Cinema della Maturità. Lunedì Sacco e Vanzetti ai 4 Mori
Lunedì 9 marzo, ore 21.30, al Cinema 4 Mori, via Pietro Tacca, 16, ad essere proiettato sarà il film Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo
Prosegue al Cinema 4 Mori, via Pietro Tacca, 16, la rassegna “Il Cinema della Maturità – Il Secolo breve”, progetto rivolto alle allieve e agli allievi delle scuole superiori della Provincia di Livorno. Lunedì 9 marzo, ore 21.30, al Cinema 4 Mori, via Pietro Tacca, 16, ad essere proiettato sarà il film Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo.
Introduce Francesca Vitiello. Nata nel 2000 a Piombino, Vitiello si è laureata presso l’Università di Pisa in Scienze dei Beni Culturali. Ha frequentato corsi di Storia del cinema tenuti dal professor Maurizio Ambrosini.
Il prezzo del biglietto per chi frequenta le scuole della provincia di Livorno è di 3 euro (studenti e insegnanti); per gli altri adulti (la rassegna è aperta anche a tutta la cittadinanza) è di 5 euro. Sarà offerto anche un aperitivo di benvenuto, dalle ore 20.45. Introduzione al film alle ore 21.20 (ai partecipanti sarà consegnata una scheda illustrativa).
Sacco e Vanzetti è un film del 1971 diretto da Giuliano Montaldo. Boston, 1920: due immigrati italiani, Nicola Sacco (Riccardo Cucciolla) e Bartolomeo Vanzetti (Gian Maria Volontè), devono rispondere delle infamanti accuse di rapina a mano armata e omicidio ai danni di due cassieri di un calzaturificio. La pena capitale conclude un processo che si rivela subito condizionato da motivi politici: a fronte della mancanza di vere e proprie prove, infatti, è la dichiarata fede anarchica degli imputati a determinare il verdetto. Per sette anni, le ripetute richieste di riapertura del caso vengono respinte, e il 23 agosto 1927 Sacco e Vanzetti salgono sulla sedia elettrica.
Giuliano Montaldo – Regista, attore, inizia la sua attività nel 1951 con il film d’esordio di Carlo Lizzani, “Achtung! Banditi!”. Alla fine degli anni Cinquanta è l’aiuto-regista di Gillo Pontecorvo in “La grande strada azzurra” (1957), di Lizzani in “Esterina” (1959) e collabora con Elio Petri per “L’assassino”, che esce nel 1961. Tra il 1958 e il 1959 esordisce alla regia con alcuni cortometraggi e nel 1961 realizza il suo primo lungometraggio, “Tiro al piccione”, opera coraggiosa che affronta un difficile momento storico attraverso l’ottica di un ragazzo che aderisce alla Repubblica di Salò. Nel 1964 “Una bella grinta” vince il Premio Speciale della giuria al Festival di Berlino e nel 1966 fa il regista della seconda unità nel pluripremiato “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo. Nel 1971 il suo “Sacco e Vanzetti” si aggiudica la Palma d’Oro a Cannes. Grande appassionato di musica lirica, si è dedicato anche alla regia di opere liriche. Nel 1982 firma lo sceneggiato per la televisione “Marco Polo”, girato in Cina, che riceve numerosi riconoscimenti e ottiene grande successo anche all’estero.
Il Cinema della Maturità, ideato da Massimo Ghirlanda, docente e storico del cinema, e Chiara Tognolotti che insegna Storia del cinema italiano presso l’Università degli Studi di Pisa, è realizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, il Centro Studi Commedia all’italiana, con il contributo di Castagneto Banca 1910.
Il coordinamento didattico è stato affidato al ricercatore Davide Tovani.
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