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“Musica Criminale” al Caffè il Palcoscenico

Martedì 7 Aprile 2026 — 10:46

Da Brecht alla Drama gangster, passando per le canzoni della Mala. Letture e musica partendo dal romanzo “La banda dei musi neri” di Maurizio Mini. Con Claudio Monteleone, voce, Gabriele Quirino, tromba Francesco Carone, tastiere. Intervento musicale di Pardo Fornaciari

Per la Tredicesima edizione del JAM – Jazz Appreciation Month Livorno Aprile 2026, a cura del Comitato UNESCO Jazz Day Livorno, con il patrocinio del Comune di Livorno, giovedì 9 aprile, alle 18 a Livorno, Caffè il Palcoscenico, piazzetta Goldoni, da un’idea di Maurizio Mini, con Claudio Monteleone, voce, Gabriele Quirino alla tromba. Francesco Carone alle tastiere. Intervento musicale di Pardo Fornaciari. Coordinatore Andrea Pellegrini.

Partendo dal romanzo La Banda dei Musi Neri (Edizioni Erasmo 2025) scritto da Maurizio Mini,Musica Criminale”, è un percorso tra parole e musica, dall’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht alla Drama gangster, passando per le canzoni della Mala.

Nelle varie presentazioni fin qui svolte de La Banda dei Musi Neri, vi è sempre stata l’idea di unire la narrazione della storia di quella banda feroce che terrorizzò Livorno nel 1839 e nel 1840, a temi che rendessero più interessante e per certi versi attuale quella storia criminale: i cinque della banda come spettri, ombre del passato che ci ricordano quanto la violenza, anche quella urbana, possa essere vuota, inutile, o perfino assurda.

In questo caso il collegamento è con un brano del libro: “Prima di partire per Portoferraio, tutti i membri della banda, come da sentenza, furono esposti alla berlina in piazza d’Arme, davanti al Palazzo Pretorio e alla Regia Dogana, vicino al palazzo del Comune. Qui dovettero subire le imprecazioni del popolo, che lanciò contro di loro fango, ortaggi e uova marce. Le ingiurie si trasformarono in grida e applausi sarcastici, quando il Ciolli, dal palo al quale era legato, sputò in faccia al Centini, lo spione, che aveva evitato la condanna a vita, ma era stato messo lo stesso alla berlina assieme ai suoi vecchi compagni. Poi un anonimo popolano intonò rivolto al capo della banda, Antonio Ciolli, una canzone con musica e versi improvvisati e sarcastici …..”

Maurizio Mini, giornalista, ha pubblicato per le Edizioni Erasmo diversi volumi in collaborazione con altri autori: Livorno, dalla musica americana al jazz (2013); La parola a Enrico (2014); Fischio d’inizio 1915 (2015); Parigi 1917. Modigliani, una mostra che scandalizzò (2017). Sempre per le Edizioni Erasmo nel 2020 è uscito il suo primo romanzo La sceneggiatura; nel 2023 il saggio Frankie goes to Leghorn; nel 2025 il romanzo La banda dei musi neri – Livorno 1839. Dal 2012 fa parte del Comitato UNESCO Jazz Day Livorno.

Claudio Monteleone, livornese, nasce giocattolaio per poi trasformare progressivamente il suo percorso appassionandosi alla capacità di contaminazione propria delle diverse espressioni artistiche, approdando felicemente alla dimensione di formatore, attore, autore, regista e illustratore che gli ha permesso fra l’altro, recentemente, di collaborare con

l’Università di Pisa e la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e il privilegio di far parte integrante del corpo docenti della CIBA Accademy.

Gabriele Quirino, trombettista, si è diplomato presso il conservatorio statale di musica Pietro Mascagni di Livorno studiando con Marco Nesi. Ha preso parte a molte manifestazioni musicali come solista, band leader e professore d’orchestra. Attualmente è impegnato in un progetto sul grande Nini Rosso, partigiano e musicista, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, con uno spettacolo esclusivo che ripropone autenticamente i suoni e l’atmosfera dell’epoca.

Francesco Carone, nato e cresciuto a Livorno, è un pianista e compositore. Inizia gli studi classici all’età di sette anni e da allora coltiva la sua passione per la composizione musicale. Nel 2010 è stato ammesso alla Jam Music Academy di Lucca, dove, insieme al noto pianista e sassofonista Valerio Silvestro (Berklee College of Music – Boston), intraprende lo studio del jazz e della composizione. Nell’aprile 2012 Francesco partecipa al programma televisivo “London Live 2.0” come tastierista con una band Indy Rock italiana. Ha partecipato al Jazz Lab di Andrea Pellegrini, in collaborazione con il Teatro delle Commedie, con il quale ha svolto un tour in Slovacchia nel 2012 e dopo pochi mesi viene selezionato dal festival Light Art Projects di Berlino, dove debutta suonando all’Olympiasta.

Pardo Fornaciari. Nella sua storia artistica annovera collaborazioni eterogenee a riviste disparate (tra cui spicca da anni il Vernacoliere, un tempo con le canzoni, poi con gli assennati interventi ecclesiologici de “L’epistola giubilare”, del “Direttorio morale” e delle “Cose di Pardo”). Di formazione filosofica, produce attività di invenzione teatrale e musicale alternate alla ricerca sull’incontro tra le culture ebraica e cristiana. Infatti, ha pubblicato, tra l’altro, per la prima volta in italiano, le “Conclusiones cabalisticae” di Giovanni Pico della Mirandola.

Il Comitato UNESCO Jazz Day Livorno (fondato nel 2012), membro della
Banda Città di Livorno APS, è composto da Andrea Pellegrini, Chiara Carboni e Maurizio Mini; Presidente Onorario Gian Franco Reverberi (scomparso nel 2024).

INFO: Caffè Il Palcoscenico – via Enrico Mayer (piazzetta Goldoni)Tel. 333 985 7951

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