaina. La droga è stata sequestrata e all’uomo è stata contestata la relativa sanzione amministrativa.
Messo in sicurezza e considerati i numerosi precedenti di polizia, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo. Solo una eventuale sentenza definitiva di condanna potrà stabilirne la colpevolezza.
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