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“San Valentino, vendite in moderata crescita. Rose rosse protagoniste”

Venerdì 13 Febbraio 2026 — 15:29

Massimo Galli, vice presidente nazionale Assofioristi Confesercenti: "San Valentino resta una ricorrenza fondamentale per il nostro settore, una delle più importanti dell’anno per volumi e valore. Piacciono anche tulipani, ranuncoli e flower box"

“San Valentino resta una ricorrenza fondamentale per il nostro settore, una delle più importanti dell’anno per volumi e valore” dichiara Massimo Galli, vice presidente nazionale Assofioristi Confesercenti e titolare del negozio GeG Fiorista di Cecina, presentando le previsioni di vendita per il 2026. “Le previsioni sono buone: la domanda è vivace, i consumatori tornano a scegliere il fiore come gesto autentico e immediato. È un segnale importante per tutta la filiera”. Secondo Assofioristi, il 75% del fatturato della ricorrenza è generato dalle rose, con la rosa rossa classica – soprattutto a gambo lungo – che continua a essere il simbolo indiscusso dell’amore. Cresce però in modo significativo anche la domanda di tulipani, molto apprezzati dalla clientela dell’Europa dell’Est, dove la tradizione del dono floreale è particolarmente radicata. La forte richiesta incide sui costi: il prezzo della rosa rossa aumenta del 50–60% già alla produzione nei periodi di picco come San Valentino. Il tulipano, invece, mantiene un prezzo sensibilmente più basso, risultando un’alternativa elegante, moderna e accessibile. Tra le tendenze emergenti spicca il ranuncolo, fiore simbolo della produzione italiana e sempre più richiesto. “Durante il Festival di Sanremo – sottolinea Galli – la visibilità del ranuncolo cresce e con essa anche la domanda: un’opportunità importante per i nostri produttori e per i fioristi”. Accanto ai fiori recisi, continuano a crescere le flower box, composizioni che uniscono estetica, durata e possibilità di personalizzazione, diventando uno dei prodotti di punta dei fioristi per San Valentino. “San Valentino è la festa in cui il fiorista può davvero esprimere estro, qualità e capacità artigianale – afferma Galli – Il cliente cerca emozione, cura del dettaglio, un gesto che parli d’amore verso la donna a cui è destinato il regalo. E i nostri fioristi professionisti sanno interpretarlo al meglio”. Sul fronte dell’approvvigionamento, Galli ricorda che le rose rosse non sono più coltivate in Italia: la produzione arriva quasi interamente da Ecuador e Colombia, Paesi che negli ultimi anni hanno innalzato significativamente la qualità. Il mercato olandese, pur restando un riferimento logistico, è oggi molto più caro e meno accessibile, soprattutto per i territori italiani. Galli sottolinea infine anche la necessità di contrastare l’abusivismo, fenomeno che in occasione delle grandi ricorrenze torna a penalizzare i fioristi regolari. “Serve tutelare chi lavora nel rispetto delle regole e garantisce qualità, sicurezza e tracciabilità dei prodotti”.

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