Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Aamps torna nelle scuole: oltre 30 classi tra favole, castelli e archeologi del futuro

Venerdì 20 Febbraio 2026 — 14:33

Con questo programma, Aamps/RetiAmbiente non fa semplicemente educazione ambientale: costruisce memoria. Perché le cose che si imparano giocando non si dimenticano. E un bambino che oggi impara dove va la plastica è, domani, un cittadino che lo sa fare con convinzione

C’è un draghetto pasticcione che non sa dove buttare i rifiuti. C’è un regno medievale in cui ogni castello custodisce un materiale diverso. E c’è un cantiere di scavo nel 3026, dove i ragazzi setacciano la terra alla ricerca dei resti lasciati dai loro antenati — noi.
Sono le tre avventure al cuore del programma di educazione ambientale presentato all’interno di “Scuola e Città” e che AAMPS/RetiAmbiente porta nelle scuole per l’anno scolastico 2025–2026: oltre 30 classi coinvolte, tra primarie e secondarie del territorio, per un percorso che sceglie il gioco come linguaggio e la raccolta differenziata come missione. “Tornare nelle scuole significa investire nel futuro della nostra città”, dichiara Aldo Iacomelli, Amministratore Unico di AAMPS/RetiAmbiente. “Educare oggi alla corretta raccolta differenziata vuol dire costruire cittadini più consapevoli domani. Abbiamo scelto il linguaggio del gioco perché è quello che più di ogni altro sa parlare alle nuove generazioni”.

Le Favole dal Contenitore — classi prime e seconde

Per i più piccoli, imparare comincia con una storia. Nel laboratorio Le Favole dal Contenitore, un draghetto un po’ goffo e un po’ curioso scopre il mondo della raccolta differenziata con l’aiuto di Riciclina, la sua amica fatata. Tra indovinelli, prove a squadre e piccoli colpi di scena, i bambini imparano a distinguere carta, plastica, organico e vetro — senza che nessuno glielo dica mai direttamente. La morale emerge da sola, come un tesoro trovato nel fondo del contenitore giusto.

Il Regno dei Rifiuti — classi terze, quarte e quinte

Per le classi intermedie il salto è nel tempo: si torna nel Medioevo, in un mondo diviso in regni che corrispondono ai materiali da differenziare. Il Regno della Carta, la Fortezza del Vetro, il Ducato dell’Organico: ogni rifiuto deve trovare il castello a cui appartiene, e farlo nel modo sbagliato significa perdere la sfida.
La competizione è a squadre, la posta in gioco reale: in palio un gioco da tavolo a tema raccolta differenziata, perché l’educazione non si fermi all’uscita da scuola.

Archeologi del 3026 — scuole secondarie

Il laboratorio per le scuole secondarie non guarda al passato: proietta direttamente nel futuro. Siamo nel 3026. I ragazzi sono archeologi che scavano tra i resti del nostro tempo — plastica, metalli, materiali compositi. Cosa è sopravvissuto? Per quanto ancora durerà? Che traccia ha lasciato sull’ambiente? Il formato unisce ricerca scientifica, gioco di ruolo e dibattito, trasformando la raccolta differenziata in una questione di responsabilità verso chi verrà dopo di noi. Non una regola da seguire, ma una scelta da capire. Con questo programma, AAMPS/RetiAmbiente non fa semplicemente educazione ambientale: costruisce memoria. Perché le cose che si imparano giocando — quelle non si dimenticano. E un bambino che oggi impara dove va la plastica è, domani, un cittadino che lo sa fare con convinzione.

Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.