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Primo soccorso a scuola: oltre 400 studenti coinvolti nel progetto Asso

Venerdì 17 Aprile 2026 — 14:38

Dalla chiamata al 112 all’uso del defibrillatore, la Misericordia di Livorno porta nelle classi dell’ITIS Galilei le competenze salvavita: “Sapere cosa fare può fare la differenza”

Intervenire, non stare fermi, non avere paura. Questo è il cuore del progetto Asso – A Scuola di Soccorso – portato avanti dalla Misericordia di Livorno e che ha coinvolto ben 17 classi quinte dell’ITIS Galileo Galilei di Livorno. Oltre 400 studenti hanno partecipato alle lezioni tenute dai volontari dell’Associazione di Via Verdi, incentrate sulle basi del primo soccorso, sul massaggio cardiaco e sull’uso del defibrillatore semi-automatico. “Sapere cosa fare nei primi momenti di un’emergenza può fare la differenza tra la vita e la morte” – ricordano dalla Confraternita – “e da qui nasce la nostra convinzione: certe conoscenze non devono restare un’esclusiva di chi indossa una divisa, ma appartengono a tutta la Comunità; ogni anno andiamo nelle scuole proprio per spiegare ai ragazzi come possono compiere quelle piccole, ma importantissime azioni”. Un’ora di teoria e un’ora di pratica che hanno catturato l’attenzione degli studenti delle classi quinte. Da come effettuare una corretta chiamata al numero 112 a come avvicinarsi a una persona che ha bisogno di aiuto, fino alle manovre salvavita della rianimazione cardiopolmonare e della disostruzione. Gesti che all’inizio sembrano difficili, ma i ragazzi si sono messi in gioco e hanno compreso l’importanza di tutti i passaggi. L’approccio al manichino usato per le esercitazioni è stato un passo fondamentale senza il quale non avrebbero avuto l’occasione di mettersi alla prova sotto la guida dei volontari appositamente formati. “E per questo ringraziamo la Misericordia che ogni anno risponde prontamente alle nostre richieste”, dichiara Manuel Storti, docente di Scienze Motorie e referente per l’ITIS del progetto ASSO, che poi conferma: “Una grande opportunità per gli studenti quella di avere una preparazione e un attestato per utilizzare correttamente il defibrillatore, tutti elementi che sono poi spendibili nel mondo del lavoro, sono sempre di più le aziende che richiedono questi requisiti”. “Da ormai tanti anni portiamo avanti il progetto ASSO e incontriamo migliaia di giovani: dai più piccoli di 5-6 anni, agli alunni delle primarie fino a quelli delle superiori”, racconta uno dei formatori. “A volte, all’inizio, c’è un po’ di timore, diffidenza, anche esitazione. Però quando entriamo nel vivo della lezione vediamo sui loro volti la curiosità, fanno domande, vogliono sapere. E tanti di loro scelgono poi di venire a fare volontariato insieme a noi, o aderiscono al servizio civile nella nostra Misericordia. Quando andiamo via ci salutano con un entusiasmo che non si può spiegare, e i loro ringraziamenti sono per noi la parte più emozionante”. Il progetto ASSO continuerà nelle scuole labroniche: “Formare un giovane al primo soccorso” – afferma Gabriele Vannucci, direttore della Misericordia – “è non solo un atto di utilità pubblica, ma anche un gesto d’amore verso la Comunità. Ed è esattamente quello che, da secoli, facciamo”.

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