Antonio Salieri vince la Mozartiana Challenge
Foto di Virgina Giurovich del concerto dedicato a Salieri al Teatro Goldoni venerdì scorso
Il musicista veronese ha ottenuto il 75,5% dei consensi da parte del pubblico che lo ha preferito a Wolfgang Amadeus Mozart nell'ambito di un simpatico gioco tramite Qrcode promosso dall’Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo de Bernart”. Il direttore Corona: "È un risultato che ci ha un poco sorpreso ma non stupito, già in fase di prova ci eravamo resi conto di quanta freschezza, bellezza melodica e strumentale possedesse la musica di Salieri"
Antonio Salieri vince la “sfida” su Wolfgang Amadeus Mozart: è questo il giudizio del pubblico che ha raccolto l’invito dell’Orchestra del Teatro Goldoni “Massimo de Bernart” a partecipare ad un simpatico gioco con tanto di votazione tramite il Qrcode presente nel programma di sala al termine di un doppio concerto che li ha visti “misurarsi” a suon di musica nei giorni scorsi all’interno delle stagioni sinfoniche del Teatro Goldoni e Teatro Verdi di Casciana Terme.
Non è stata una “vittoria” di misura: oltre il 75,5% dei consensi da parte del pubblico su 268 votanti è andato infatti al musicista di Legnago, nel veronese. “È un risultato che ci ha un poco sorpreso ma non stupito – afferma divertito Luciano Corona, Direttore artistico dell’Orchestra del Goldoni – già in fase di concertazione e prova con il M° Andrea Barizza, ci eravamo resi conto di quanta freschezza, bellezza melodica e strumentale possedesse la musica di Salieri e come questa potesse esercitare un’immediata presa sul pubblico: volevamo che a parlare fosse la musica e non la leggenda e gli applausi prolungati al termine di ogni appuntamento ne sono stati una ulteriore e bella conferma. L’idea di una doppia “Mozartiana Challenge” era nata sul pretesto di ripetere quanto avvenne 240 anni fa, il 7 febbraio 1786 nel Castello di Schönbrunn, quando l’imperatore Giuseppe II volle insieme Mozart e Salieri, ciascuno con una propria opera lirica da presentare per quella sera: “Eravamo partiti da lì – aggiungono dall’Orchestra – pensavamo di riproporre proprio quegli stessi titoli, ma poi abbiamo pensato che il miglior modo per contribuire a togliere la polvere del tempo su un compositore italiano che tanta importanza ha avuto nell’Europa musicale tra ‘700 ed inizio ‘800, fosse quella di farla ascoltare e conoscere; il pubblico con il suo voto ha dimostrato di apprezzare questo percorso e l’opportunità è stata pienamente colta, al di là della grandezza dell’opera del compositore salisburghese che non era certo in discussione”. Si pensi che lo stesso Teatro alla Scala di Milano scelse un’opera di Saleri, “L’Europa riconosciuta”, per l’inaugurazione ufficiale avvenuta il 3 agosto 1778 e l’oblio in cui è caduto questo musicista, che fu attivo fin da giovanissimo alla corte imperiale di Vienna, è anche dovuto a romanzate ricostruzioni letterarie, teatrali e cinematografiche prive di qualsiasi riscontro storico e fortunatamente si stanno superando.
Dalla sua quanto mai vasta produzione operistica e strumentale, è stata eseguita una breve selezione comprendente l’ouverture da La tempesta di mare, le Sinfonie “Il giorno onomastico” e “La Veneziana” ed il Concerto per Flauto e oboe nella versione per due flauti, che ha avuto come solisti Fabio Fabbrizzi e Guido Garofano.
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