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Medì, al Goldoni il Convegno internazionale delle città del Mediterraneo

Mercoledì 11 Marzo 2026 — 18:49

Due giorni di incontri dedicati a “non smettere di sperare”. L'apertura del convegno, giovedì 12 marzo alle 17, vedrà la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, del sindaco Luca Salvetti e del vescovo Simone Giusti

Al via domani 12 marzo al Teatro Goldoni di Livorno Medì, il Convegno internazionale delle città del Mediterraneo, promosso ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio, che torna ad accogliere a Livorno, dieci Città del Mediterraneo. Il titolo dato quest’anno all’iniziativa “la città e il mare” intende esprimere solidarietà e partecipazione per quanto accade nella tormentata sponda orientale. Intende inoltre tenere viva l’attenzione su tutto ciò che accade, senza abbandonare la speranza e continuando ad aprire spazi di incontro e di dialogo in una realtà, come quella mediterranea, che da sempre e fino ad oggi, raccoglie i movimenti burrascosi della Storia. Molti gli ospiti e le realtà che saranno rappresentate, intensa la partecipazione cittadina già preannunciata. L’apertura giovedì alle 17 alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, del sindaco Luca Salvetti e del vescovo Simone Giusti. Attesa, la relazione Introduttiva di Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio e di Ghassan Salamé, ministro della Cultura della Repubblica del Libano. Nel primo panel, “La Città e il Mare” gli interventi di Pierangelo Campodonico, storico (Genova); Serhan Ada, scrittore e pubblicista (Istanbul) e Vincenzo Farinella, storico dell’arte (Livorno). Venerdì 13 marzo, dalle 9.30, due focus su “La luce della città”, con interventi di Antonella di Bartolo, dirigente scolastica (Palermo), Jaume Muñoz, storico (Barcellona), Giorgio Bacci, storico (Livorno), Maria Arampatzi, storica (Salonicco) – e “Le città vogliono vivere – Sfide e speranze” con interventi di Sergio Romboni, associazione familiari vittime Moby Prince, Waleed Karkabi, architetto (Haifa), Meriam Mourou, sociologa (Tunisi), Philippa Kempson, artista (Lesbo). Info: [email protected]

LE DICHIARAZIONI

A Palazzo Comunale si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla presenza dell’assessora alla Cultura Angela Rafanelli e della responsabile livornese della Comunità di Sant’Egidio Anna Ajello. Per questa Amministrazione – ha dichiarato l’assessora Angela Rafanelli – ripudiare la guerra, che è la prima parola che ci viene in mente quando parliamo di pace, è una priorità. La pace, però, non è soltanto assenza di guerra: è dialogo, rispetto, confronto, è giustizia. Per questo, come Amministrazione, cerchiamo di promuovere il maggior numero possibile di iniziative insieme a partner importanti come la Comunità di Sant’Egidio, che rappresentano un esempio concreto di impegno. All’emeroteca, ad esempio, abbiamo inaugurato la mostra “HeART of Gaza”, un progetto di straordinario valore umano e culturale che raccoglie le opere realizzate da bambini e ragazzi della Striscia di Gaza, dai 3 ai 17 anni, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’orrore della guerra. Ai Bottini dell’Olio, invece, è in corso un’altra iniziativa promossa dalle Bartolena per diffondere e promuovere la gentilezza. Questi due giorni di incontri al Goldoni sono dedicati a “non smettere di sperare”, perché soprattutto in questo momento la speranza è messa a dura prova. E non possiamo permettercelo: se perdiamo la speranza restiamo inermi. Saranno presenti molte persone – intellettuali, storici dell’arte, pensatori e cittadini – che porteranno il loro contributo al confronto”. Anna Ajello ha spiegato: “Il convegno Medì, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Livorno, riunisce ogni anno rappresentanti della società civile, provenienti da oltre 30 città del Mediterraneo per promuovere relazioni, dialogo, una cultura plurale e solidale. L’esperienza di Sant’Egidio mostra che investire nell’amicizia e nelle relazioni, anche nei momenti difficili, permette di costruire il futuro e affrontare le sfide del presente. Oggi questogusto di stare insieme, del confronto e l’incontro, questo spirito tipicamente mediterraneo è sfidato dalle guerre, dal mito della forza, dal sopruso di interessi privatisti senza scrupolo e pietà. Medì vuole resistere ai “venti di tempesta” del nostro tempo dare voce alle speranze e al dolore della gente, rilanciando il valore del dialogo dell’incontro tra le città e tra le persone, anche quando questo approccio viene giudicato ingenuo. Il tema di quest’anno, “La città e il mare”, richiama il Mediterraneo come spazio che ha storicamente favorito scambio, adattamento e dialogo tra culture. L’incontro diretto tra persone, al di là delle informazioni filtrate da fonti di parte, permette di costruire stima, conoscenza e rispetto: basi essenziali per una cultura della pace. A cui non rinunciamo”. Da Firenze è giunta anche una dichiarazione del presidente della Regione Eugenio Giani che interverrà nella giornata inaugurale, domani giovedì 12 marzo. “Medì si conferma, per la Regione Toscana, un appuntamento importante che mette in luce esperienze di convivenza maturate nelle città del Mediterraneo con testimoni che le raccontano di volta in volta. Medì è anche espressione di vitalità che è tipica di Livorno, città capace di prendere iniziative positive specialmente nei momenti di difficoltà”.

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