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Amore cieco, gli studenti incontrano l’autore del libro

Mercoledì 22 Aprile 2026 — 15:04

Le classi terze delle scuole Fermi - Ex Pirelli e XI Maggio a confronto con Salvatore Blasco: un dialogo partecipato sul tema della violenza di genere e sull’importanza di riconoscere e costruire relazioni sane

Nella mattinata di lunedì 20 aprile, le classi terze delle scuole secondarie di primo grado “Fermi – Ex Pirelli” e “XI Maggio” di Livorno hanno partecipato a un significativo incontro con Salvatore Blasco, autore del libro “Amore cieco”. L’iniziativa si inserisce all’interno di un percorso educativo che questi istituti scolastici portano avanti con attenzione e sensibilità, affrontando temi di grande attualità e rilevanza sociale, come quello della violenza di genere. Gli studenti, dopo aver letto il libro guidati dai loro docenti, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con l’autore, ponendo domande, condividendo riflessioni e approfondendo i contenuti dell’opera.

Nel romanzo “Amore cieco”, il protagonista, un commissario di polizia, si trova coinvolto in un’indagine complessa ambientata in una città avvolta da un’atmosfera cupa e misteriosa. Nel corso delle indagini emergono situazioni ambigue e relazioni difficili da decifrare. Attraverso il suo lavoro, il Commissario cerca di fare luce su una vicenda in cui i sentimenti, spesso idealizzati, possono trasformarsi in rapporti problematici e lontani da un’idea sana di amore. La storia intensa e toccante è stata capace di stimolare nei ragazzi una riflessione profonda sulle dinamiche delle relazioni affettive e sui segnali, spesso difficili da riconoscere, che possono sfociare in situazioni di violenza. Attraverso il dialogo con Blasco, gli studenti hanno potuto comprendere meglio le motivazioni che hanno portato alla stesura del libro e il messaggio che l’autore desidera trasmettere alle nuove generazioni: imparare a riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza. L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione e coinvolgimento, in cui gli alunni hanno mostrato grande interesse e sensibilità nel trattare un tema così delicato. La scuola conferma così il proprio ruolo non solo di luogo di apprendimento, ma anche di spazio di crescita umana e civile, in cui educare al rispetto, all’empatia e alla consapevolezza. Esperienze come questa rappresentano un’importante occasione per formare cittadini più attenti e responsabili, capaci di costruire relazioni sane e rispettose.

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