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Tragedia sul lavoro in via Piombanti

Venerdì 23 Gennaio 2026 — 11:47

Infortunio mortale sul lavoro nella mattinata di oggi, venerdì 23 gennaio, nella periferia della nostra città. Un operaio ha perso la vita in via Piombanti, nel quartiere Shangai, dopo essere rimasto, stando alle prime ricostruzioni fornite, schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando

Infortunio mortale sul lavoro nella mattinata di oggi, venerdì 23 gennaio, nella periferia della nostra città. Un operaio ha perso la vita in via Piombanti, nel quartiere Shangai, dopo essere rimasto, stando alle prime ricostruzioni fornite, schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 con un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Livorno e l’automedica, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto a causa di un politrauma provocato dalle gravi lesioni da schiacciamento.

Secondo le prime informazioni, la vittima era un lavoratore di circa 50 anni e residente nella provincia di Pisa. Al momento non sono ancora state rese note le generalità complete. L’attività coinvolta sembrerebbe riconducibile a una ditta privata, ma la dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento.

Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire quanto accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’area è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi del caso.

Il cordoglio del mondo della politica.

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti e dell’amministrazione comunale –
Le parole di cordoglio del sindaco Luca Salvetti e dell’Amministrazione Comunale. “Esprimo a nome mio e dell’Amministrazione Comunale cordoglio per la morte dell’operaio deceduto in un cantiere edile in via Piombanti durante le operazioni di carico e scarico di materiale edile. Purtroppo nell’ultimo anno gli infortuni mortali nel nostro Paese sono aumentati, secondo i dati diffusi da Istat, soprattutto nei settori dell’edilizia. Proprio per questo sono richieste misure urgenti per risolvere questa grave ferita non degna di un paese civile e moderno. Il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere al primo posto nell’agenda del Governo perché evidentemente i provvedimenti adottati non sono sufficienti. Siamo profondamente addolorati e vicini alla famiglia in questo momento di dolore per la grave perdita subita”.

Diletta Fallani (Consigliera regionale AVS) –  “Esprimo il mio più profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio che ha perso la vita questa mattina a Livorno mentre svolgeva il proprio lavoro.” Afferma la Consigliera regionale AVS Fallani “Una tragedia che ci colpisce e ci addolora, e che richiama ancora una volta tutti – istituzioni, imprese e parti sociali – alle proprie responsabilità.”
“Non è accettabile morire sul posto di lavoro. Ogni vita spezzata rappresenta una sconfitta per l’intera comunità.” Prosegue la Consigliera Fallani “La politica ha il dovere di intensificare le norme e i controlli sulla sicurezza, investendo in prevenzione, formazione e tecnologie che riducano i rischi per chi lavora.”
“Serve un impegno concreto e immediato affinché tragedie come questa non si ripetano più. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, non una voce marginale nei bilanci o nelle scelte politiche.”

Franchi, Mazzeo e Trapani (PD): “Una spirale di dolore che va fermata” – “Non dobbiamo rassegnarci ad assistere impotenti a una spirale di dolore e lutti che va fermata. Morire di lavoro è inaccettabile, tremendamente desolante perché molte volte non si tratta di fatalità o destino ma di incidenti che si potevano evitare. L’incidente di questa mattina a Livorno, che ha come vittima un trasportatore di Ponsacco, è solo l’ultimo di una lunga lista di lavoratori che non hanno fatto ritorno a casa. Occorre ribadire la centralità delle politiche per la sicurezza nei luoghi di lavoro e implementare gli sforzi affinché vi siano tutte le necessarie misure di prevenzione e i relativi controlli. Ai familiari della vittima rivolgiamo la nostra vicinanza ed il cordoglio”. Così i consiglieri regionali del Partito Democratico, Alessandro Franchi, Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio e Matteo Trapani, in una nota congiunta sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina a Livorno.

M5S toscano: «Il cordoglio non basta più, urgente avviare politiche di contrasto» – «La morte di un operaio avvenuta questa mattina in un’azienda di via Piombanti, a Livorno, rappresenta l’ennesimo, inaccettabile episodio che colpisce il mondo del lavoro. Non possiamo limitarci al cordoglio: ogni vittima sul lavoro è una sconfitta per tutta la comunità, per tutta la repubblica, per tutti noi. Ma queste sono parole che ormai rischiano di suonare vuote. Come politici, come amministratori, siamo richiamati con forza alla responsabilità nel garantire le condizioni di sicurezza adeguate a tutti i lavoratori»: così il Movimento 5 Stelle Toscano.

«Sono proprio di oggi sulla stampa i dati sugli incidenti sul lavoro dell’Ufficio statistica della Regione; numeri inaccettabili, un vero e proprio massacro che solo nel capoluogo toscano tocca una media di 38 infortuni al giorno. La sicurezza sul lavoro è uno dei temi portanti dell’accordo elettorale che abbiamo fatto con il Pd toscano – spiega la consigliera regionale Irene Galletti – insieme stiamo lavorando per rafforzare il sistema pubblico di controlli con risorse e strumenti innovativi, superare gli appalti al ribasso, contrastare la precarietà lavorativa. La tutela della salute e della vita delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere una priorità concreta e non solo formale perché nessuna esigenza produttiva può giustificare il rischio di perdere una vita umana».

Proprio su questo il consigliere regionale Luca Rossi Romanelli annuncia di stare lavorando alla predisposizione di un confronto con tutte le sigle sindacali, per confrontarsi e mettere in piedi gli strumenti per affrontare le crisi aziendali regionali e il tema imprescindibile della sicurezza sul lavoro.

Al cordoglio di Galletti e Romanelli si uniscono anche i deputati 5 stelle Riccardo Ricciardi e Andrea Quartini: «In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulla dinamica dell’incidente, esprimiamo profondo cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza ai colleghi e alla comunità colpita. È necessario trasformare il dolore in un impegno condiviso per fermare una strage che non può e non deve continuare».

Marco Chiuppesi, Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – “Ancora un morto sul lavoro nella nostra città.  Una tragedia inaccettabile.  Mentre morti e infortuni continuano a falciare lavoratrici e lavoratori, il governo non investe e non fa nulla per migliorare le cose sul fronte della vigilanza e della prevenzione.
Ad esempio la “Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026-2030”, varata a dicembre 2025, si basa su strumenti che si sono mostrati inefficaci come la “patente a crediti” per le imprese, in una situazione in cui gli ispettorati del lavoro soffrono una cronica carenza di organico. Servono politiche serie per la sicurezza sul lavoro e questo governo si è mostrato non interessato al gravissimo problema. La federazione di Livorno del Partito della Rifondazione comunista si unisce al cordoglio per la morte del lavoratore”.

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