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“Il mio rio, la mia sicurezza” , gli studenti “adottano” un corso d’acqua

Lunedì 2 Marzo 2026 — 18:06

“Il mio rio, la mia sicurezza: conoscere il corso d'acqua vicino a casa per vivere le emergenze in modo consapevole”, è il titolo del percorso educativo per le scuole primarie e secondarie promosso dal Consiglio di Zona 5 e dalla Protezione Civile Comunale

“Il mio rio, la mia sicurezza: conoscere il corso d’acqua vicino a casa per vivere le emergenze in modo consapevole”, è il titolo del percorso educativo per le scuole primarie e secondarie promosso dal Consiglio di Zona 5 e dalla Protezione Civile Comunale.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Comunale alla presenza della vicesindaca Libera Camici con delega all’Istruzione, Politiche Educative e Consigli di Zona, di Jacopo Tamberi responsabile dell’Ufficio della Protezione Civile Comunale, di Marco Chimenti presidente del Consiglio di Zona 5, di Daniela Marini consigliera del Consiglio di Zona 5 e di Donatella Iannaccone dirigente dell’Istituto Comprensivo Carducci.

Il progetto nasce a seguito dell’esperienza pilota condotta il 6 settembre scorso dalla Protezione Civile del Comune di Livorno, in collaborazione con i Consigli di Zona, il Consorzio di Bonifica Toscana Costa, la Regione Toscana e altre istituzioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la scoperta del territorio, in particolare dei corsi d’acqua che lo attraversano, e dei suoi elementi storici e ambientali.
Durante questa esperienza, dedicata al Rio Ardenza, gli esperti hanno accompagnato i partecipanti lungo il corso del rio, illustrandone le peculiarità naturali e storiche, gli interventi di messa in sicurezza realizzati e quelli tuttora in corso, nonché le corrette modalità di comportamento in caso di allerta o emergenza.
A partire da quella esperienza positiva, il Consiglio di Zona 5 propone, in sinergia con la Protezione Civile del Comune di Livorno, un percorso educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della zona, con l’obiettivo di educare i giovani alla conoscenza e alla cura del proprio territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua che lo attraversano.
Conoscere un corso d’acqua – la sua origine, il suo percorso, le sue trasformazioni naturali e gli interventi che lo riguardano – significa capire come esso interagisce con l’ambiente e con la vita quotidiana delle persone.

Il progetto mira a sviluppare negli studenti una cultura della prevenzione e della sicurezza, fondata sulla conoscenza dell’ambiente in cui vivono e sull’osservazione diretta del territorio.
In particolare, si propone di:
• Far comprendere che la sicurezza idrogeologica nasce dalla conoscenza dei
corsi d’acqua e dal rispetto dei loro equilibri naturali.
• Promuovere la cura e la responsabilità verso l’ambiente, rafforzando il legame tra i giovani e il territorio.
• Fornire agli studenti informazioni e comportamenti corretti in caso di allerta o
emergenza, collegandoli a esempi reali del territorio della Zona 5.
• Valorizzare i corsi d’acqua come patrimonio ambientale, storico e culturale,
parte integrante della vita comunitaria.
• Stimolare l’apprendimento attivo e multidisciplinare, coinvolgendo discipline
scientifiche, storiche e geografiche.

Ogni scuola partecipante “adotterà un corso d’acqua” della Zona 5 (ad esempio il Rio Ardenza, il Rio Banditella o altri rii minori che scorrono in prossimità del plesso scolastico), che diventerà il filo conduttore di un percorso di conoscenza e scoperta.
Il progetto che si sviluppa nei mesi da marzo ad aprile 2026 (il programma in allegato) si articola in:
1. Due lezioni introduttive in classe, con la partecipazione di esperti ambientali e storici, tecnici comunali, operatori della Protezione Civile e rappresentanti del
Consorzio di Bonifica Toscana Costa, per illustrare la storia e l’aspetto del
corso d’acqua e del contesto in cui scorre, le particolarità naturalistiche della flora e della fauna in esso presenti, l’aspetto idrologico, il rischio idrogeologico e gli interventi di messa in sicurezza.
2. Laboratori e attività di ricerca, guidati dai docenti che aderiranno al progetto, in un’ottica interdisciplinare, per approfondire gli aspetti illustrati.  Due uscite sul campo, organizzate in due momenti distinti: o una a monte, per osservare l’ambiente naturale e la nascita del corso
d’acqua; o una a valle, per analizzare il percorso, la biodiversità e gli interventi di regimazione o difesa idraulica.
3. Produzione di elaborati finali, da presentare durante l’evento conclusivo.
Collaborazioni

Al termine del percorso sarà organizzata una giornata conclusiva il giorno 14 maggio con una dimostrazione di protezione civile.
Durante l’evento saranno esposti gli elaborati prodotti dalle classi e valorizzate le esperienze didattiche, come testimonianza concreta del legame tra conoscenza, partecipazione e sicurezza.
La giornata si concluderà con un momento conviviale e simbolico, a sottolineare il ruolo della scuola e dei giovani come protagonisti nella cura e nella tutela del territorio.
Il percorso didattico è completamente gratuito: saranno forniti ai ragazzi e agli
insegnanti i supporti didattici necessari (cartografie, schede illustrative e altri materiali utili).

Vicesindaca Libera Camici – “Tengo a sottolineare l’importanza dell’alleanza educativa: ovvero la comunità che si mette a disposizione, creando alleanze e sinergie in questo caso a beneficio soprattutto dei più giovani, dei bambini e dei ragazzi.  Ringrazio il Consiglio di zona 5 che ha promosso l’iniziativa, la scuola, e la Protezione Civile Comunale che consente di trasferire le informazioni ai più piccoli aiutandoli a crescere e ad avere consapevolezza delle bellezze che il nostro territorio ha da offrire, ma anche le insidie. Questo progetto va assolutamente in continuità e si integra con tutte le attività che già da anni il Comune promuove e sarà un’opportunità importante per i ragazzi”.

Marco Chimenti Presidente Consiglio di Zona 5 – Come Consiglio di Zona intendo ringraziare chi si è dedicato a questo calendario di eventi, quindi a chi lavora nel Consiglio di Zona stesso e la Protezione Civile, oltre all’Istituto Comprensivo Carducci. Qualsiasi proposta abbiamo rivolto alle scuole, abbiamo sempre trovato una grande disponibilità al dialogo e alla realizzazione dei progetti. Nei quartieri del Consiglio di Zona 5 ci sono un migliaio di alunni e attraverso loro si raggiungono genitori e famiglie che abitano nella zona. E’ fondamentale trasmettere la conoscenza dei corsi d’acqua che nella nostra zona a sud della città sono molti ed è dunque necessario diffondere i messaggi della Protezione Civile.

Daniela Marini consigliera del Consiglio di Zona 5 – “Questa iniziativa non è semplicemente un percorso didattico, ma è un investimento per il futuro. Molti bambini passano vicino ad un corso d’acqua e non si accorgono della sua esistenza, invece la consapevolezza del territorio è importante per la conoscenza e la sicurezza dello stesso”.

Jacopo Tamberi responsabile dell’Ufficio della Protezione Civile Comunale –  “Il lavoro della Protezione Civile è in emergenza, ma non può prescindere dall’attività in prevenzione. Questo tipo di attività fa sì che noi possiamo chiedere al cittadino di adottare i comportamenti corretti e aspettarci che effettivamente lo faccia, che è il nodo gordiano di tutta la Protezione Civile. Quello che noi possiamo fare in supporto alla cittadinanza è più efficace se la cittadinanza a cui parliamo è consapevole e conosce l’argomento. Infatti grazie al Consiglio di Zona 5, a cui ci siamo avvicinati con la prima iniziativa l’anno scorso, siamo riusciti ad ampliare l’offerta fino ad arrivare al programma presentato oggi”.

Donatella Iannaccone Istituto Comprensivo Carducci – Iannaccone ha portato i saluti della Dirigente Scolastica leggendo le sue parole: “Questo progetto offre ai nostri studenti e alle nostre studentesse l’opportunità di sviluppare cura e responsabilità verso il patrimonio ambientale valorizzando i corsi d’acqua non solo come elementi naturali, ma come risorse culturali e identitarie della città. Dal punto di vista didattico il percorso rappresenta un vero progetto di continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. L’approccio multidisciplinare convoglia scelte scientifiche, storiche e geografiche permettendo agli studenti di costruire competenze solide e integrate”.

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